Socialize

FacebookTwitterRSS

Cerca nel sito

Amarone: lavoro e tradizione

L’Amarone Mòropio dei fratelli Antolini. Come sempre ce ne parla Carlotta.
Di Carlotta Invrea

Thomas Mann diceva che : “Grazie all’arte di coltivare e pigiare l’uva, gli uomini uscirono dallo stato di barbarie e divennero civili”…

Anche in Valpolicella la terra, il lavoro ed il vino sono legati insieme da un vincolo antico e radicato. Qui i muri a secco o “Marogne” sono nati secoli fa, dall’accumulo dei sassi e grazie all’impegno di generazioni intere, sono diventate il simbolo di questo paesaggio suggestivo.

L’Amarone della Valpolicella DOC Classico “Moròpio” è prodotto con uva Corvina, Corvinone, Rondinella ed una piccola percentuale di Molinara dai fratelli Antolini sulle colline dei comuni di Marano Valpolicella, San Pietro in Cariano e Negrar.

Queste uve provengono dal vigneto chiamato “Moròpio”. Il terreno argilloso e tufato permette alle viti di sopravvivere anche alle annate più siccitose.

La lavorazione di queste uve è molto lunga e complessa: la vendemmia, attorno a fine settembre, avviene manualmente e le uve migliori, poste in piccole cassette, vengono sistemate nel fruttaio dove restano fino a fine gennaio. Solo a questo punto l’uva viene pigiata e la fermentazione, insieme alle bucce, dura circa trenta giorni. Il vino viene poi travasato in piccole botti e barrique di rovere per due anni. Dopo l’imbottigliamento, l’affinamento avviene in bottiglia per altri sei mesi.

L’Amarone Moròpio ha un colore rosso rubino con riflessi granati. Il profumo è intenso e complesso, prevalentemente fruttato con note all’amarena e visciola, ma anche di fiori passiti, di spezie dolci, cioccolato e miele.

Il sapore è secco, caldo e morbido: è un vino equilibrato, robusto e decisamente persistente.

Si abbina bene a carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati.

Dopo aver provato questo vino, non vi resta che provare il resto della produzione dei fratelli Antolini!

Carlotta Invrea
Carlotta è nata a Torino il 21 dicembre sotto il segno del Sagittario: il più curioso e amante dei viaggi dello zodiaco… La predisposizione per la letteratura e l’arte in tutte le sue forme l’ha portata a laurearsi al D.A.M.S. indirizzo cinema, e la passione per la scrittura a continuare gli studi seguendo un Master in giornalismo.
La cucina è una passione che nasce nella notte dei tempi, le piace provare piatti nuovi e vini provenienti da ogni parte del mondo. Ama cucinare con l’accompagnamento di buona musica ed un calice di vino preferibilmente rosso. Nel dicembre 2011 è stato pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “NEL BICCHIERE DI UNA DONNA” edito dalla Lazzaretti Editore ed ambientato in una vineria delle Langhe…

Ti è piaciuto il nostro post?
Diccelo con un commento o con un semplice like

Commenti

commenti

Pigrizia a go go - Rotolini di carne cruda
Il caffè nel piatto: terza serata HonestCooking.it dedicata al caffè
Bigoli con bottarga e mozzarella al profumo di limone