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Casa Coppelle: il salotto romano che non puoi perderti!

Al ristorante Casa Coppelle di Roma la cucina tradizionale romana si fonde armoniosamente con la raffinatezza della haute cusine francese.

Scritto da Giada Barbera

Casa Coppelle Roma

Era da un po’ che avevo sentito dire che Casa Coppelle aveva fatto un cambio radicale. Ero già stata in questo accogliente locale del centro di Roma, con tende di velluto, librerie alle pareti e un’atmosfera da salotto, e avevo mangiato bene.

Ma niente a che vedere con quello che, adesso, è diventato questo ristorante.

Arriviamo in ritardo ma nonostante il locale fosse pienissimo, ci accolgono con molta disponibilità. Avevo avvisato, sì, ma degna di nota comunque l’assenza di qualsivoglia questione (ricordo che, una volta, all’Osteria Chiana, mi fecero una paternale che neanche mio padre al liceo, per 15 minuti di ritardo e con tanto di preavviso).

Ci fanno accomodare al bar, un delizioso angolo  in fondo alla sala principale.

Casa Coppelle Roma – Location

Appena dieci minuti dopo, ci fanno accomodare in un delizioso salottino abbastanza appartato: è il momento di dedicarci al menù, elaborato da Emiliano Pascucci, sous chef de La Pergola, e si vede tutto.

Casa Coppelle – Cantina dei Vini

Di spessore (in tutti i sensi) la carta dei vini che, però, non lascia moltissimo margine per una scelta meno “incidente” sul conto.

Passiamo al piatto principale: risotto cacio pepe e gamberi: davvero notevole!

risotto cacio pepe e gamberi

Casa Coppelle Roma: risotto cacio pepe e gamberi

e un tournedos di manzo al pepe rosa flambè al vino rosso, che era davvero una cosa eccezionale. Degna di nota la cottura: avevo chiesto fosse servito rosa ma non al sangue, mi hanno portato un tournedos perfetto, tenero e molto, molto gustoso.

tournedos di manzo al pepe rosa flambè al vino rosso

Casa Coppelle Roma: tournedos di manzo al pepe rosa flambè al vino rosso

Peccato per i dolci: non che fossero meno di livello ma alcuni erano terminati. Avrei volentieri assaggiato la Pere alla Bella Elena e il Montblanc, entrambi nella loro versione rivisitata dallo Chef, ma purtroppo erano terminati. Ho chiuso in bellezza, però, con un buonissimo tiramisù (completamente diverso da ciò che vi aspettate) e una buona Kanuga, forse appena troppo morbida. Completa anche la scelta dei vini da dessert e da meditazione.

Esperienza molto positiva, atmosfera, cucina e servizio impeccabili. Bravi!

Credits: Matteo Molle


Casa Coppelle
Piazza delle Coppelle, 49,
00186 Roma
http://www.casacoppelle.com/

 

 

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