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Cotoletta alla milanese

Un classico che non poteva mancare: la Cotoletta alla milanese. Una ricetta semplice, ma in cui dovrete rispettare alla lettera alcune regole!
Di Elisa Iallonardi

Oggi una ricetta della tradizione italiana, una preparazione apparentemente semplice ma che deve rispettare alcune regole di base, per essere davvero buona e soprattutto rispettosa dell’originale, che sembra risalire addirittura al XII secolo.

La vera cotoletta alla milanese si ricava solo dalla costoletta di vitello: pare infatti che il termine “cotoletta” derivi dal francese “côtelette”, che significa appunto “costoletta”. Per questo motivo la vera milanese vuole la cotoletta un po’ più spessa di 1 cm e con l’osso; inoltre dev’essere fritta nel burro chiarificato, che ha un punto di fumo più alto del burro semplice. Il peso ideale per una porzione sarebbe 250 g: nel mio caso ho utilizzato una cotoletta più grande perché il mio macellaio è riuscito a procurarmi solo questo taglio e l’abbiamo mangiata in due, ma se riuscite cercate il pezzo dalle dimensioni giuste.

Cotoletta alla milanese
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Categoria: Secondo
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 2
Ingredienti
  • 2 costolette di vitello (con l'osso) da 250 g
  • 1 uovo
  • 200 g di mollica di pane grattugiata o pangrattato
  • 150 g di burro chiarificato
  • sale q.b.
Istruzioni
  1. Se serve parare le costolette e batterle con il batticarne (ma potete farvelo fare dal macellaio): devono rimanere più spesse di 1 cm.
  2. Passare le costolette nell'uovo leggermente sbattuto.
  3. Impanarle con il pangrattato, facendo un po' di pressione con il palmo della mano per farlo aderire bene.
  4. Riscaldare il burro e far cuocere le cotolette per 4 minuti per parte.
  5. Salare e servire subito.

 

Elisa Iallonardi
Classe 1983, nata sotto il segno dei gemelli, quindi inevitabilmente lunatica e dotata di doppia personalità, spesso indecisa, estremamente emotiva; irrimediabilmente curiosa e affamata di conoscenza. Casalinga e mamma a tempo pieno, si dedica anche alle sue due passioni più grandi, la cucina e la letteratura, che fa confluire nel suo blog. In questo spazio parla di cucina ma anche di libri e si esercita in quella che sta diventando la sua terza passione: la fotografia. Il suo sogno nel cassetto sarebbe aprire un ristorante tutto suo, in cui ovviamente non potrebbero mancare i libri.

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