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	<title>Honest Cooking Italia</title>
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	<description>Ricette &#124; Food News &#124; Viaggi e Cucina &#124; Vini &#124; Birra</description>
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		<title>Amarcord, la birra artiginale: continua la Milano Food Week firmata HonestCooking.it</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 15:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Varoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la seconda Honest Tasting, ideata da HonestCooking.it, è stata presentata dai produttori la birra artigianale Amarcord...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><strong>Per la seconda </strong><strong><a href="http://honestcooking.it/milano-food-week-7-eventi-firmati-honestcooking-it/">Honest Tasting</a></strong><strong>, ideata da HonestCooking.it, è stata presentata dai produttori la birra artigianale Amarcord&#8230;</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong></strong><em>Di Gaia Bortolussi, foto Marco Varoli</em></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/amarcord-la-birra-artiginale-continua-la-milano-food-week-firmata-honestcooking-it/hc6/" rel="attachment wp-att-75166"><img class="alignnone size-full wp-image-75166" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/hc6.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>Una <em>birra artigianale</em> che sembra aver messo d&#8217;accordo tutti i presenti, e non solo, si è spinta anche oltre oceano riscuotendo grandi consensi. A credere in questo bel progetto italiano sono stati, in primis, tre grandi maestri: <strong>Tonino Guerra</strong>, maestro d&#8217;arte che nella birra Amarcord ha ritrovato i sapori della sua terra, l&#8217;Emilia, definendola esaltante; <strong>Garrett Oliver</strong>, maestro birrario che per Tonino ha creato <em>Amarcord Riserva Speciale</em>, un prodotto unico che celebra la sua arte e in particolare la sua collaborazione con Federico Fellini; Milton Glaser, riconosciuto come il più grande grafico dell&#8217;età contemporanea (colui che ci ha regalato il celebre I LOVE NY) che per l&#8217;occasione ha curato la grafica della serie di <strong>birre AMA</strong> (Bionda, Bruna, Mora). Questa birra artigianale è nata a Rimini, ma, ricercando una qualità sempre superiore, ha trovato nell&#8217;acqua purissima di Apecchio quel tocco unico che stava cercando e che oggi viene apprezzato a livello internazionale.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/amarcord-la-birra-artiginale-continua-la-milano-food-week-firmata-honestcooking-it/hc7/" rel="attachment wp-att-75165"><img class="alignnone size-full wp-image-75165" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/hc7.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>L&#8217;incontro con <strong>HonestCooking.it</strong> e con lo chef <em>Gualtiero Villa</em>, di <strong>Cucina In</strong>, si è trasformato in un evento riuscitissimo perché questo prodotto nasce proprio per fondersi con i gusti della cucina. L&#8217;evento è stato scandito dai piatti creati da Villa in abbinamento con le birre AMA e con Amarcord Riserva Speciale.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/amarcord-la-birra-artiginale-continua-la-milano-food-week-firmata-honestcooking-it/hc2-12/" rel="attachment wp-att-75164"><img class="alignnone size-full wp-image-75164" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/hc21.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>L&#8217;<strong>AMA BIONDA</strong>, che ricorda la struttura di un buon vino bianco, è una birra ad alta fermentazione con una nota leggermente agrumata data dal del miele di fiori d&#8217;arancio. Può essere considerata una birra tutto pasto ed è stata abbinata a delle Trofiette al pesto leggero. L&#8217;abbinamento perfetto cibo-birra fa si che, dopo ogni boccone, il gusto sparisca in contrapposizione a ciò che andiamo a bere per ritornare subito dopo ad esaltare il successivo boccone.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/amarcord-la-birra-artiginale-continua-la-milano-food-week-firmata-honestcooking-it/hc3-8/" rel="attachment wp-att-75167"><img class="alignnone size-full wp-image-75167" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/hc3.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>L&#8217;<strong>AMA BRUNA</strong>, lo zucchero candito caratterizza il gusto di questa birra chenon risulta però una birra dolce, ma che coglie la nota leggermente amara di quando lo zucchero inizia a caramellare. Una birra corposache sta molto bene con le carni rosse. Abbinata per l&#8217;occasione con delle Costine di maialino al forno, accompagnate da una besciamelle di riso.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/amarcord-la-birra-artiginale-continua-la-milano-food-week-firmata-honestcooking-it/tipzhzpm9yrprwrbxnfi9w6-wx544paqh4s_yc25voo-2/" rel="attachment wp-att-75179"><img class="alignnone size-full wp-image-75179" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/tIpzHzPm9yRPRWRBXnfI9w6-wx544PAQH4s_yC25VOo1.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;<strong>AMA MORA</strong> è stata abbinata ad uno dei più celebri dessert italiani, il Tiramisù. Quello che potrebbe sembrare un&#8217;azzardo si è rivelato invece vincente perché le note caramellate, e tendenti al caffè, di questa birra si è ben sposata alla nota leggermente grassa che caratterizza questo dessert.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/amarcord-la-birra-artiginale-continua-la-milano-food-week-firmata-honestcooking-it/hc4-5/" rel="attachment wp-att-75170"><img class="alignnone size-full wp-image-75170" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/hc4.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;<strong>AMARCORD RISERVA SPECIALE, </strong>birra dedicata a Tonino Guerra da Garrett Oliver ma anche al territorio emiliano utilizzandone i prodotti più caratteristici. Una birra importante dal colore rosato, dato dai frutti selvatici, da una nota acidula unita al miele d&#8217;acacia e nobilitata con dei lieviti di <em>Champagne</em>. Una birra complessa e raffinata che si abbina perfettamente con il piatto studiato dallo chef: Ananas scottato con salmone fresco aromatico al forno. Per la cottura di questo piatto è stato usato del miele, presente anche nella birra, e la birra stessa.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/amarcord-la-birra-artiginale-continua-la-milano-food-week-firmata-honestcooking-it/hc8/" rel="attachment wp-att-75171"><img class="alignnone size-full wp-image-75171" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/hc8.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;evento di ieri sera ha riunito tante persone, regalando a tutti una serata piacevole e rilassata, in cui la birra Amarcord ha deliziato i palati di intenditori e non solo. L&#8217;organizzazione sembra aver lasciato tutti soddisfatti, confermando che ad HonestCooking.it piace riservare ai suoi amici solo il meglio.</p>
<p align="JUSTIFY">Vi aspettiamo questa sera al prossimo <em>Honest Tasting</em>, Il caffè nel piatto, dedicato al connubio tra caffè e cibo!</p>
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		<title>Insalata di soia gialla e radicchio</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Gallorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti Unici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la serie insalate irresistibili: soia gialla e radicchio!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per la serie insalate irresistibili: soia gialla e radicchio!</strong><br />
<em>Di Valeria Gallorini</em></p>
<p>Un concentrato di proteine ed energia.<br />
Servita in coppette e bicchierini è perfetta come antipasto, in quantità maggiore, invece, diventa un pranzo leggero e sfizioso.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/insalata-di-soia-gialla-e-radicchio/insalata15def/" rel="attachment wp-att-75094"><img class="aligncenter size-large wp-image-75094" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/insalata15def-495x737.jpg" alt="" width="495" height="737" /></a></p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Insalata di soia gialla e radicchio</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
<div class="ERRatingOuter">
<div class="ERRatingInner" style="width: 0%"></div>
<div class="review hreview-aggregate"><span class="rating"><span class="average">#ratingval#</span> from <span class="count">#reviews#</span> reviews</span></div>
</div>
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Stampa</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Recipe Type: <span class="tag">Antipasto, Primi, Insalate</span></div>
<div class="ERHead">Author: <span class="author">Valeria Gallorini</span></div>
<div class="ERHead">Prep time: <span class="preptime">15 mins</span></div>
<div class="ERHead">Cook time: <span class="cooktime">50 mins</span></div>
<div class="ERHead">Total time: <span class="duration">1 hour 5 mins</span></div>
<div class="ERHead">Serves: <span class="yield">4</span></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader"><strong>Ingredients</strong></div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">250 gr di soia gialla</li>
<li class="ingredient">2 cespi di radicchio di Chioggia</li>
<li class="ingredient">2 scatole di mais dolce</li>
<li class="ingredient">Aceto di mele</li>
<li class="ingredient">Sale</li>
<li class="ingredient">Pepe nero</li>
<li class="ingredient">Olio evo</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader"><strong>Instructions</strong></div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Sciacquate la soia e mettetela in ammollo 12 ore. Lessatela in 1 litro di acqua, calcolando 45-50 minuti dal momento dell&#8217;ebollizione.</li>
<li class="instruction">Nel frattempo scolate il mais in scatola, mondate e tagliate le foglie del radicchio, lasciando intatte quelle più esterne (e dure) per foderare l&#8217;insalatiera.</li>
<li class="instruction">Quando la soia è cotta scolatela e versatela della ciotola, spruzzatela con l&#8217;aceto di mele e mescolate.</li>
<li class="instruction">Aggiungete il mais e il radicchio, condite con sale, pepe nero e olio d&#8217;oliva, mescolate bene e servite.</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"><a href="http://honestcooking.it/insalata-di-soia-gialla-e-radicchio/insalata12-3/" rel="attachment wp-att-75128"><img class="aligncenter size-large wp-image-75128" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/insalata122-495x699.jpg" alt="" width="495" height="699" /></a></div>
</div>
<p><a href="http://honestcooking.it/insalata-di-soia-gialla-e-radicchio/insalatahc/" rel="attachment wp-att-75123"><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-75123" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/insalatahc.jpg" alt="" width="495" height="791" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Jap beer &#8211; Kagua</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Alessandra Tioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birra]]></category>
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		<description><![CDATA[Da una vecchia foto giapponese alla birra Kagua: Maria ci accompagna in un bellissimo viaggio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Da una vecchia foto giapponese alla birra Kagua: Maria ci accompagna in un bellissimo viaggio.</strong><br />
<em>Di Maria Alessandra Tioli</em></p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/calesse/" rel="attachment wp-att-75074"><img class="aligncenter size-large wp-image-75074" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/calesse-495x524.jpg" alt="" width="495" height="524" /></a></p>
<p>La mia storia pazzesca è legata a questa vecchia fotografia, è uscita da un vecchio libro di mio nonno, opaca, sbiadita come lo sono le foto che sono state tenute in mano a lungo, guardate migliaia di volte. L’ho trovata che ero bambino, e subito l’ho tenuta, stregato e affascinato, l’ho conservata per tutta la vita, fino ad oggi. Quanti sogni, più o meno leciti e quante storie ho costruito su quell’esile figuretta, infantile e diabolica, la giovane <strong>maiko</strong> sul calessino, diretta a incontri, a noi bambini proibiti. E’ stato bello crescere e diventare adulto tanto da poter disporre della vita a mio piacimento, e così, un giorno qualunque, dopo l’ennesimo trasloco, ritrovare l’antica foto mi decise a partire verso la misteriosa città, che la grafia sbiadita tracciava sul retro: Yokohama. Cosa sperassi di trovare, non sapevo, ma decisi immediatamente, dandomi mille motivazioni logiche: un Giappone che non conosco, un paese in crescita, uno spiraglio di vita e di lavoro anche se, inconsciamente, avevo la certezza che fosse lei, la giovinetta, a richiamarmi da lontano.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/geisha3_05big/" rel="attachment wp-att-75058"><img class="aligncenter size-full wp-image-75058" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/geisha3_05big.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p>Scelsi un albergo che più giapponese non poteva essere, sembrava la casa di una vecchia <strong>geisha</strong> , mi trovai così catapultato all’inizio del ‘900 per charme e disservizi. Ma che c’era di meglio per calarsi completamente nell’atmosfera <strong>‘japan old fashion’</strong>?</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/olympus-digital-camera-22/" rel="attachment wp-att-75060"><img class="aligncenter size-full wp-image-75060" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/ll.jpg" alt="" width="480" height="853" /></a></p>
<p>L’ho letto in qualche romanzo e visto fare in moltissimi film, ho preparato una mancetta, e sono sceso dal portiere dell’hotel, aspettando che ci fosse quello di notte, e tra strafalcioni linguistici e malcelato imbarazzo, ho provato a spiegarmi senza sapere bene, io stesso, quello che stavo cercando. Il sorriso beota e la strizzatine d’occhio mi fecero capire che su qualche cosa ci eravamo intesi. Più a gesti che a parole mi indirizzò alla porta facendomi intendere di seguire una giovane <strong>maiko</strong>, che aspettava nell’abito tradizionale, sotto ad un lampioncino rosso, di carta sottile. Mi diede solo uno sguardo, con la coda obliqua dell’occhio, e iniziò a camminare a piccoli passi veloci, incrociando altre maiko, colorate come lei, ad ogni angolo di strada.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/mm/" rel="attachment wp-att-75061"><img class="aligncenter size-large wp-image-75061" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/mm-495x742.jpg" alt="" width="495" height="742" /></a></p>
<p>Non so come successe, ma per un attimo pensai di averla perduta, e mi ritrovai in mezzo ad altre 100, tutte uguali, o almeno simili nel calar della sera. Ma ecco di nuovo l’occhiata obliqua di prima che si infila in un vicolo, corro per non perderla, e la seguo affannato, per strade sempre più strette e mal illuminate.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/bb/" rel="attachment wp-att-75062"><img class="aligncenter size-large wp-image-75062" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/bb-495x331.jpg" alt="" width="495" height="331" /></a></p>
<p>Mi sembra di camminare da ore ed ecco che passando sotto un lampione mi accorgo del tatuaggio rosso alla base della nuca. Ma prima c’e l’aveva? Forse non l’ho visto, ma la cosa mi rende dubbioso e preoccupato. Che fare? E’ lei che decide per me, si ferma, bussa ad una porta ed entra veloce.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/web/" rel="attachment wp-att-75073"><img class="aligncenter size-large wp-image-75073" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/web-495x329.jpg" alt="" width="495" height="329" /></a></p>
<p>La seguo di corsa e mi trovo in un retro mal illuminato, la strada sbarrata da due  maiko, grandi, enormi, ma veramente enormi, che ridono sguaiate bevendo da una bottiglia. La prima mi afferra e con un un timbro di legno mi marchia la mano, il tatuaggio che avevo visto sulla nuca della mia guida. Un brivido mi corre lungo la schiena, ma dove mi sono cacciato?</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/party/" rel="attachment wp-att-75063"><img class="aligncenter size-large wp-image-75063" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/party-495x154.jpg" alt="" width="495" height="154" /></a></p>
<p>Mi giro per uscire, ma lei è lì, mi prende per mano e mi trascina oltre una tenda. Comincio a sudare e le orecchie mi ronzano, no, non sono le orecchie a ronzare sono le voci di decine di ragazzi e ragazze in abiti tradizionali, che parlano e ridono, i bicchieri in tutte le mani, la musica forte dei bassi fa tremare le ginocchia. Sono finito in un bar, di quelli alla moda, musica e cocktail da metà pomeriggio a notte fonda. La mia <strong>maiko</strong> non mi lascia la mano, mi trascina a fatica verso il banco del bar ricoperto di bicchieri e bottiglie. E’ abbigliata come una <strong>maiko</strong>, mi spiega, ma fa la bar tender, organizza e gestisce  beer party in total look giapponese. Questa sera c’è il lancio di due nuove birre, la <strong>KAGUA bianca</strong> e la <strong>KAGUA rossa</strong>, con una speciale esperienza aromatica dovuta alla miscela di erbe giapponesi come lo yuzu e il sansho. Questi ingredienti sono raramente utilizzati nella produzione di birra ma la <strong>KAGUA</strong> se li procura direttamente da produttori di alta qualità.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/maiko/" rel="attachment wp-att-75075"><img class="aligncenter size-large wp-image-75075" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/maiko-495x495.jpg" alt="" width="495" height="495" /></a></p>
<p>Non so perché, ma ricomincio improvvisamente a respirare, il panico è passato, e posso anche cominciare a divertirmi. Non mi faccio pregare e accetto un bicchiere della bionda, una pallida luce gialla e una schiuma cremosa, molto liscia, sprigiona gli aromi dei lieviti e dei cereali con un fondo che non conosco dato dallo yuzu. La mia intrattenitrice mi spiega che il direttore artistico di <strong>KAGUA</strong> è famoso a livello internazionale. Ha creato un&#8217;immagine molto semplice, dando un’idea della natura dolce e meditativa del Giappone. Il logo si ispira ad  un sigillo tradizionale, che i giapponesi hanno usato da secoli per firmare.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/logo-web/" rel="attachment wp-att-75086"><img class="aligncenter size-full wp-image-75086" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/logo-web.jpg" alt="" width="244" height="219" /></a></p>
<p>Sono felicissimo che la serata non sia finita nel modo che speravo, chissà, magari domani, adesso mi faccio una KAGUA rossa.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/jap-beer-kagua/img1/" rel="attachment wp-att-75080"><img class="aligncenter size-large wp-image-75080" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/img1-495x285.jpg" alt="" width="495" height="285" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bavarese al caffè</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol Cerruti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Micol parte da Bakunin e finisce tra gli affetti dell'infanzia: come per Proust la madeleine per lei è la bavarese al caffè a far riemergere i ricordi ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2013-05-22"></span></span><strong>Micol parte da Bakunin e finisce tra gli affetti dell&#8217;infanzia: come per Proust la madeleine per lei è la bavarese al caffè a far riemergere i ricordi &#8230;</strong><br />
<em>Di Micol Cerruti</em></p>
<p>&#8220;Il caffè buono deve essere nero come la notte, dolce come l&#8217;amore e caldo come l&#8217;inferno&#8221; M.Bakunin.</p>
<p>Si parte da una crema inglese: tuorli,zucchero,e latte a cui si aggiunge gelatina o colla di pesce, panna e aromi a piacere. E&#8217; questa la base della bavarese (il termine corretto in realtà è al maschile) un delicato dolce al cucchiaio che secondo me è secondo solo alla panna cotta. Lo amo particolarmente perchè mi ricorda l&#8217;infanzia e mi porta alla mente attimi di vita quotidiana che ormai non verranno più &#8230; Pare strano, a volte, pensare che il sapore di un cibo possa far riaffiorare ricordi così lontani. E&#8217; la magia del cibo, la magia della bavarese al caffè che riporta a galla una tavolata enorme (la classica tavolata della domenica in cascina dai nonni). E sopra avanzi del pranzo appena finito. Un bel pranzo domenicale, di solito agnolotti, poi pollo arrosto: quello della nonna. E io che non vedevo l&#8217;ora di arrivare al momento del dolce e quando c&#8217;era la bavarese per me era magia pura!</p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Bavarese al caffè</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Stampa<a href="http://honestcooking.it/bavarese-al-caffe/?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Categoria: <span class="tag">Dolci</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Micol Cerruti</span>
</div>
<div class="ERHead">Preparazione: <span class="preptime">20 mins<span class="value-title" title="PT20M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Cottura: <span class="cooktime">5 mins<span class="value-title" title="PT5M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Complessivo: <span class="duration">25 mins<span class="value-title" title="PT25M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">8</span>
</div>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredienti</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">400 ml di panna vegetale</li>
<li class="ingredient">150 gr di zucchero</li>
<li class="ingredient">8 gr di colla di pesce</li>
<li class="ingredient">4 tuorli</li>
<li class="ingredient">150 ml di latte di soia</li>
<li class="ingredient">100 ml di caffe&#8217; ristretto</li>
<li class="ingredient">2 cucchiai di caffe&#8217; solubile</li>
<li class="ingredient">1 baccello di vaniglia</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader">Preparazione</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Preparare un buon caffe&#8217;.</li>
<li class="instruction">Far bollire il latte con i semi del baccello di vaniglia.</li>
<li class="instruction">Montare i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare belli chiari e spumosi.</li>
<li class="instruction">Versare a filo il caffe&#8217;(piu&#8217; i due cucchiai di caffe&#8217; solubile) e poi il latte,mettere il tutto su fuoco basso e cuocere mescolando finche&#8217; la crema non si addensa,ma senza far bollire.</li>
<li class="instruction">Ammollare la colla di pesce in acqua fredda,una volta pronta,strizzarla bene e aggiungerla alla crema calda mescolando per farla sciogliere bene.</li>
<li class="instruction">Togliere dal fuoco e versare in un recipiente usando un colino.</li>
<li class="instruction">Semimontare la panna e quando la crema e&#8217; ben fredda incorporarla delicatamante in modo che non smonti.</li>
<li class="instruction">Versare in uno stampo (o in stampini singoli) e mettere in frigo per almeno 3-4 ore.</li>
<li class="instruction">Decorare a piacere(io ho messo una semplicissima fava di cacao).</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="endeasyrecipe">2.2.6</div>
</div>
<p><a href="http://honestcooking.it/bavarese-al-caffe/2013-05-14-18-49-18_20130514212156512/" rel="attachment wp-att-74872"><img class="photo alignnone size-full wp-image-74872" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/2013-05-14-18.49.18_20130514212156512.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gianluca Biscalchin: gustose illustrazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 14:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Torcasio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storie e Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[interview]]></category>

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		<description><![CDATA[ Marco intervista Gianluca Biscalchin: famoso giornalista gastronomico e illustratore e autore di Cibology.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Marco intervista Gianluca Biscalchin: famoso giornalista gastronomico e illustratore e autore di Cibology.</strong><br />
<em>Di Marco Torcasio</em></p>
<p class="MsoNormal"><span><a href="http://honestcooking.it/gianluca-biscalchin-gustose-illustrazioni/nizzarda-2/" rel="attachment wp-att-75040"><img class="alignnone size-medium wp-image-75040" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Nizzarda-2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><br />
</span><strong>Tutto ha inizio da un carciofo. Ti va di spiegarci esattamente che cosa significa?</strong></p>
<p>Tutti abbiamo un ingrediente feticcio, credo. <span> </span>Il mio è il carciofo. Un po’ per la sua apparenza da fiore corazzato con un cuore delicato. Un po’ perché sono nato a Roma e mia nonna lo cucinava in modo strepitoso. Un po’ perché mi ha sempre portato fortuna. Comunque me lo sono tatuato sulla schiena, per portarmelo sempre dietro.</p>
<p><strong>Oltre che illustratore alimentare sei un giornalista gastronomico. Cosa ti lega all&#8217;una piuttosto che all&#8217;altra professione?</strong><br />
In realtà il disegno per me è un’estensione della parola scritta. Un modo per raccontare una storia usando linguaggi diversi, ma attigui. In Italia non esistono, come all’estero, illustratori specializzati esclusivamente in food. E sicuramente non sono, al tempo stesso, giornalisti. Credo, in questo almeno, di essere abbastanza originale.<br />
<a href="http://honestcooking.it/gianluca-biscalchin-gustose-illustrazioni/naturaviva-2/" rel="attachment wp-att-75041"><img class="alignnone size-medium wp-image-75041" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Naturaviva-2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><br />
<strong>Tra le tue  abilità c’è sicuramente un&#8217;innata dimestichezza con i fornelli. Come definiresti il suo stile in cucina e quali sono i tuoi piatti forti?</strong><br />
In cucina mi è successa una cosa strana. Prima di occuparmi professionalmente di gastronomia mi ritenevo piuttosto bravo ai fornelli. Da quando bazzico le cucine dei grandi chef ho aperto gli occhi sulla mia scarsezza e ho avuto la forte tentazione di appendere per sempre la padella al chiodo. L’unica eccezione i risotti: quel gesto circolare, la cura, l’attenzione per ottenere un buon risultato mi fanno lo stesso effetto di uno psicofarmaco.</p>
<p><strong>Il tuo blog sembra fondarsi su un legame biunivoco e quasi inevitabile che intercorre tra cibo e comportamenti umani. In cosa consiste esattamente?</strong><br />
Il cibo è un marcatore dell’animale sociale. Rivela cose molto interessanti su come siamo fatti. E come ci comportiamo.<a href="www.cibology.com" target="_blank"> Cibology</a> è un tentativo, spero ironico e divertente, di studiare la fenomenologia del mangiare umano. Con parole e illustrazioni.<br />
<a href="http://honestcooking.it/gianluca-biscalchin-gustose-illustrazioni/gente-del-fud/" rel="attachment wp-att-75042"><img class="alignnone size-medium wp-image-75042" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Gente-del-Fud-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a><br />
<strong>Tra i tuoi maestri citi Tullio Pericoli. Cosa ti accomuna al grande disegnatore marchigiano?</strong> “Accomunare” non è la parola che userei. Io sono un suo devoto e lo guardo dal basso verso l’alto. Pericoli è un artista completo, io mi diverto a disegnare. Tutto quello che ho imparato sul senso del ritratto, l’ho imparato dai suoi disegni. Un vero maestro.</p>
<p><strong>Nel tuo ideale quaderno di ricette quali piatti della tradizione gastronomica italiana non devono assolutamente mancare?</strong><br />
Il carciofo in tutte le sue declinazioni, ovviamente. Poi il risotto alla milanese che considero un capolavoro. Così come la parmigiana. Sono piatti straordinari. Ma il mio confort food è la pasta col tonno. Antidepressiva.</p>
<p><strong>Tra tutte c’è un’illustrazione a cui sei particolarmente affezionato?</strong><br />
In genere tutti i ritratti degli chef, anche se sono i disegni più difficili da realizzare. È una categoria che ammiro molto e non solo professionalmente. In genere sono persone straordinarie. E la sfida è cercare di raccontare qualcosa della loro personalità ed eccezionalità. Spesso non ci riesco. Ma ci provo sempre.<br />
<a href="http://honestcooking.it/gianluca-biscalchin-gustose-illustrazioni/bottura2/" rel="attachment wp-att-75043"><img class="alignnone size-medium wp-image-75043" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/BOTTURA2-205x300.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E birra sia: il lato stylist della birra</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 10:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rossella Di Bidino</dc:creator>
				<category><![CDATA[E birra sia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[beer stylist]]></category>
		<category><![CDATA[e birra sia]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Deiana]]></category>
		<category><![CDATA[Rosssella Di Bidino]]></category>

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		<description><![CDATA[Roberta Deiana ci fa scoprire quanto stylist può essere una birra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Roberta Deiana ci fa scoprire quanto stylist può essere una birra.</strong><br />
<em>Di Rossella Di Bidino</em></p>
<p><strong></strong><a href="http://honestcooking.it/e-birra-sia-il-lato-stylist-della-birra/roberta-deiana-450x350/" rel="attachment wp-att-75022"><img class="aligncenter size-full wp-image-75022" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Roberta-Deiana-450x350.jpg" alt="" width="450" height="350" /></a></p>
<p>Ci sono incontri che non nascono per caso. Nemmeno nel web.<br />
Pensa alle persone che hai incontrato per caso per poi  scoprire che avevate gusti comuni. A me succede spesso che col tempo un contatto anche occasionale, una lettura rapida online, si scoprano  non solo utili, ma anche umanamente significativi.<br />
Io Roberta Deiana l&#8217;ho conosciuta grazie al suo blog, <a href="http://www.robertadeiana.com/" target="_blank">Confessions of a food stylist</a>. Ma essendo io di nascita una persona che non ama i fronzoli e va dritta, anche in maniera irruente, al dunque mai avrei sospettato di avere qualcosa in comune con Roberta.<br />
Certo l&#8217;ammiravo. Poi l&#8217;incontro a Roma a confermarmi che lei di stile ne ha da vendere. Lo stile quello vero che vive giorno dopo giorno, non solo quello da copertina che tanto abbonda oggigiorno.<br />
Ma prima di cominciare a parlare come mia nonna, tanto vale venire al dunque.</p>
<p>Roberta Deiana finisce su E Birra Sia perché recentemente ha curato il lato stylish di una pubblicazione decisamente originale in fatto di birra. Ad Orticola l&#8217;11-12 maggio a Milano è stato distribuito <a href="http://cucinaeco.wordpress.com/2013/05/04/orto-e-birra-ecocucina-a-orticola/" target="_blank">Birra &amp; Orto</a>  di <a href="http://cucinaeco.wordpress.com/info/" target="_blank">Lisa Casali</a>. Lisa Casali forse la conosci per il blog (ed il libro) Ecocucina.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://honestcooking.it/e-birra-sia-il-lato-stylist-della-birra/birra-e-orto/" rel="attachment wp-att-75023"><img class="aligncenter  wp-image-75023" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/birra-e-orto.jpg" alt="" width="336" height="466" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima di parlare di birra con Lisa non ho resistito a scambiare due parole di stile in fatto di birra con Roberta. E ho scoperto cose che voi comuni bevitori :) non sospettavate nemmeno. Ma lascio a lei la parola.</p>
<p><strong>La birra e la food stylist: che rapporto è?</strong></p>
<p>Il rapporto con le bevande e il set è complicato. Non solo perché a bevucchiare sul lavoro si è meno concentrati!<br />
Il set ha temperature micidiali, che vanificano presto l&#8217;effetto di freschezza e desiderabilità dei drink. Non a caso, in America esistono dei beer stylist e anche dei soft drink stylist, ovvero food stylist specializzati esclusivamente sui drink. Questo perché l&#8217;attrattiva della bevanda è spesso data dalla sensazione di freschezza (che nel cervello viene letta come capacità di spegnere la sete) che va evocata soprattutto con la texture esterna del bicchiere. Sembra un cosina da poco, invece c&#8217;è molto lavoro dietro.</p>
<p><strong>Mamma&#8230;voglio fare la beer stylist.<br />
Ehm Ehm torno seria.<br />
La food stylist in &#8220;Orto &amp; Birra&#8221; come si è comportata?</strong></p>
<p>Benissimo! Non ha toccato nemmeno un goccio!<br />
Scherzi a parte, in questo caso, nonostante fosse la protagonista assoluta di tutti i menù, la birra sul set era un elemento secondario e non è stato necessario curare molti dettagli, né creare textures complicate. Dal lato cucina, invece, nessuna differenza: ho proceduto esattamente secondo ricetta. Da questo punto di vista è un ingrediente assolutamente senza complicazioni!</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://honestcooking.it/e-birra-sia-l-piaceri-della-marruca/"><img class="aligncenter  wp-image-70206" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/02/E-birra-sia-Marruca-alto-rdb-495x495.jpg" alt="" width="347" height="347" /></a></p>
<p><strong>Un suggerimento da food stylist a chi ama la birra?</strong></p>
<p>Io ho una predilezione per la stout che ha un colore meraviglioso e una schiuma bellissima e molto persistente che facilitano il mio lavoro, oltre che la ricreazione nel tempo libero. La chiara è luminosa e dà luce al set, ma bisogna stare attentissimi alla schiuma, che è più evanescente di una stella cadente. Anche la rossa è carina e in certi contesti funziona molto bene, ma ha un po&#8217; gli stessi problemi della chiara.</p>
<p><strong>Quindi da ora in poi </strong>le &#8220;chiare&#8221; si bevono, le &#8220;rosse&#8221; si sorseggiano, le stout si fotografano&#8230;prima di berle.<br />
Grazie Roberta.<br />
E buon beer stylist a tutti!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gluten Free Fest &#8211; Perugia 6/9 Giugno 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lina dAmbrosio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Il Salotto senza Glutine]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[eventi foodie]]></category>
		<category><![CDATA[events]]></category>
		<category><![CDATA[gluten free fest]]></category>
		<category><![CDATA[Gluten-Free]]></category>
		<category><![CDATA[senza glutine]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova puntata de "Il Salotto senza Glutine è dedicata ad un evento: il Gluten Free Fest di Perugia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La nuova puntata de &#8220;Il Salotto senza Glutine è dedicata ad un evento: il Gluten Free Fest di Perugia.</strong><br />
<em>Di Lina D&#8217;Ambrosio</em></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-74723" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/logo.jpg" alt="" width="481" height="160" /></p>
<p>Finalmente si parla di &#8220;senza glutine&#8221; , finalmente gira l&#8217;informazione e finalmente si vedono nascere sempre più eventi dedicate all&#8217;argomento.</p>
<p>Oggi vi segnalo il <strong>Gluten Free Fest</strong> che si terrà a <strong>Perugia dal 6 al 9 Giugno 2013</strong>.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/gluten-free-fest-perugia-69-giugno-2013/gluten-free-fest_immagine-ufficiale/" rel="attachment wp-att-74724"><img class="alignnone  wp-image-74724" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/gluten-free-fest_Immagine-Ufficiale.jpg" alt="" width="440" height="592" /></a></p>
<p>Giunto alla sua seconda edizione, il Gluten Free Fest è il primo, vero evento italiano dedicato al senza glutine ideato e realizzato dall’Agenzia  Sedicieventi, con il patrocinio di AIC – Associazione Italiana Celiachia, della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, del  Comune di Perugia e della Camera di Commercio di Perugia.</p>
<p>Coinvolge tutti, dai produttori ai consumatori, dagli adulti fino ai bambini.</p>
<p>&#8220;<em>Staccate la Spiga&#8221;</em>, questo il claim della seconda edizione, tornerà con tantissime iniziative tra cui degustazioni guidate gratuite, corsi di cucina, show-cooking divertenti laboratori ludico-didattici per adulti e bambini nonché convegni e seminari specialistici.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/gluten-free-fest-perugia-69-giugno-2013/gluten-free-fest_2/" rel="attachment wp-att-74773"><img class="alignleft  wp-image-74773" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/gluten-free-fest_2.jpg" alt="" width="157" height="239" /></a></p>
<p>Ecco qualche anticipazione del programma di Gluten Free Fest 2013:</p>
<p><strong>Mani in Pasta | Polo Didattico | Tutti i Giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 </strong></p>
<p><strong>Laboratori ludico-didattici per grandi e per piccini.</strong></p>
<p>Il famoso chef Marco Scaglione e la fidata compagna di viaggio Lara Balleri, di Al Servizio del Gusto, tutti i pomeriggi diffonderanno arti e saperi delle tecniche di panificazione &#8211; pane, pizza e pasta frolla &#8211; dimostrando come lavorare i principali prodotti OFF LIMITS per i celiaci. I laboratori non saranno solo semplici lezioni, bensì straordinarie opportunità per toccare con mano la buona cucina gluten free.</p>
<p><strong>Special Event “Cooking Show” | Domenica 9 Giugno | dalle ore 19.00 alle ore 20.00</strong></p>
<p>In esclusiva per il pubblico di Gluten Free Fest, la domenica di Gluten Free Frest si chiuderà con uno speciale appuntamento dedicato all’antica e sapiente lavorazione della Pasta Madre <em>gluten free</em>: l’incontro vedrà Marco Scaglione e Lara Balleri ripercorrere le fasi della produzione del genuino <em>lievito madre</em>, nella variante ovviamente priva di glutine.</p>
<p><strong>Meeting Senza Glutine - <strong>Venerdì 7 Giugno, ore 9.00</strong></strong></p>
<p><strong>D</strong>edicato ai professionisti del settore, per dare una prospettiva economica-finanziaria al mercato del <em>senza glutine</em> in Italia.</p>
<p><strong><strong>Meeting Senza Glutine - </strong>Sabato 8 Giugno </strong>a partire dalle<strong> ore 9.00</strong>.</p>
<p>Convegno medico-specialistico “La Celiachia” che tratterà la genetica, la clinica, la diagnosi ed il trattamento futuro della celiachia.</p>
<p><strong>Animazione Time… con Gluten Free Fest!</strong></p>
<p>A grande richiesta torna anche la Spalm Beach, l’area relax con sdraio ed ombrelloni, dove poter gustare prelibate fette di pane e cioccolata rigorosamente gluten free.</p>
<p><img class="wp-image-74770 alignleft" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/LOGO-GFF.jpg" alt="" width="178" height="244" /></p>
<p>Immancabile il gioco itinerante di Gluten Free Fest “Facciamo Festa”, ispirato all’omonima iniziativa ideata da AIC nell’ambito del progetto scolastico &#8220;In fuga dal glutine” dedicato a tutti i bambini.</p>
<p>Per essere sempre informati sulle novità del ricco programma di<strong> Gluten Free Fest, </strong>visitate il sito <strong><a href="http://www.glutenfreefest.it/">www.glutenfreefest.it</a> </strong>e la pagina<strong> </strong>Fan di Facebook <strong>I Ragazzi della Via Glut</strong>, con aggiornamenti, curiosità ed anticipazioni sul festival e sulla celiachia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fragole, Rucola e Capra</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 12:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara Bianchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[capra]]></category>
		<category><![CDATA[caprino]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[fragola]]></category>
		<category><![CDATA[fragole]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[rucola]]></category>

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		<description><![CDATA[Lara ci presenta un modo diverso per gustare le fragole. Un'insalata semplice a base di fragole, rucola e formaggio caprino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2013-05-20"></span></span><strong>Lara ci presenta un modo diverso per gustare le fragole. Un&#8217;insalata semplice a base di fragole, rucola e formaggio caprino.</strong><br />
<em>Di Lara Bianchini</em></p>
<div><a href="http://honestcooking.it/fragole-rucola-e-capra/dsc_0033honest-jpg/" rel="attachment wp-att-74925"><img class="photo aligncenter size-full wp-image-74925" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/DSC_0033honest.jpg.jpg" alt="" width="450" height="672" /></a>Confesso, personalmente nutro una smodata e incontenibile passione per le fragole, uno dei pochi frutti che compero anche in dicembre nonostante la non stagionalità, proprio perché non riesco a resistere. Non fatelo mi raccomando, che le cose quando non sono di stagione sono veramente povere di nutrienti e proprietà.</div>
<div>Ciò nonostante non è sempre facile resistere, siano le dimensioni, la forma o quel rosso accattivante che occhieggia dai piccoli cestelli, chi lo sà…</div>
<div>Comunque verso fine aprile e da lì fino a settembre, non fatele mai mancare sulla vostra tavola, se non altro in considerazione del fatto che hanno delle ottime proprietà.</div>
<div><strong>Le fragole </strong><strong>aiutano il metabolismo</strong> perché sono fatte al 90% di acqua, per questo idratano le cellule dell&#8217;organismo senza appesantirlo con troppe calorie, sono inoltre ricche di enzimi capaci di attivare il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a <a href="http://www.riza.it/alimentazione">dimagrire</a> con meno fatica. Le <strong>fragole</strong> sono anche ricche di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l&#8217;intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri.</div>
<div><strong>Le fragolesono ricche di</strong> <a href="http://www.riza.it/benessere/cellulite_vitamina-c-elisir-contro-la-cellulite__QQidcZ72QQidaZ267">vitamina C</a>   che favorisce l&#8217;assorbimento del ferro, utile per la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e <a href="http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/2419/%5bhttp:/www.riza.it/benessere/bellezza-cellulite__QQidcZ72">cellulite</a>.</div>
<div><strong>&#8230;</strong><strong>sbiancano e proteggono i denti</strong><strong> grazie al loro contenuto di xilitolo.</strong></div>
<div><strong>&#8230;fanno </strong><strong>bene al</strong> <a href="http://www.riza.it/dizionario/cervello__QQidpZ58"><strong>cervello</strong></a><strong> per l’acido folico</strong></div>
<div><strong>Quando le comperate però, per essere certi di avere un buon prodotto, fate attenzione a che siano Italiane (sono un frutto piccolo che si deteriora facilmente e per arrivare da posti lontani solitamente vengono raccolte con troppo anticipo), scegliete fragole</strong> turgide con colore rosso vivo e uniforme, e con picciolo ben attaccato al frutto.Se le acquistate  in vaschetta, controllate che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si estenderebbe a tutta la confezione.</div>
<div><strong>Come fare per sfruttare le proprietà delle fragole che vi ho descritto?</strong></div>
<div>Un modo diverso di gustare le fragole potrebbe essere questa semplice insalatina dai piacevoli contrasti, l’amaro della rucola, il dolce asprigno delle fragole e il grasso sapore del formaggio contrastano e si armonizzano in questo coloratissimo piatto, che potrete usare come antipasto ma anche come pranzo leggero e veloce.</div>
<div><a href="http://honestcooking.it/fragole-rucola-e-capra/dettaglio/" rel="attachment wp-att-74926"><img class="aligncenter size-full wp-image-74926" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/dettaglio.jpg" alt="" width="558" height="1225" /></a></div>
<div></div>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Fragole, Rucola e Capra</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Stampa<a href="http://honestcooking.it/fragole-rucola-e-capra/?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Categoria: <span class="tag">secondo, contorno, piatto unico</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Lara Bianchini</span>
</div>
<div class="ERHead">Preparazione: <span class="preptime">10 mins<span class="value-title" title="PT10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Complessivo: <span class="duration">10 mins<span class="value-title" title="PT10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">1</span>
</div>
<div class="ERSummary"><span class="summary">Una fresca insalata dai contrasti piacevoli</span></div>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredienti</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">Rucola lavata e mondata</li>
<li class="ingredient">Fragole lavate e tagliate a fettine</li>
<li class="ingredient">Formaggio di capra ridotto a cubetti</li>
<li class="ingredient">per la citronette</li>
<li class="ingredient">olio, limone, sale e pepe q.b.</li>
<li class="ingredient">o per il dressing allo yogurt</li>
<li class="ingredient">yogurt bianco naturale, olio esale q.b.</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader">Preparazione</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Le quantità sono ovviamente a piacere, assemblate i diversi ingredienti in un piatto o ciotolina e poi condite a piacere</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="endeasyrecipe">2.2.6</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Lobster Place: pesce giusto a NYC!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 10:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ornella Marcante</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Places]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Tasting]]></category>
		<category><![CDATA[aragoste]]></category>
		<category><![CDATA[chelsea market]]></category>
		<category><![CDATA[honest places]]></category>
		<category><![CDATA[honest tasting]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[the lobster place]]></category>

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		<description><![CDATA[Ornella è stata da The Lobster Place al Chelsea Market di New York e ne è rimasta entusiasmata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ornella è stata da The Lobster Place al Chelsea Market di New York e ne è rimasta entusiasmata.</strong><br />
<em>Di Ornella Marcante</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-74982" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_02871-e13689671435261.jpg" alt="" width="495" height="604" /></p>
<p>Milano, la città dove vivo, è famosa per avere uno dei mercati del pesce fresco migliori d&#8217;Europa, va da sè che noi milanesi siamo molto esigenti in fatto di pesce! A <strong>NYC</strong> ho trovato un posto assolutamente da ricordare sia per la qualità, che per lo charme. Charme? E&#8217; possibile che una <strong>pescheria</strong> sia attraente? <strong>The Lobster Place</strong>  lo è, al punto da incantarmi con i suoi banchi assolutamente perfetti, puliti, creati quasi a regola d&#8217;arte!<a href="http://honestcooking.it/the-lobster-place-pesce-giusto-a-nyc/img_0290-2/" rel="attachment wp-att-74957"><img class="alignright size-medium wp-image-74957" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_02901-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><strong>The Lobester Place</strong> si trova all&#8217;interno del <strong>Chelsea Market</strong>, una vecchia enorme fabbrica di biscottti riqualificata in modo intelligemte e unico. Meta obbligata dei newyorkesi amanti del buon cibo e dell&#8217;ampia scelta è un mercato interessantissimo. Ci potete trovare di tutto, pesce, pasticceria, pane, cibo thailandese, latticini di qualità, italian food (compreso un ottimo espresso), oli e sali pregiati, cereali bio e cioccolata chic.</p>
<p>E poi potete pranzare al <strong>Lo</strong><strong>bster Place</strong> il quale, aperto dal 1974, impiega più di 100 persone in un business che, oltre a servire il negozio col proprio nome, è un punto di riferimento per oltre 20<a href="http://honestcooking.it/the-lobster-place-pesce-giusto-a-nyc/img_0289/" rel="attachment wp-att-74958"><img class="alignleft size-medium wp-image-74958" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/IMG_0289-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>0 ristoranti di <strong>New York.</strong> Il loro motto è integrità, qualità e professionalità nel puro stile americano.</p>
<p>Il loro <strong>sushi</strong> e il <strong>sashimi</strong> sono tra i migliori, freschissimi, appena fatti, amplissima scelta anche vegetariana, prezzi assolutamente giusti. Le loro zuppe di pesce take away: speciali, fumanti e gustose. Panini caldi e freddi con ripieno di pesce, ma anche piattini pronti: c&#8217;è anche il famoso fish and chips a 14 dollari, meno di 11 euro al cambio corrente.</p>
<p>Se invece avete la fortuna di poter cucinare beh, allora questo è il vostro posto: hamburger di qualsiasi tipo di pesce, appena preparati, filetti perfetti: senza una spina, pesce pronto per essere cotto in diverse impanature a scelta e&#8230; <strong>aragoste</strong> aragoste aragoste del New England, di tutte le misure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Chelsea Market</strong></p>
<p>75 Ninth Avenue<br />
New York, NY 10011</p>
<p>Da Lun a Ven: 9:30am-9pm<br />
Sab: 9:30am-9pm<br />
Dom: 10am-8pm</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una gemma di Londra &#8211; The Maltby Street Market</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 09:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Mariani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Places]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Tasting]]></category>
		<category><![CDATA[I Nostri Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi & Cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[london]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[londra food]]></category>
		<category><![CDATA[maltby street market]]></category>
		<category><![CDATA[mercati londra]]></category>
		<category><![CDATA[mercato market]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[A spasso per Londra ci si può imbattere nel Maltby Street Market. Una gemma, secondo Valentina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Se ci si perde per le stradine di Londra si può essere tanto fortunati da finire al Maltby Street Market. Un luogo prezioso e unico nel suo genere, secondo Valentina.</strong><br />
<em>Di Valentina Mariani</em></p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-74898" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/5449532458_a11574cfe4-495x371.jpg" alt="" width="495" height="371" /></p>
<p>Sabato mattina, attorno alle 11, mi sono messa alla guida della mia bicicletta (che dire vintage è dire poco), per recarmi in un posto che ancora non sapevo esistesse, in una direzione che non conoscevo, un po&#8217; alla &#8220;Và dove ti porta il cuore&#8221; o, in questo caso, il senso del gusto. Ma che fosse il gusto a guidare l&#8217;avrei capito solo dopo esserci arrivata..</p>
<p>Abitando a east London, a un passo da Tower Bridge, mi è stato facilissimo arrivare al Maltby Street Market. E poi, bastava seguire la gente.</p>
<p>Questo piccolo ma preziosissimo mercato, in cui sento passerò molti dei sabati a seguire, nasce tra gli archi del cantiere di bonifica di Lassco. Si tratta di un tesoro del tutto nascosto, frequentato praticamente solo da abitanti del luogo (pochissimi sono i turisti che conoscono questa perla).<br />
Il <em>Maltby Street Market</em> è formato da una comunità di artigiani del cibo che realizzano, stagionano e immagazzinano i loro prodotti sotto gli archi della ferrovia a Bermondsey. Maltby Street è aperto alla vendita il sabato solo per cinque ore, dalle 9 alle 14, e nei suoi due anni di vita si è guadagnato un’ottima reputazione per i suoi prodotti di altissima qualità finendo per sottrarre al Borough il suo primato di mercato di qualità del sud-est di Londra.</p>
<p>I venditori sono distribuiti tra gli archi dei binari del treno lungo Maltby Street, e durante la settimana gli archi sono utilizzati per la produzione, lo stoccaggio e la stagionatura di cibi e bevande.</p>
<p>Un luogo di pura poesia, dove la convivialità è la musica di sottofondo in un concerto di voci, risate, sorrisi.</p>
<div>Ovunque sedie, tavolini e bocche che mangiano, orecchie che ascoltano, mani che condividono, occhi che sognano.</div>
<div></div>
<div>Oltre alle bancarelle dei produttori presenti lungo la strada, gli archi al loro interno ospitano una pasticceria, un negozio adibito a ristorantino e una bottega di antiquariato all&#8217;interno della quale è possibile mangiare e acquistare pezzi di arredamento, lampade, gioielli e vestiti appartenuti a chissà quale donna di chissà quale tempo.</div>
<div></div>
<div>Un luogo dal fascino e dalla magia difficilmente spiegabile attraverso le parole.</div>
<div>Si trova un po&#8217; qualunque cosa, purchè si cerchi qualcosa dalla qualità ottima. Dai prosciutti al salmone, e poi olive, oli di ogni genere e tipo, verdure, frutta, dolci, piatti caldi, birra e del buon vino che non manca mai.</div>
<div></div>
<div>Un luogo capace di far sentire i curiosi visitatori come parte di un quadro di Chagall (Rain, per esempio), o di un armonico disegno che è in grado di far volare a centinaia di chilometri da terra anche le menti meno fantasiose e più razionali.</div>
<div></div>
<div>Un luogo dove è possibile dimenticare il mondo fuori, anche solo per un&#8217;ora, un&#8217;ora soltanto e poi si torna alla realtà. Si torna alla vita reale, ma un&#8217;ora così la vorrebbero tutti.</div>
<div></div>
<div>Ero indecisa se scrivere questo articolo o se lasciare che questo giorno insieme a questo luogo rimanessero segreti, come un sogno che si decide di non raccontare a nessuno per tenerselo tutto solo per sè.</div>
<div>Poi pero&#8217; ho avuto l&#8217;occasione di fare un incontro davvero speciale (di cui parlerò a breve nel mio prossimo articolo), ho interpretato questo incontro come un segno e ho capito che avrei dovuto assolutamente raccontarvi di loro.</div>
<div></div>
<div>Stay tuned, e scoprirete presto perchè&#8230;</div>
<div></div>
<div>Intanto vi lascio un&#8217;immagine della porta di questo luogo magico, per permettervi di entrare con la mente e sognare, ovunque voi siate.</div>
<div></div>
<div><img class="aligncenter size-large wp-image-74895" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/foto-6-495x369.jpg" alt="" width="495" height="369" /></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Torta all&#8217;olio essenziale di timo e profumo di limone</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:24:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Micol Cerruti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[vegano]]></category>

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		<description><![CDATA[Le spezie sono l&#8217;anima della cucina! Si parte dal timo per fare una torta. Di Micol Cerruti Le piante sono afrodisiaci sottili e, come l&#8217;amore, agiscono senza schiamazzi, con discrezione e alla lunga distanza. Come non avere fiducia se tutta la farmacopea moderna si basa su di esse?Ed esattamente come in genere succede in amore,le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="hrecipe"><span class="published"><span class="value-title" title="2013-05-20"></span></span><strong>Le spezie sono l&#8217;anima della cucina! Si parte dal timo per fare una torta.</strong><br />
<em>Di Micol Cerruti</em></p>
<p>Le piante sono afrodisiaci sottili e, come l&#8217;amore, agiscono senza schiamazzi, con discrezione e alla lunga distanza. Come non avere fiducia se tutta la farmacopea moderna si basa su di esse?Ed esattamente come in genere succede in amore,le piu&#8217; comuni e modeste sono anche le piu&#8217; preziose:non andiamo a complicarci la vita a meno che non si e&#8217; pratici di botanica. Le erbe e le spezie sono l&#8217;anima della cucina. Facciamo in modo che non ne manchino mai! Ovviamente insieme a del buon olio extravergine di oliva.</p>
<p>Chiariamo subito una cosa:non sono una di quelle che imbrattandosi di terra trovano la pace spirituale; non ho un giardino (ho solo un piccolo balcone, oltretutto da poco) e la natura mi piace ma in fotografia, ma in questo caso non sono richiesti nè talento nè vocazione, solo un po&#8217; di terra buona (di quelle vendute in sacchi,per capirci), di acqua e di luce, al resto provvede l&#8217;impetuosità della vita.</p>
<p><a href="http://honestcooking.it/torta-allolio-essenziale-di-timo-e-profumo-di-limone/2013-05-17-11-22-11_20130517164311092/" rel="attachment wp-att-74868"><img class="photo" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/2013-05-17-11.22.11_20130517164311092.jpg" alt="" width="480" height="640" /></a></p>
<div class="easyrecipe">
<table class="ERHDTable" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="item ERName"><span class="fn">Torta all&#8217;olio essenziale di timo e profumo di limone</span></span></td>
<td align="center" valign="top">
</td>
<td class="ERHDPrint" valign="top">
<div class="btnERPrint">Stampa<a href="http://honestcooking.it/torta-allolio-essenziale-di-timo-e-profumo-di-limone/?erprint"></a>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ERClear"></div>
<div class="ERHead">Categoria: <span class="tag">Dolci</span>
</div>
<div class="ERHead">Autore: <span class="author">Micol Cerruti</span>
</div>
<div class="ERHead">Preparazione: <span class="preptime">10 mins<span class="value-title" title="PT10M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Cottura: <span class="cooktime">40 mins<span class="value-title" title="PT40M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Complessivo: <span class="duration">50 mins<span class="value-title" title="PT50M"> </span></span>
</div>
<div class="ERHead">Porzioni: <span class="yield">8</span>
</div>
<div class="ERIngredients">
<div class="ERIngredientsHeader">Ingredienti</div>
<ul class="ingredients">
<li class="ingredient">250 gr di farina 00</li>
<li class="ingredient">50 gr di maizena (o fecola di patate)</li>
<li class="ingredient">una bustina di lievito</li>
<li class="ingredient">150 gr di zucchero di canna</li>
<li class="ingredient">un pizzico di sale</li>
<li class="ingredient">300 gr di latte di soia (o di riso)</li>
<li class="ingredient">50 gr di olio essenziale ai fiori di timo</li>
<li class="ingredient">la buccia grattugiata di un limone</li>
<li class="ingredient">semi di un baccello di vaniglia</li>
<li class="ingredient">un cucchiaio di foglie di timo fresco</li>
<li class="ingredient">PER LA FINITURA:</li>
<li class="ingredient">30 gr di zucchero a velo</li>
<li class="ingredient">1 cucchiaio di succo di limone</li>
</ul>
</div>
<div class="ERInstructions">
<div class="ERInstructionsHeader">Preparazione</div>
<div class="instructions">
<ol>
<li class="instruction">Si versa dell&#8217;olio extravergine di oliva in un piccolo vasetto carino (di quelli che si usano anche per le marmellate) oppure in una bottiglietta</li>
<li class="instruction">Poi lo si riempie per meta&#8217; di piccolissimi e profumati fiori di timo</li>
<li class="instruction">Si chiude e lo si lascia a macerare per qualche giorno ovviamente lo si puo&#8217; utilizzare anche subito ma piu&#8217; macera e piu&#8217; acquista intensità</li>
<li class="instruction">Setacciare le farine con lo lievito.</li>
<li class="instruction">Unire lo zucchero di canna e il pizzico di sale.</li>
<li class="instruction">Usando una frusta,aggiungere il latte poco per volta e lavorare un paio di minuti.</li>
<li class="instruction">Incorporare l&#8217;olio essenziale di fiori di timo,la buccia del limone e i semi estratti dal baccello di vaniglia.</li>
<li class="instruction">Unire anche le foglioline di timo e mescolare bene.</li>
<li class="instruction">Versare in uno stampo rivestito di carta forno e cuocere a 180 gradi per circa 40 minuti.</li>
<li class="instruction">Sciogliere lo zucchero a velo nel succo di limone e spennellare la torta appena sfornata</li>
</ol>
</div>
</div>
<div class="nutrition"></div>
<div class="endeasyrecipe">2.2.6</div>
</div>
<p>&nbsp;</p></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Mare Sostenibile: HonestCooking.it ha inaugurato la sua Milano Food Week</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 12:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Varoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[daniele tibi]]></category>
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		<description><![CDATA[È andato in scena ieri sera il primo dei sei Honest Tasting, che ha dato il via ai festeggiamenti per il primo anno di vita di HonestCooking.it.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>È andato in scena ieri sera il primo dei sei <a href="http://honestcooking.it/milano-food-week-7-eventi-firmati-honestcooking-it/">Honest Tasting</a>, che ha dato il via ai festeggiamenti per il primo anno di vita di HonestCooking.it.</strong><br />
<em>Di Gaia Bortolussi, foto di Marco Varoli</em></p>
<p>Protagonista dell&#8217;evento il <a href="http://honestcooking.it/evento-mare-sostenibile/" target="_blank">Mare Sostenibile</a>: presentato sotto forma di creazioni culinarie dallo chef Gualtiero Villa (presente con il suo progetto Cucina In, di prossima apertura a Milano) e sotto forma d&#8217;informazione dall&#8217;Honest biologo Daniele Tibi, di <a href="http://www.consumaregiusto.it/">ConsuMare Giusto</a>, che da tempo attraverso HonestCooking.it ci spiega cosa significa fare scelte sostenibili.</p>
<p>Accolti dall&#8217;istallazione Garum, Mercato Ittico Antico, di <a href="http://www.johnnyhermann.com/" target="_blank">Johnny Hermann</a> e <a href="http://www.chiaramauri.com/">Chiara Mauri</a>, all&#8217;Appartamento Lago in Brera, si sono ritrovati appassionati, curiosi e addetti ai lavori per una serata all&#8217;insegna della convivialità e della divulgazione.</p>
<p>Attraverso un&#8217;atmosfera rilassata, allietata dai piatti di <em>Gualtiero Villa</em> (da <a href="https://www.facebook.com/CucinaInMilano?fref=ts" target="_blank">Cucina In</a>) e dai vini di <a href="http://www.feudisanmarzano.it/" target="_blank">Feudi di San Marzano</a>, questa <em>Honest Tasting</em> ha dato l&#8217;opportunità di capire meglio che cosa significhi sostenibilità, cioè il far si che tutti si prendano cura del mare con delle semplici accortezze al momento del consumo, avendo così l&#8217;opportunità di risparmiare, mangiando sano oggi, ma anche di restituire un domani un mare con una biodiversità intatta (per aiutarci a compiere scelte sostenili è stata presentata la guida al pesce sostenibile creata da ConsuMare Giusto).</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/mare-sostenibile-honestcooking-it-ha-inaugurato-la-sua-milano-food-week/untitled-1-14/" rel="attachment wp-att-74939"><img class="alignnone size-full wp-image-74939" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Untitled-11.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>Da sostenibilità deriva il concetto, meno complesso di quello che si pensa, di pesce sostenibile. Cioè quel pesce che, pescato o allevato con metodi che non sono dannosi per l&#8217;ambiente, ci restituisce benefici su più fronti. Perché, seppur vero che il pesce fa bene, è anche vero che il suo consumo deve rispettare determinate regole per poterne ricavare i massimi vantaggi. Ciò che è sostenibile fa bene: a noi, a chi verrà dopo di noi e al mare stesso.  Durante la serata, è stato servito pesce proveniente da una cooperativa toscana che lavora con piccole imbarcazioni e strumenti tradizionali che limitano notevolmente i danni all&#8217;ecosistema. La freschezza dei prodotti è il valore aggiunto che la sostenibiltà offre ai consumatori.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/mare-sostenibile-honestcooking-it-ha-inaugurato-la-sua-milano-food-week/untitled-16-2/" rel="attachment wp-att-74938"><img class="alignnone size-full wp-image-74938" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Untitled-16.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>I piatti che Villa ha creato con il pesce sostenibile, sono stati caratterizzati dalla sua solita predilezione per l&#8217;uso di pochi ingredienti ma ben fusi tra loro. Due o tre elementi corollari, quindi, come è stato per il secondo piatto della serata: Polpo alla menta e anguria caramellata. L&#8217;anguria è stata scottata ad alta temperatura facendo si che con il calore gli zuccheri naturalmente contenuti creassero la caramellata, ottenendo un giusto compromesso di gusto da abbinare con il polpo, in parte bollito e poi spadellato con miele e  menta.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/mare-sostenibile-honestcooking-it-ha-inaugurato-la-sua-milano-food-week/untitled-17-3/" rel="attachment wp-att-74941"><img class="alignnone size-large wp-image-74941" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Untitled-171-495x400.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>Lo chef, dalla sua postazione centrale, si è messo a disposizione dei presenti, descrivendo il suo lavoro e rilevandosi sempre ben disposto alla condivisione della sua cucina e del mangiare bene in generale.</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://honestcooking.it/mare-sostenibile-honestcooking-it-ha-inaugurato-la-sua-milano-food-week/untitled-12/" rel="attachment wp-att-74942"><img class="alignnone size-full wp-image-74942" src="http://honestcooking.it/wp-content/uploads/2013/05/Untitled-12.jpg" alt="" width="495" height="400" /></a></p>
<p>La serata si è conclusa con successo, lasciando ai partecipanti qualcosa in più su quest&#8217;argomento che riguarda tutti noi. Ora attendiamo con impazienza le <a href="http://honestcooking.it/milano-food-week/" target="_blank">prossime Honest Tasting</a>!</p>
<p align="JUSTIFY"><em>di Gaia Bortolussi</em></p>
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