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Migliaccio salato, ricetta di carnevale

Migliaccio salato, una ricetta povera di Carnevale. Tanti formati di pasta, formaggi, salsiccia e sugna per un’esplosione di gusto.

Scritto da Rosa Cinque

Migliaccio salato

Migliaccio salato, una ricetta antica che ha il sapore unico delle preparazioni lente e laboriose.

Il nome deriva dall’ingrediente della ricetta originale, la farina di miglio, oggi sostituita con la semola.
A Praiano, piccolo paese della Costa d’Amalfi, il migliaccio salato è un piatto tipico del periodo di Carnevale.
Un piatto povero che ripercorre profumi e sapori di una volta: tanti formati di pasta, formaggi, salsiccia e sugna per un’esplosione di gusto.

 

Migliaccio salato, ricetta di carnevale
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Categoria: Appetizer
Cuisine: Italian
Autore:
Porzioni: 8
Ingredienti
  • 500 g pasta mista ( ziti, casereccia, spaghetti)
  • 250 g semolino
  • 200 g salumi misti (salame napoli, pancetta)
  • 100 g fior di latte
  • 100 g caciocavallo
  • 100 g pecorino grattugiato
  • 1 cucchiaio burro o sugna
  • 3 uova
  • latte q.b.
  • sale e pepe
Istruzioni
  1. Portate ad ebollizione 2 lt di acqua, salatela.
  2. Calate la pasta e negli ultimi 3 minuti di cottura versate a pioggia il semolino.
  3. Amalgamate il tutto energicamente con un mestolo di legno fino a quando la pasta sarà cotta e il semolino ben sodo.
  4. Unite al composto le uova sbattute, il misto di salumi e formaggi a dadini, pecorino e burro.
  5. Aggiungete latte e pepe quanto basta, rimescolate il composto in modo rapido.
  6. Ungete il fondo e le pareti di una padella antiaderente con il burro e versatevi la metà della pasta spianandola bene. Unite al centro il fior di latte tagliato finemente.
  7. Coprite il tutto con l’altra metà della pasta, livellandola in modo uniforme.
  8. Lasciate cuocere il migliaccio salato a fuoco dolce da ambo i lati.
  9. Lasciate raffreddare il migliaccio e servitelo tagliato a fette.
Note
nella ricetta originale del migliaccio salato è prevista la salsiccia, utilizzatela al posto dei salumi nelle stesse dosi.
Potete unirla a crudo nel composto oppure rosolandola in padella con una noce di burro.
In sostituzione del burro usate lo strutto, ne acquisterà di sapore.
Utilizzate formati di pasta che abbiano gli stessi tempi di cottura oppure un unico formato.

 

Vivo a Positano, la ridente località sulla Costiera Amalfitana. Le mie tradizioni sono legate fortemente a due Regioni del Sud Italia: la Campania e la Puglia che amo perchè è lì che è nata mia madre Camilla. Colori, mare, architettura naturale, meraviglie da gustare in tavola e panorami da mangiare con gli occhi … queste sono le mie fonti d’ispirazione quando decido di mettermi ai fornelli e cucinare per me e i miei cari. La mia passione è la cucina, in particolar modo, la pasticceria: creo, sperimento, realizzo e sono alla continua ricerca di ricette per superare me stessa. Non sono una professionista ma ho passione, ingredienti ed un pizzico di fantasia! Oltre alla passione smodata per il cibo, amo la fotografia, la lettura, la danza e la musica classica. Ragioniera e Perito Tecnico Commerciale, non ho mai svolto questa professione ed oggi lavoro dove mi diverto. Collaboro con aziende del settore food, moda e artigianato come Assistente Social Network, Contributor Ufficiale per Expo Milano 2015. Scrivo le mie ricette per Italia a Tavola, HonestCooking, MatildeTiramisù e Vivere Ascoli. Collaboro con la telegiornalista Chiara D’Amico. Mi reputo socievole ma diffidente, probabilmente attraverso la mia passione per la cucina esprimo il mio essere, la mia semplicità.

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