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El Brellin – Milano

Laura continua a girare per Milano, discreta e precisa come sempre. Alla ricerca di sempre nuovi Honest Places. Questa è la volta del Brellin …
Di Laura Torre

Il Naviglio Grande, un antico lavatoio, una palazzina del 700 e piatti della tradizione milanese e lombarda. Ecco a voi gli elementi chiave de El Brellin, uno dei locali più caratteristici della città meneghina.
Dove? In Vicolo dei Lavandai, in piena zona Porta Genova.

Diviso tra ristorante e cafè, El Brellin racchiude in sé un po’ di storia della vecchia Milano: anticamente, infatti, i suoi locali erano adibiti a drogheria, con un lavatoio vicino, tutt’oggi esistente, in cui si recavano le lavandaie. E brellin, in dialetto milanese, indica proprio il cassoncino di legno su cui le lavandaie si inginocchiavano per lavare i panni.
Nel menu del ristorante, poi, spiccano i piatti della tradizione milanese e lombarda, alcuni con tanto di DeCA – Denominazione di Cucina Ambrosiana.

Sviluppato su due piani, El Brellin presenta interni eleganti, semplici, con soffitti a cassettoni, camini, tavoli e sedie in legno. Il tutto, regalando un’atmosfera delicata, dal sapore antico.

Noi – la sottoscritta e il solito, fidato accompagnatore – abbiamo cenato al ristorante, in una sala al piano superiore, seduti ad un tavolino con vista Naviglio. E circondati da musica soffusa e quadri alle pareti.

Menu alla mano, siamo partiti con gli antipasti, accompagnati da un calice di spumante. Vista la serata ancora un po’ tiepida, abbiamo optato per piatti non troppo hot: frittelle di fiori di zucca & culatello di zibello e bresaola della Valchiavenna con un tortino tiepido di caprino. Un ottimo inizio per entrambi: le frittelle gustose e per nulla pesanti, il culatello di ottima qualità e la bresaola delicata e soffice, accompagnata da un caprino altrettanto morbido.

Scelta una bottiglia di Valcalepio come accompagnamento alla cena, per il primo ci siamo nuovamente ‘separati’, scegliendo due differenti portate: un risotto, nella versione al salto, e dei tortelli ripieni. Promossi a pieni voti entrambi.

Per il secondo, la scelta è invece ricaduta su un unico piatto, il lombardissimo rustin negàa – arrosto ‘annegato’ -, servito con puré di patate.  Ottimo anche questo, con una carne tenerissima, un sughetto gustoso e una crema di patate delicata e dalla giusta consistenza.

Arrivati al momento del dolce, eravamo un po’ pieni, ma non abbiamo resistito: ci siamo concessi due sorbetti alla frutta – freschi al punto giusto e serviti al bicchiere -, anche se le torte in menu ci avevano non poco tentato…

Satolli e soddisfatti, abbiamo quindi preso la via del ritorno, regalandoci una passeggiata lungo il Naviglio. E cercando di immaginarci Milano ai tempi in cui le lavandaie usavano il brellin.

El Brellin
Vicolo dei Lavandai, angolo Alzaia Naviglio Grande 14
www.brellin.com
02 58101351, info@brellin.com

 

Laura Torre
Nata a Milano, Laura è tornata a viverci per un po’ dopo una lunga parentesi nelle altre due città del triangolo industriale. Ed una breve tappa toscana. Ma adesso, seppur con qualche pausa in terra italica, sta vivendo un lungo periodo barcellonese.

Laureata in lettere – o meglio, in linguistica – e in lingue straniere, scrive di locali, ristoranti, food, ma non solo. Ama viaggiare, scoprire città e posti sempre nuovi. E fare la turista in casa, alla ricerca di luoghi culinari per tutti i gusti e per tutte le ore.

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