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La vellutata di ET al cavolo rosso

Una zuppa “aliena” ma che fa benissimo al nostro organismo!

Scritto da Giulia Vigoni

honest cooking ricetta vellutata al cavolo rosso

Vellutata al cavolo rosso

Questa è la mia prima zuppa…e che zuppa!
Adoro minestre, vellutate, verdure cucinate in ogni modo, ma non mi sono mai cimentata.
Questa settimana, causa ritardi di lavoro della mamma mi sono messa all’opera cercando di non avvelenare nessuno.
E devo dire che ci sono riuscita!
Mio alleato è stato un cavolo rosso comprato da papà.
Non lo abbiamo mai cucinato, ma abbiamo scoperto che può essere molto versatile.
La prima versione è stata sottoforma di crauti rossi saltati in padella con cipolle di tropea e aceto di vino.
Li avevano mangiati solo una volta quasi quindici annifa a Praga, nella celebre birreria U flek come accompagnamento del tipico gulash: squisiti.
L’altra metà di cavolo cappuccio, che tra l’altro, ho scoperto essere ricco di proprietà antitumorali e antinfiammatorie, l’ho usata per preparare questa vellutata dai colori sgargianti.
Sembra una tela astratta, e i contrasti tra viola e rosa che assumono una certa luce perlacea, ricordano un po’ una galassia…Andromeda forse?
Chissà se le creature aliene che potrebbero abitare i sette nuovi pianeti fratelli della Terra, appartenenti a un sistema planetario che orbita attorno alla stella Trappist-1, distanti da noi 39 anni luce, la gradirebbero per cena?
La vellutata di ET al cavolo rosso
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Categoria: Primi piatti, zuppe
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 500 g di cavolo rosso
  • 1 patata lessa
  • 1 litro di acqua (o brodo)
  • Un bicchiere di brodo vegetale
  • 50 g di panna di soia (facoltativa)
  • 1 scalogno
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Noce moscata q.b.
  • Dado granulare in polvere q.b.
Istruzioni
  1. Sbucciate una patata e fatela bollire.
  2. Lavate il cavolo rosso sotto l'acqua fredda, dividetelo a metà, eliminate la costa interna e tagliatelo a striscioline sottili.
  3. Intanto fate scaldare un pò di olio in una padella dal fondo spesso, pelate lo scalogno e tagliatelo grossolanamente.
  4. Fatelo soffriggere e quando sarà dorato aggiungete il cavolo rosso.
  5. Attendete qualche minuto mescolando, quindi aggiungete un litro di acqua, il dado in polvere e fate cuocere per 45 minuti senza il coperchio mescolando di tanto in tanto.
  6. Trascorso il tempo necessario, aggiungete un bicchiere di brodo vegetale, salate e pepate, e fate cuocere per ancora 15 minuti.
  7. A questo punto aggiungete la patata lessa e frullate tutto.
  8. Aggiungete alla crema un pizzico di noce moscata e la panna se gradite una vellutata più densa, cremosa e golosa.
  9. Prendete qualche cucchiaiata di vellutata e aggiungete un cucchiaino di succo di limone, mescolate e otterrete una crema rosa.
  10. Impiattate creando dei contrasti tra la vellutata viola e quella rosa, decorate con qualche listarelle di cavolo rosso e servite calda.
Amo sperimentare, adoro cucinare e ritrovarmi sempre con le mani in pasta mentre rifletto su tutto e di più, da brava studentessa di filosofia.
Per me dilettarmi in cucina non è solo rilassante e terapeutico, è un modo per sentirmi a casa, per dimostrare la cura e l’affetto verso le persone che amo. È un modo per divertirmi da sola o in compagnia, per ridere e scherzare, per chiacchierare e per assaggiare sapori
sempre nuovi. È il mio trucco per spezzare la quotidianità in modo dolce e alternativo, di ritrovare il sorriso quando magari si nasconde un pochettino…è un modo come un altro per dire “sono felice”.

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