Socialize

FacebookTwitterRSS

Cerca nel sito

Minestra di cicerchie

Conoscete la minestra di cicerchie? E’ un piano molto salutare consigliato sia per i giovani studenti che per i più anziani.
Di Francesca Zanella

Minestra di cicerchie

La cicerchia, spesso dimenticata ma ultimamente tornata in voga, è ottima per minestre o zuppe, cucinata in purea o servita come contorno. È un legume molto salutare, contiene proteine e amidi, vitamina B1, B2, e PP e fibre alimentari, tanto da essere consigliata in oligoterapia nutrizionale, nei disturbi della memoria, di affaticamento cerebrale, per studenti e anziani.

Minestra di cicerchie
Print
Categoria: Primo
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 200 g di cicerchie decorticate
  • 4-5 cucchiai di salsa di pomodoro
  • 7-8 friggitelli
  • 1 carota
  • sedano
  • 1 spicchio d’aglio
  • porro
  • olio extra vergine di oliva
  • salvia e rosmarino tritati
  • brodo vegetale
  • sale, pepe
Istruzioni
  1. Ammollare le cicerchie per 8-12 ore in acqua tiepida, leggermente salata o con l’aggiunta di un cucchiaino di bicarbonato. Cambiare l’acqua un paio di volte, quindi scolarle e sciacquarle abbondantemente.
  2. Tritare finemente la carota, il sedano e il porro, aggiungere lo spicchio d’aglio e saltare in una casseruola con un filo d’olio extra vergine di oliva
  3. Versare i friggitelli tagliati a listarelle, le cicerchie già ammollate e un trito di salvia e rosmarino. Lasciare insaporire per qualche istante.
  4. Coprire con il brodo vegetale e versare qualche cucchiaio di salsa di pomodoro.
  5. Cuocere, con coperchio, per circa 30 minuti. Le cicerchie dovranno risultare morbide ma non troppo.
  6. Frullare grossolanamente con un mixer ad immersione solo una parte della cicerchie, per ottenere una minestra più consistente.
  7. A piacere servire con del pane caldo appena tostato.

Francesca Zanella
Spadellamento compulsivo e scatti selvaggi: tutto al servizio del cibo! All’anagrafe è Francesca, per tutti Fran. Avvocato mancato, lavora da anni nel campo pubblicitario. Le sue passioni sono racchiuse in tre “are”: viaggiARE, fotografARE, mangiARE. In cucina predilige l’utilizzo di prodotti bio e a km 0, senza conservanti e coloranti. Cerca di preparare tutto (o quasi) con le mie mani sperimentando nuovi sapori e contaminazioni etniche per riportare in tavola piatti autentici e genuini. Il suo obiettivo? Dimostrare, anche ai più scettici, che cucinare vegetariano o vegano non vuol dire rinunciare al gusto e che è possibile proporre piatti deliziosi anche con ingredienti alternativi.

Ti è piaciuto il nostro post?
Diccelo con un commento o con un semplice like

Commenti

commenti

Frittata di riso e verdure - Thai
Pizza con stracchino e salame piccante
Vietnamese Rolls summer style