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E birra sia – Kerstbierfestival: festa delle birre di Natale ad Essen

Kerstbierfestival: quando ad Essen nelle Fiandre si riuniscono 190 birre di Natale. E birra sia, quindi!
Di Rossella Di Bidino

La vita è ricca di sorprese e quando incontra il mondo della birre queste sembrano farsi ancora più speciali. Così il caso ha voluto che ad Essen, nel Belgio, ci fosse un festival delle birre di Natale: il Kerstbierfestival. Il 14 e 15 dicembre 2013 si sono infatti riunite in questa cittadina con meno di  20.000 abitanti ben 190 birre di Natale più la sottoscritta.

Gli elementi salienti del Festival sono stati come ogni anno: entrata libera, scelta ampia, gettoni a prezzi popolari (1.70€) e un libretto da conservare. Nell’opuscolo ad ognuna delle 190 birre viene dedicata una descrizione dettagliata che ne spiega sapore ed ingredienti. Una vera chicca per chi come me capita al Kerstbierfestival e vuole provare qualcosa di nuovo, ma sopratutto non vuole procedere a caso.

Le birre, tutte di Natale o d’Inverno, sono servite alla spina o dalla bottiglia.
Una prima selezione, quasi naturale, viene fatta anche dal numero di gettoni richiesti in cambio di un bicchiere di birra. Già con un gettone si ha accesso a birre di Natale di tutto rispetto come le Leffe, Rocheford, Chauffe, St. Bernardus e chi ne ha più ne metta. Da qui ho cominciato a muovere i primi assaggi con una N’Ice Chouffe e la pepata Fantôme De Noel. Devo ammettere che la prima mi ha un po’ delusa nonostante amassi le altre Chouffe. Ma l’oggettività mi porta a dirti che la delusione potrebbe essere stata legata alle varie degustazioni di birra che l’hanno preceduta. Anche per questo sono subito voluta passare ad un gusto più marcato. La Fantôme De Noël ha effettivamente ridestato il palato con il suo sentore pepato ed i profumi di uvetta, scorza di arancia e pure coriandolo. Attenzione però, l’opuscolo è chiaro. Non fidarti dell’etichetta perché sia la Fantôme De Noël che la Fantôme  Hiver tendono a variare molto nel sapore di anno in anno. Quindi toccherebbe assaggiarle come dire di persona. Do fin da ora la mia disponibilità per un assaggio combinato :)

Poi se si è disposti ad arrivare ai due gettoni, ecco comparire le riserve, quelle che probabilmente sarà difficile recuperare altrove. In questa fascia ecco comparire la Oerbier Special Reserva 2012. Si tratta di una birra da 13% che viene giustamente descritta dall’amato opuscolo come un elisir. Non è chiaro se di lunga vita o di lungo piacere. Per fare la Oerbier Special Reserva si sono utilizzati lieviti destinati al vino e si è ricorsi alle botti di Bordeaux. Anche i morigeratamente non esperti come me queste due caratteristiche le sanno cogliere ed apprezzare. Si tratta, infine, di un’ale non filtrata nè pastorizzata. Poco importa, è stata apprezzata e molto per quello che è. Sublime.
La segnalo agli amanti del lambic e dei vini arancioni. Ne condivide qualche attitudine gustativa. Volendo essere più chiara e meno poetica, ha più di qualcosa in comune con loro.

Infine, per chi proprio vuole viziarsi ecco che tre gettoni che portano verso le rarità. Ringrazierò sempre, in eterno, chi mi ha avvicinato alla Stille Nacht Reserva 2009. Forse molti conoscono la Stille Nacht, di sicuro però pochissimi la Reserva ed ancora meno la Reserva 2009. La particolarità di valore sta tutto in quel sapore da sherry Oloroso. Si apprezza meglio se il potere dello sherry lo si è scoperto visitando l’Andalusia. A parte quest’attimo di spocchiosità e tornando seri, la Stille Nacht Reserva 2009 lascia il segno per il sapore ricco fatto di fichi, vaniglia e l’opuscolo dice pure cocco. A chi andrà alla ricerca della bottiglia un’avvertenza. La Reserve 2000 è ben diversa dalla 2009, ma ancora non è mi è dato sapere come.

Tra le birre presenti segnalo entusiasta anche quelle di De Dochter van de Korenaar, ma mi sa che l’Ensemble potrà meritare in un futuro non lontano molte più parole.

Tutta questa scelta e l’entusiasmo che segue al primo assaggio sono sostenuti da un ambiente accogliente seppur spartano. Il clima festoso c’è tutto. Nessun problema è stato riscontrato nel muoversi da una spina all’altra o da un assaggio alla perlustrazione della piccola libreria, tutta dedicata al tema birra.  Piacevole anche ritrovarsi in una folla composita. Un evento veramente per molte età sia per donne che per uomini.

Per i più incontentabili, il prossimo anno oramai, c’è anche la possibilità di acquistare una buona parte delle birre in assaggio. Ovviamente scordiamoci molte delle più speciali. Insomma, la Stille Nacht Reserva 2009 non è potuta finire nel mio bagaglio e so che questo può rattristarti :)

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Rossella Di Bidino
Rossella Di Bidino non si sa esattamente cosa faccia durante le ore in ufficio. Sforna tabelle, interpreta numeri. Appena esce dall'ufficio sguazza nel mondo delle birre e non solo. Di sicuro non riesce a star ferma un attimo. Spesso viaggia. La sua vera missione è trovare quel sapore che sappia dare alla giornata un perché e la renda un ricordo, spesso comune con l'intrepida Cavia del suo blog "Ma che ti sei mangiato".

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