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La Grande Cucina Molecolare di Ettore Bocchia: Mistral Villa Serbelloni

La cucina molecolare è uno stile fatto di ricerca scientifica mirata a migliorare la tecnica della cottura degli alimenti trasformandola in una vera disciplina.

Scritto da: Isabella Scuderi

Grand Hotel Villa Serbelloni” a Bellagio,

Grand Hotel Villa Serbelloni” a Bellagio


Ettore Bocchia è l’executive chef al “Grand Hotel Villa Serbelloni” a Bellagio, il suo ristorante Mistral è il punto di riferimento in Italia per la cucina molecolare.

Ettore Bocchia è stato il depositario della cucina molecolare in Italia, l’ha lanciata nel 2002 applicando il semplice principio di non distruzione della tradizione, valorizzandola grazie alla conoscenza chimica e fisica degli alimenti.


 

Grand Hotel Villa Serbelloni “salone interno”


Con un ristorante esclusivo di suggestiva bellezza e di lusso, il Mistral, Villa Serbelloni viene classificata come uno dei venti Hotel più belli al mondo.

Tanti i meriti di questo luogo di culto, tra cui l’eleganza che si può vedere ovunque si posi lo sguardo.
Noi ci siamo concentrati nel godere appieno della filosofia gourmet di “cosa succede in pentola” al servizio della buona tavola, dei metodi di cottura e degli abbinamenti non convenzionali, che danno come risultato piatti sempre  equilibrati e ricchi i sapore.

Da tanta disciplina si è potuti arrivare a creare il gelato raffreddato con l’azoto liquido, il rombo cotto nella miscela di zuccheri fusi, le meringhe senza zucchero e altre proposte che non passano certamente inosservate.

In sala tutto è perfetto, si può cenare nei saloni con un’atmosfera d’altri tempi o si può decidere di accomodarsi sulla terrazza aperta in tutte le stagioni, che si affaccia direttamente sul lago.
Da qui si apre una vista pittoresca, su un lago blu circondato da montagne verdeggianti.

La mise en place è semplice e raffinata, il pane di diverse tipologie ed i grissini fatti in casa sono molto fragranti e saporiti. Il menu dallo stile molecolare è chiaramente articolato, ma segue una precisa descrizione dei piatti.


Benvenuto, chips olio e pomodorini

Amouse bouche di benvenuto: la parmigiana di melanzane rivisitata in chiave molecolare


La carta dei vini è la somma di un’ampia gamma di scelta, dove è inclusa la libertà di ordinare eccellenti vini anche al bicchiere.

Abbiamo ordinato dei primi piatti e dei secondi a base di carne (Bue di Carru e piccione).

Ravioli di pasta fresca ripieni di ricotta 30 con uovo di quaglia fondente con vellutata al parmigiano e tartufo nero


Riso carnaroli mantecato allo spumante con verdure di stagione e germogli



Tagliata di bue di Carrù con peperoni piemontesi, porri fondenti e patate arrosto

 

Petto rosato di piccione al forno con pac choi.


La valutazione organolettica si è rivelata all’altezza delle aspettative in tutte le proposte.

Il conto si aggira sulla fascia alta di mercato, non spenderete meno di 250 euro escluso il vino. Questo giustificato dall’esclusività del locale e dalla qualità della filosofia culinaria.

I piatti di Bocchia sono stati in grado di darci un grande piacere culinario, la sua creatività e lo studio delle materie prime che nascono dalla cucina molecolare fanno si che gli accostamenti dei sapori risultino amplificati ma senza forzature di nessun gusto innaturale. Eccellente l’esecuzione delle presentazioni.

Chef Ettore Bocchia e Andrea Arienti

Maître Carlo Pierato

Via Roma 1, 22030 Bellagio, Italia
+39 031 956435

 

Isabella Scuderi
Nata a Catania nel mese di ottobre, attualmente vive e lavora a Milano. Un Master in Giornalismo Enogastronomico presso l’Accademia Telematica Europea. Dopo alcune esperienza lavorative nel settore commerciale della ristorazione, intraprende l’attività di consulente per aziende del food ed editorialista per alcune testate a diffusione nazionale.Giornalista, Food Blogger, trendsetter, dopo alcuni anni passati a farsi le ossa in giro per l’Italia è ora libera professionista nel campo più ampio della comunicazione di eventi legati alla moda/enogastronomia di nicchia. Appassionata di scarpe e stili di vita, running e food, compra spesso libri di induismo e fisica quantistica legata alla legge di attrazione. Spesso in viaggio sulla rotta Milano -Montecarlo, ha fatto del glamour una esperienza esistenziale e mentale, sempre alla ricerca di nuove attrattive e stili da scoprire. Ha un blog: La cucina veste Isa, un luogo di armonie e di affetti, dove tradizione,passione e senso del bello, trovano la giusta relazione per spiegarlo.Collabora con l’ufficio stampa dell’Associazione Levi Montalcini nella comunicazione e divulgazione scientifica relativamente alla qualità e alle sue caratteristiche sensoriali dei cibi.

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