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“Civiltà del bere” the wine is simply the best

Il 29 febbraio 2016 a Milano si è tenuta l’inaugurazione dell’evento Simply the best promosso dalla rivista “Civiltà del Bere”.

Scritto da Isa Scuderi

 

Essenze da grandi degustazioni si sono svolte a Milano per l’appuntamento del prestigioso evento “Civiltà del bere”, siamo alle prese con di 32 cantine per 94 vini presenti, simply the best, il top della guida dei vini, tutto gira intorno alle bottiglie più premiate dalla critica nazionale, i parametri di scelta si compongono col raggiungimento del punteggio massimo di almeno due guide enologiche tra Ais Vitae, Bibenda, Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli (alias Doctor Wine), l’Espresso, il Gambero Rosso, l’Annuario di Luca Maroni, Slow Wine e Veronelli, Top delle guide vini 2016”, quindi vini d’autore, e palati affini.

Vale davvero la pena essere presenti, siamo al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, ore 17 il cantiere è in fermento, sino alle 19 l’ingresso era riservato solo ai professionisti, dopo largo al pubblico calici in mano fino alle 22, il tutto anticipato da un grande brindisi per omaggiare Giacomo Tachis, recentemente scomparso, produttori e ospiti del congresso hanno commemorato il grande Fondatore del Rinascimento enologico Italiano, presenti alcuni nomi di spessore, Piero Antinori, Valentina Argiolas, l’enologo di Cantina Santadi Umberto Trombelli, Priscilla Incisa della Rocchetta di Tenuta San Guido, Massimo Bernetti di Umani Ronchi,  l’enologico Bruno Donati (autore del libro “Tachis enologo corsaro”) e Cesare Pillon. Modera il convegno Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere.

“Dedicato a chi il vino lo ama”, questa è la mia prima esclamazione visionando appena qualche cantina presente, entusiasta inizio il mio tour “the best wine”, parterre d’eccezione e compagnia sapiente, Rosita Dorigo esperta Sommelier mi fa da mentore,  calice in mano ecco cosa ha catturato l’attenzione maggiore, una ventina d’assaggi per poi permettermi di stilare una classifica della top five  più incisiva:

1. Stelle, Sforzato di Valtellina Docg 2012 cantina Negriuve Chiavennasca 100% l’opinione per questo vino è eccellente, compatto, rosso granato, a cui segue la caratteristica olfattiva, cannella, pepe nero, liquirizia, cacao, una struttura piena e persistente, l’ho bevuto fino all’ultima goccia. Il prezzo al pubblico si aggira sopra le 50,00 €

2. Campolongo di Torbe, Amarone della Valpolicella Doc 2009 Masi, uve Corvina 70%, Rondinella 25%, Molinara 5%, naturalmente pregiato, al palato arriva ampio con sapore di ciliegie e prugne mature, spicca un  profumo intenso di cannella, gradazione 16°. Prezzo al pubblico 98,00  €.

3. Amarone della Valpolicella Classico Doc 2007 cantina Allegri uve Corvina veronese 80%, Rondinella 20%,  gradazione 16,8°, affinamento in botti di Rovere da 12hl ed ha una durata di 36 mesi, in bottiglia continua il suo affinamento per altri 8 mesi, risulta molto equilibrato, tipica aroma di frutta,  intenso nella sua pienezza, è un punto fermo nella scelta di bere un calice d’Amarone.  Prezzo al pubblico intorno agli 80,00 €.

4. Sanct Valentin, Lagrein Doc 2011, cantina San Michele Appiano, Lagrein 100% arriva potente, questa è la prima sensazione, dopo qualche minuto si evolve nella sua eleganza sprigionando la sua caratteristica più incisa, ricco d’aromi, in primis peperone giallo che persiste ampiamente, 12 mesi in barrique, 14° è la gradazione. Prezzo al pubblico sopra le 22,00 €.

5. Animante, Brut Franciacorta Docg 2011, Chardonnay 78%, Pinot nero 18%, Pinot bianco 4%, Barone Pizzini, ha gradevoli sentori d’agrumi, sapido, denso, dal colore giallo paglierino, ne prenderei volentieri un altro calice ma passo al prossimo sono davvero tanti, gradazione 12°, affinamento in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata per 6 mesi, e per ulteriori 18-30 mesi in bottiglia. Prezzo al pubblico intorno ai 25,00  €.

 

Di seguito l’elenco dei 15 assaggi rodati

ALLEGRINI
Poggio al Tesoro – Dedicato a Walter, Bolgheri Superiore Doc 2012 Uve: Cabernet Franc 100%

BARONE PIZZINI
Naturae, Franciacorta Docg 2011 Uve,Chardonnay 70%, Pinot nero 30%
Satèn Franciacorta Docg 2011 Uve: Chardonnay 100%

MICHELE CHIARLO
Cerequio Barolo Docg 2011 Uve: Nebbiolo 100%

MASCIARELLI
Castello di Semivicoli, Trebbiano d’Abruzzo Doc 2011 Uve: Trebbiano d’Abruzzo 100%
Marina Cvetic S. Martino Rosso, Montepulciano d’Abruzzo Riserva Doc 2013 Uve: Montepulciano d’Abruzzo 100%
Marina Cvetic Iskra, Colline Teramane Docg 2009 Uve: Montepulciano 100%

MASI AGRICOLA
Conti Bossi Fedrigotti – Conte Federico, Trentodoc 2011 Uve: Chardonnay 60%, Pinot nero 40%
Conti Bossi Fedrigotti – Fojaneghe, Vigneti delle Dolomiti Igt 2011 Uve: Merlot 45%, Cabernet Sauvignon 40%, Teroldego 15%

TASCA D’ALMERITA
Vigna San Francesco, Chardonnay Contea di Sclafani Doc 2013/2014 Uve: Chardonnay 100%
Il Tascante, Sicilia Doc 2012 Uve: Nerello Mascalese 100%
Riserva del Conte, Contea di Sclafani Doc 2010 Uve: Perricone 67%, Nero d’Avola 33%
Guidalberto, Toscana Igt 2013 Uve: Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 40%
Le Difese, Toscana Igt 2013 Uve: Cabernet Sauvignon 70%, Sangiovese 30%
Sassicaia, Bolgheri Sassicaia Doc 2012 Uve: Cabernet Sauvignon 85%, Cabernet Franc 15%

Oltre le etichette che vi ho citato onore a tutte le cantine presenti, magari cari amatori del vino potreste individuare un’etichetta che vi stimola per conoscenza, o per nuova esperienza. Questo è stato il parere del mio palato seguito da un grande supporto, quindi adesso a voi la scelta di giudizio.

Isabella Scuderi
Nata a Catania nel mese di ottobre, attualmente vive e lavora a Milano. Un Master in Giornalismo Enogastronomico presso l’Accademia Telematica Europea. Dopo alcune esperienza lavorative nel settore commerciale della ristorazione, intraprende l’attività di consulente per aziende del food ed editorialista per alcune testate a diffusione nazionale.Giornalista, Food Blogger, trendsetter, dopo alcuni anni passati a farsi le ossa in giro per l’Italia è ora libera professionista nel campo più ampio della comunicazione di eventi legati alla moda/enogastronomia di nicchia. Appassionata di scarpe e stili di vita, running e food, compra spesso libri di induismo e fisica quantistica legata alla legge di attrazione. Spesso in viaggio sulla rotta Milano -Montecarlo, ha fatto del glamour una esperienza esistenziale e mentale, sempre alla ricerca di nuove attrattive e stili da scoprire. Ha un blog: La cucina veste Isa, un luogo di armonie e di affetti, dove tradizione,passione e senso del bello, trovano la giusta relazione per spiegarlo.Collabora con l’ufficio stampa dell’Associazione Levi Montalcini nella comunicazione e divulgazione scientifica relativamente alla qualità e alle sue caratteristiche sensoriali dei cibi.

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