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Miss Guilty / Pita Gyros Mon Amour

Irresistibile, irriverente Miss Guilty: dall’ufficio ai Navigli di Milano, passando per Santorini per una bella Pita Gyros.
Di Francesca Romana Gaglione

Non so voi, ma io sto strepitando in attesa delle ferie.

Svegliarmi al mattino è un incubo perché resterei a poltrire tutto il tempo, uscire di casa è ancora peggio perché ultimamente l’aria non è irrespirabile, è perfetta, e se alzi gli occhi al cielo lo trovi così limpido e terso che dentro di te una domanda sorge spontanea: ma che diavolo ci vado a fare in ufficio?!? Perché devo rinchiudermi in una stanza – nel mio caso, un open space fighissimo con tanto di parquet e luce a profusione, per cui nemmeno mi dovrei lamentare – quando tutto del mondo fuori sembra essere predisposto a che io possa goderne appieno??

Ecco, quando questa serie di pensieri anima il tragitto verso la tua fonte di pane quotidiano, significa che sei arrivato, che sei già altrove, che magari è vero che poi vai a sederti davanti al pc, rispondi al telefono e sbrighi le tue mansioni quotidiane, ma lo fai in un totale stato di dissociazione sensoriale che quasi pensi che il pilota automatico l’abbiano inventato proprio in questa tua stessa condizione.

Il tuo corpo è lì, alla scrivania, con i colleghi, Excel anche, bisognoso delle tue attenzioni come al solito, ma tu invece no. Tu sei su un’isola.

Come in quel video dei Groove Armada, solo che la vacanza deve ancora venire.

E dato che anche ieri è stata una giornata così, dato che mentre parlavo al telefono con Condè Nast in realtà lo stavo facendo da Santorini, una volta uscita dall’ufficio sono andata sui Navigli a prendermi una Pita Gyros completa e grondante tzatziki.

Pane fritto, carne simil kebab, pomodori, cipolle, patatine e tzatziki, per l’appunto.

Mancano ufficialmente dodici giorni lavorativi al mio take off.

Posso farcela.

Nel frattempo, mi trovate a Santorini con Elena.

Ghireria Kalliopi – Ripa di Porta Ticinese 13 – 20143 Milano

Francesca Romana Gaglione
Abruzzese da un trentennio e con una decade nella Capitale alle spalle, Francesca oggi vive a Milano e ne è incredibilmente felice. Usa la passione per la gastronomia come antidoto alla mole di numeri che per lavoro maneggia ogni giorno, e con la sua D60 è alla continua ricerca di storie da raccontare. Per pirandelliana deformazione teatrale, definisce se stessa come una, nessuna e centomila: ecco perché, nella blogosfera, è meglio nota come Miss Nobody.

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