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La Mosella centrale: Bernkastel & Brauneberg

Le degustazioni virtuali proseguono in Germania, nella bellissima Mosella, dove Mr. Riesling si adatta benissimo.                                                                                                                                                                                                                          
Di Chiara Freschi

Continuano le degustazioni con gli amici sommelier … La Mosella è una regione particolarmente vocata alla produzione di vino che si divide in 3 zone vitivinicole: inferiore, centrale e superiore. I punti di forza sono:

– i vigneti esposti verso sud e situati su pendii ripidi che digradano verso il fiume (che costringono a una coltivazione eroica);

– la prossimità del fiume;

– l’escursione termica che risulta fondamentale per lo sviluppo degli aromi nell’uva;

– la composizione unica del terreno, composto da ardesia altamente porosa e accumulatrice di calore. Essa consiste di pietre scistose blu, grigie e rosse. Ognuna di queste conferisce caratteristiche diverse ai vini, la grigia più struttura, la blu più acidità e la rossa più mineralità;

– densità altissime (11.000 piante per ettaro);

– il paesaggio molto ondeggiante, a serpentina, che permette tante buone esposizioni;

– l’uva riesling, uno dei vitigni più antichi che è nato durante il Tardo Romano impero. La sua nascita ci rimanda all’ Imperatore Domiziano  (51-96 d.C.). Quest’ultimo attraverso un editto vietò l’impianto della vite all’interno delle province romane, perché si impiantavano viti senza raziocinio, a discapito della qualità. Quasi 200 anni dopo, l’imperatore Marco Aurelio Probo, mitteleuropeo, abolì tale editto, permise di reimpiantare la vite nelle province romane e impose l’obbligo di impiantare un vitigno di un’unica tipologia: l’heunisch (l’unno, l’originario), nelle terre nuove che i romani conquistavano di volta in volta. Il riesling è uno dei primi vitigni di derivazione dell’heunisch e nasce per incrocio tra quest’ultimo e il gewürztraminer. E’ originario del Reno proprio perché Probo permise l’impianto su quel territorio.

Il riesling è un vitigno semiaromatico tardivo, resistente al freddo che dà vita a vini di grande longevità. Impiantato nelle zone più luminose della Germania, può così sviluppare il suo interessantissimo corredo aromatico.

Bernkastel è una città nota per il vigneto più famoso della Mosella, il Doctor, che si trova sulla sommità della collina, a strapiombo sul fiume. Brauneberg è un comune che appartiene al circondario rurale di Bernkastel-Wittlich e si trova andando verso sud nella Mosella centrale.

Abbiamo degustato:

1) Brauneberger  Juffer Trocken Fritz Haag 2011: Juffer è un vigneto eccellente che si trova nei pressi di Brauneberg, trocken sta ad indicare che si tratta di un vino secco. Dal colore si percepisce subito che siamo di fronte ad un vino fatto con uve moto fresche, vista la lieve massa colorante. Infatti al naso sono spiccate le note di frutta verde come un lime e un agrume ancora acerbo. Prima di sentire la mineralità dobbiamo far aprire bene il vino che pian piano ci regala sentori di pietra focaia, tipici in gioventù. Al palato una bella freschezza è ben sostenuta dal frutto che rimanda a note di pesca bianca, con un finale di pompelmo che lascia la bocca quasi salata.

2) Bernkasteler Lay Kabinett Trocken Dr. Loosen 2011: Lay è un vigneto che si trova leggermente più avanti della città di Bernkastel. Anche qui siamo di fronte ad un vino secco e kabinett ci indica che le uve sono state raccolte in epoca normale e che otterremo vini poco alcolici, delicati. Il Dr. Loosen è proprietario di questi territori da 200 anni e le sue vigne hanno oltre 60 anni. Questo vino ha un colore paglierino molto tenue, un profumo minerale delicato di pietra focaia che si integra bene con la nota floreale dolce di gelsomino. Girandolo si sente anche l’albicocca. In bocca si presenta con un’acidità molto spiccata, ma nella sua semplicità è molto gradevole e lungo. Il finale è molto sapido e il retrogusto ricorda la salvia.

3) Bernkasteler Doctor Kabinett Trocken Weingut Wwe Dr. Thanisch 2010: Il vino  esce un anno più tardi per far esprimere al meglio il riesling. Qui siamo di fronte al vigneto più importante, l’eccezionale Doctor, che si trova sopra i tetti della città di Bernkastel. Il profumo del vino è subito molto espressivo e presenta sentori di cera d’api e caramella al miele. Girando il bicchiere ci raggiungono le indistinguibili note di idrocarburo. In bocca c’è spessore, il vino appare più strutturato, merito della grande vigna che concede maggiore estratto. La sferzata sapida finale anche qui è immancabile e chiude su una tipica nota balsamica di canfora.

4) Bernkasteler Doctor Kabinett Trocken Weingut Wegeler 2010: Il colore più intenso, dai riflessi dorati indica sicuramente una maturità maggiore. Il profumo con tipici sentori di albicocca e pesca sciroppata denota avere anche una forza alcolica maggiore degli altri vini. Agitando il vino escono fuori le tipiche note di pietra focaia. Al palato la spinta alcolica che si faceva sentire al profumo è attenuata dalla sapidità. Chiude con una nota balsamica e il retrogusto di giuggiola.

5) Lieser Spätlese Trocken Schloss Lieser Thomas Haag 2010: Lieser è un villaggio a sud di Bernkastel. Spätlese indica che le uve sono state raccolte 10 giorni più tardi rispetto alla solita vendemmia (vendemmia tardiva). Si ottengono dei vini più amabili, anche se spesso, come in questo caso, i vini sono secchi (trocken). Le note di frutta matura e in particolare di susina mirabelle sono le prime a farsi sentire. La spinta minerale di pietra focaia viene fuori più tardi. In bocca entra fresco e sapido ma dopo la deglutizione si sente la morbidezza e appare quasi glicerico con dei ritorni di frutta esotica sciroppata, anche se mantiene una buona acidità.

6) Bernkasteler Lay Spätlese Trocken Cardinal Cusanus Stiftswein Weingut Stiftung St. Nikolaus Hospital 2010: l’azienda Stiftung St. Nikolaus Hospital è la più antica della Mosella centrale. Questa vendemmia tardiva secca presenta un bel colore dorato e anche il profumo denota sentori di evoluzione di miele e uvetta. C’ è un ricordo di formaggio fresco, tuttavia appare un vino piuttosto semplice. In bocca domina una nota vegetale che rende il finale, non lunghissimo, amarognolo.

7) Brauneberger Juffer-Sonnenhur Spätlese Halbtrocken Dr. Leimbrock 2011: questa vendemmia tardiva ha un leggero residuo zuccherino (halbtrocken). Al naso il floreale di gelsomino è ben riconoscibile, poi il lime ed infine una nota di burro addolcisce il bouquet. Facendo arieggiare il vino esce la tipica nota di cherosene. Al palato si percepisce subito il residuo di zucchero, ma anche la freschezza. In chiusura invece rimane una lieve dolcezza e una nota amaricante di mandorla.

8) Wintricher Ohligsberg Gro?es Gewächs Spätlese Reinhold Haart 2011: Wintricher è un paese più a nord di Bernkastel, mentre Gro?es Gewächs indica che siamo di fronte a vini di altissima qualità. Il naso è nitido con una nota agrumata molto spinta, conseguenza del quarzo che si trova nel terreno di questa zona. Il minerale qui è gesso. In bocca è dolce, ma dosato bene con un finale anch’esso molto pulito.

9) Brauneberger Kammer Spätlese Feinherb Weingut Paulinshof 2009: la dicitura feinherb ci indica che siamo di fronte a un vino demi-sec fruttato. La dolcezza del profumo viene fuori subito con note di cera d’api, miele, burro ma c’è anche l’arancia e il ribes. Note di karkadè si susseguono insieme a una speziatura dolce e completano un corredo aromatico molto ricco. La nota minerale arriva verso la fine della nostra analisi olfattiva. In bocca la dolcezza è meno percepibile rispetto a quella del vino precedente. E’ equilibratissimo e sul finale c’è una interessante nota balsamica che allarga gli aromi di bocca.

10) Edition Bernkasteler Badstube Spätlese Markus Molitor 2003: una vendemmia tardiva dai riflessi dorati intensi che esce dopo 9 anni. Il bouquet è subito floreale e ricorda la mimosama anche il fiore di tarassaco. La mineralità di idrocarburo qui è piena e indica che siamo davanti ad un vino evoluto. Al gusto è caldo e morbido con una nota finale di caramella mou. L’opulenza vince sulla freschezza per questo vino, dal futuro incerto.

11) Bernkasteler Doctor Spätlese Weingut Wegeler 2011: si ritorna al grande vigneto Doctor e all’azienda Wegeler, ma questa volta siamo davanti a uno spätlese. Il naso è ricco, le note di frutta esotica matura come la banana sono le prime, poi arriva la frutta secca e la morbidezza del burro a comporre il bouquet. I profumi dolci anche di crema si integrano bene con dei sentori più freschi di pompelmo e tutto ci ricorda una crostata agli agrumi. In bocca la dolcezza è misurata, equilibrato come ce lo aspettiamo e il finale è cremoso.

12) Bernkasteler Doctor Spätlese Weingut Wwe Dr. Thanisch 2009: il Doctor vendemmia tardiva del Dr. Thanisch ha un naso salmastro e risultano molto presenti anche le note di idrocarburo, a differenza del vino precedente in cui erano assenti. All’assaggio appare più dolce, più rotondo, riempie la bocca ma lascia anche una bella freschezza con dei ritorni balsamici.

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Chiara Freschi
Chiara Freschi è una food blogger, studentessa di Comunicazione Strategica a Firenze e Sommelier Ais. La sua passione per l'enogastronomia è cominciata con i dolci. Ama cucinare qualsiasi cosa, sperimentare nuove ricette, creative e tradizionali, locali e straniere. Spera di far ingolosire tutti i lettori con le sue ricette molto "honest". Il suo blog si chiama "Tastexperience".

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