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E birra sia – Riot: belga in stile, ma di Vercelli

Una Golden Strong Ale da Vercelli. Rossella continua nel suo viaggio nella birra. E birra sia, dunque.
Di Rossella Di Bidino

Belga in stile, di Vercelli di produzione.
Golden Strong Ale nasce con l’alta fermentazione e ti dona 8.1% alcolici.
Tolta la birretta un bel suono, quasi che uno spumante si stappasse.
Colore carico, un’oro che attira il naso al bicchiere.
Subito ne cogli la decisa personalità e ne pregusti quel suo richiamo belga.

BSA ossia  Birrificio Sant’Andrea di Vercelli attivo dal 2010. Giunto sul mio desco grazie ad un’amica che mi ha lasciata sola a Roma. Prima del saluto pensò bene di portarmi qualcosa. E fu Riot: the original combat beer.
Un nome aggressivo che nasconde (o lancia) una birra in cui giustamente quelli del BSA rinvengono “aromi floreali e profumi erbacei”. Una di quelle birre che ti fa essere latitante in fatto di parole.

E sì, mi e ci è semplicemente piaciuto.
Certo la schiuma non è stata persistente, l’essere beverina ha compensato però questa apparente mancanza.
L’averla desiderata forse ha inciso sull’indipendenza di giudizio. S’avvicinavano le nubi alla città, la passeggiata serale si avviava, sorge l’istinto di una deviazione al pub. Eppure c’era della birra pure a casa e quella fu la Riot.

L’accompagnamento suggerito è il più banale. Ideale per una birra rilassata.
Crostini di pane last minute :) Pane, anche in cassetta, tagliato a triangoli. Mescolato dell’olio extra vergine d’oliva con un pizzico di sale spennellarlo sul pane. Distribuire delle spezie sopra. Quelle che mi furono presentate come spezie ottomane, prese da amici ad Istanbul, insinuarono nei miei crostini. In forno a 200°C per 10 minuti.
Il gioco è fatto e la birra pronta da gustare.

Rossella Di Bidino
Rossella Di Bidino non si sa esattamente cosa faccia durante le ore in ufficio. Sforna tabelle, interpreta numeri. Appena esce dall’ufficio sguazza nel mondo delle birre e non solo. Di sicuro non riesce a star ferma un attimo. Spesso viaggia. La sua vera missione è trovare quel sapore che sappia dare alla giornata un perché e la renda un ricordo, spesso comune con l’intrepida Cavia del suo blog “Ma che ti sei mangiato”.

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