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Formaggio di Castelmagno e gnocchi di patate viola

Conoscete il Formaggio di Castelmagno? Gelmina ha visitato proprio il paesino dove lo si produce, Castelmagno, e come sempre ne ha ricavato l’ispirazione per un primo indimenticabile.
Di Gelmina Kaminskaite

Era piena estate, quando ho deciso di visitare Castelmagno, negli ultimi giorni di luglio quando le piogge non si fermavano. Il maltempo comunque non ci ha spaventato e, dando sempre un’occhiata alle previsioni, non ci siamo fatti mancare le nostre escursioni.

Avevo sentito parlare del formaggio Castelmagno già molto tempo fa. Per molti critici internazionali è il più buono al mondo, ma non sapevo che il nome ricalcasse il luogo dove viene prodotto. Castelmagno è un piccolo comune della Valle Grana in provincia di Cuneo, la mia, e, visto che è a due passi abbiamo deciso di ficcare il naso a 1700 metri di altezza, passando nelle stradine strette di montagna, dove si sorpassano a fatica le macchine e dove la mamma, con un filo di timore, guardava fuori dal finestrino fino a quando non si è raggiunto il paesino. Già in lontananza si scorgeva il Santuario di San Magno (XVIII sec.), una stuttura imponente che stupisce proprio per il luogo in cui si trova.

Questo comune di montagna ha subito lo spopolamento degli ultimi decenni, ma ottanta anime ostinate risiedono in questo scorcio, molti impegnati a produrre il celebre formaggio omonimo: di sapore e profumo intenso,con pasta friabilepuò essere scelto secondo diverse stagionature, a volte passate in grotte o comunque in luoghi naturali.

Ultimamente, con l’inizio della stagione fredda, nelle borse della spesa capitano sempre più frequentemente i formaggi e iniziamo a coccolarci con il comfort food; dopo aver acquistato una fetta generosa volevo provare una ricetta tradizionale di queste parti, gli Gnocchi al Castelmagno! Per dare un tocco di originalità e di colore ho scelto di usare le patate viola. Questa varietà, originaria del Perù, ha un sapore simile alla nocciola con polpa farinosa e si presta perfettamente per questo tipo di impasti. Il nome di questo tubero è Vitelotte noire, varietà primordiale di patata ha come unico difetto la ridotta capacità produttiva, come del resto la tipica patata rossa di montagna.

Gnocchi di patate viola con Castelmagno
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Categoria: Primo
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 1 kg di patate viola ( Vitelotte noire)
  • 250 g di farina di kamut + per lavorazione (in alternativa di frumento)
  • 1 uovo
  • noce moscata
  • sale
  • per crema al castelmagno:
  • 250 g di Castelmagno
  • 200 ml di latte
  • 200 ml di panna fresca
  • pepe macinato al momento
Istruzioni
  1. Lavatele accuratamente le patate e lessatele in acqua bollente salata: dopo 25-30 minuti scolatele e sbucciatele ancora calde.
  2. Passatele al passaverdure facendo una piccola montagnola sul piano di lavoro dove unite la farina setacciata, l’uovo e un pizzico di sale. Impastate il tutto con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto.
  3. Con l’impasto ottenuto formate dei grissini che dovrete tagliare a dadini.
  4. Disponeteli su un vassoio leggermente infarinato per poi coprirli con un canovaccio pulito lasciandoli riposare in un luogo fresco per almeno 15 minuti.
  5. Preparate la crema facendo sciogliere il formaggio in un tegame con il latte.
  6. Aggiungete la panna e prima che raggiunga il bollore, togliete dal fuoco. Fate cuocere gli gnocchi in una pentola capiente: basteranno pochi istanti e gli gnocchi saranno pronti quando verranno a galla. Quindi scolateli e conditeli con la crema di Castelmagno.
  7. Servite gli gnocchi di patate viola ben caldi con una spruzzata di pepe macinato al momento e qualche briciola di formaggio messo da parte.

Gelmina Kaminskaite
Si chiama Gelmina e raramente sente la terra sotto ai piedi. ln questo momento sogna un paio di cose molto terrene: una cucina più grande e almeno piccolo orto.
Un giorno, già tenendo nelle mani la laurea con specializazione in Fashion design, ha deciso di trasferirsi in Italia. Ed ecco che sono passati 4 anni assaporando il Bel Paese. E’ da un paio che sta registrando tutto ciò che fa nella sua piccola cucina, le emozioni e le sue nuove scoperte. Ma solo da poco condivide un misto di sapori, profumi, passioni e pasticci nel suo blog TartAmour.
Qui vuole svelarvi le sue gioie quotidiane, raccontarvi dei suoi viaggi e naturalmente farvi venire l’acquolina in bocca!

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