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Grissini facili e versatili

Marta ci insegna a fare i grissini: poche semplici regole per ottenere un buonissimo risultato.
Di Marta Bianchin

Panificare, impastare e far lievitare è una delle attività di cucina che dà maggiori soddisfazioni. Sarà per il significato che assume il pane, o forse per la magia che fa sì che pochi semplici ingredienti si trasformino fino a diventare una prelibatezza. Anche solo cambiare l’acuqa o variare leggermente i tipi di farina o le quantità regala impasta sempre nuovi e sempre buonissimi. Da un po’ cerco di comprare farine biologiche, e prediligo quelle più rustiche. Per il pane sono più cauta, ho sempre paura che quella pallotta elastica rimanga com’è (sarà colpa di qualche brutta esperienza del passato…), in realtà non succede da parecchio, ma come per una sorta di rispetto sincero per il pane caratterizza le mie missioni di panificazione e così cerco sempre di attenermi alle dosi e alle farine richieste dalle ricette (almeno fino a che non mi sento assolutamente sicura di me!).

Per fortuna il mercato del biologico è sempre più diffuso e riesco a trovare farine macinate a pietra per ogni mia necessità. E così nascono i miei grissini, facili facili … versatili perchè a seconda dei vostri gusti, o delle vostre necessità, basterò variare i semini e avrete un accompagnamento sempre diverso. Adatti ad un pic-nic, a una cena in piedi, o a un aperitivo…chi riesce a resistere ai grissini?

Grissini facili e versatili
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Categoria: Pane Pizze Focacce
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 10
Ingredienti
  • 500 gr di farina "00"
  • 1 cubetto di lievito di birra (o una bustina di quello secco)
  • 280 ml di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale
  • 100 ml di olio EVO
  • farina di semola q.b.
  • semi di finocchio
  • semi vari (girasole, zucca, lino...)
Istruzioni
  1. Sciogliete il lievito in un bicchiere di acqua prelevata dai 280 ml, insieme allo zucchero. Nella restante acqua sciogliete il sale, aggiungetevi l'olio ed emulsionate con l'aiuto di una frusta.
  2. Mettete la farina in una capiente ciotola, versatevi l'acqua con lievito e iniziate a impastare dal centro con le dita.
  3. Aggiungete poi il resto dell'acqua emulsionata con l’olio e impastate, trasferendovi sulla spianatoia per continuare a impastare, fino a ottenere un impasto omogeneo. Sarà parecchio appiccicaticcio, quindi eventualmente aiutatevi con un po' di farina per non farlo appiccicare a tavolo e mani.
  4. Spargete sul tavolo un po' di farina di semola e semi a piacimento.
  5. Stendetevi poi la pasta aiutandovi con le dita e successivamente col mattarello fino a farla diventare un rettangolo di circa 1 cm di altezza. Stendete la carta forno su di un tagliere abbastanza grande, e trasferitevi l'impasto.
  6. Spolverizzate con altra farina di semola e con altri semi (a vostro piacimento.
  7. Coprite con un panno umido e lasciate lievitare fino a che non sarà raddoppiato di volume, circa 60 minuti.
  8. A questo punto disponete sulla leccarda un foglio di carta da forno, tagliate l'impasto a striscioline di circa 1 cm, e prendendole ai lati, disponetele sulla leccarda. Si allungheranno anche parecchio, quindi vi consiglio di tagliare la pasta dal lato più corto. Non abbiate paura di metterli troppo vicini, basta anche mezzo cm, al massimo si attaccheranno leggermente alle estremità, ma si staccheranno con semplicità.
  9. Infornate a 200° per circa 20 minuti, (io ne ho fatto circa 4 infornate) fino a quando non saranno dorati. Estraeteli dal forno, e fateli raffreddare completamente.
  10. Se riuscite a non farli sparire in una sola sera potrete conservarli in sacchetti o contenitori ermetici, in modo che mantengano la fragranza per qualche giorno.
  11. Sono buonissimi, e davvero semplici, anche se non possedete altra impastatrice al di fuori delle vostre braccia ;-)

 

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Marta Bianchin
Autrice del blog Research & Kitchen. Nata a Vicenza e trasferita da poco a Torino. Psicologa in pausa di riflessione (ovvero in cerca di lavoro) dopo una "vita" spesa per la ricerca. Appassionata di cibo, vino e fotografia, adoro leggere e viagiare. Research&Kitchen nasce come raccolta dei miei esperimenti in cucina, luogo in cui il tempo si ferma per dar spazio all'amore per i sapori e gli abbinamenti, e alla gioia di cucinare per amore e per passione!

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