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Azienda Vitivinicola Tiezzi, Montalcino

Marco ci racconta un storia legata alle terre dei Brunello e precisamente della Vigna Soccorso.
Di Marco Maci

Montalcino è una delle zone più belle al mondo, famosissima per il Brunello e per i suoi vini di alta qualitá.

In occasione di una giornata dedicata a questo stupendo territorio, abbiamo visitato la cantina Tiezzi e guidati dal Sig. Enzo abbiamo intrapreso un viaggio attraverso la storia del Brunello di Montalcino. La proprietà della “Vigna Soccorso” era, originariamente, del Prof. Riccardo Paccagnini (Montalcino 1854 – Livorno 1934), enologo che nel 1904 ottenne per il suo “Vin Brunello vecchio” 40 massime onorificenze in Italia e nel mondo. Nel 1904 con il suo Brunello Vendemmia 1894 ottenne una medaglia d’oro a Bordeaux e venne anche premiato, sempre per il suo Brunello vecchio, a Marsiglia e Parigi. Egli è considerato uno dei massimi esponenti della creazione e della diffusione del Brunello.

La proprietà della “Vigna Soccorso” è stata ceduta ad un coltivatore diretto e successivamente acquistata dall’attuale proprietà nel 1999. Il  Sig. Tiezzi ha iniziato a lavorare prestissimo nell’ambito vitivinicolo, maturando un’esperienza importante, come Agronomo ed Enologo, che gli ha permesso di entrare a far parte del Consorzio del Brunello e di contribuire al riconoscimento dello stesso come D.O.C.G. nel 1980 insieme al Nobile di Montepulciano (D.P.R. 01/07/1980) che ha però, un periodo minimo di affinamento di due anni, diversamente dal Brunello che ne deve trascorrere almeno quattro.

ALBERELLO.
Tutta la parte del “Soccorso” è stata reimpiantata nel 1999 con cloni di Sangiovese coltivati ad alberello, scelta inusuale per il territorio di Montalcino. Questo sforzo è stato ripagato con un’uva di qualità che ha permesso di realizzare prodotti d’eccellenza come il Brunello “Vigna Soccorso” 2006 ed il Rosso di Montalcino 2010 ai quali sono stati attribuiti i 5 grappoli dalla guida “DUEMILAVINI”.

Assaggi dalle botti.

 

Marco Maci
Marco Maci è un Degustatore A.I.S. cresciuto nel ristorante di famiglia, dove la ricerca della qualità era basilare. La passione per l’enogastronomia ha dato vita a Palato Sopraffino, un blog che ha lo scopo di creare un circuito di qualità dove poter condividere le esperienze culinarie d’eccellenza.

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