Socialize

FacebookTwitterRSS

Cerca nel sito

Moscato SOL: una nota, un vino, una musica per il palato!

Oggi vi raccontiamo il Moscato SOL: il vino sovversivo di Ezio Cerruti.
Di Carlotta Invrea

«Amo le cose che fanno pensare, non le cose che danno risposte» (E. Cerruti)

Tra le Langhe ed il Monferrato, a Castiglione Tinella (CN), Ezio Cerruti produce il suo vino utilizzando pochissima tecnologia, giusto l’indispensabile…

Le vigne della tenuta, pari ad una densità di 5.000 ceppi/ha, sono inerbite e trattate solo con rame e zolfo, evitando ogni intervento con prodotti sistemici. Utilizzando una dose minima di anidride solforosa, Cerruti ottiene un vino degno di nota.

Sto parlando di amore per il genuino, dunque, e per il lavoro nei campi vecchia maniera, quel lavoro che predilige una viticoltura rispettosa dell’ambiente. I vigneti si trovano ad un’altitudine di circa 400 metri con pendenze rilevanti. Il terreno è argilloso/calcareo con alta percentuale di calcare attivo?

Sono rimasta piacevolmente colpita dal Moscato passito naturale “Sol”.

Si tratta di una chicca da non sottovalutare, da provare, gustare e consigliare, tenendo presente che si tratta di un prodotto di nicchia, per pochi “intimi”, visto che la produzione annua si aggira sulle 4000 bottiglie. Un prodotto che va contro alla produzione in serie. Una bottiglia che racchiude in sé amore e attenzione per i dettagli.

Si potrebbe parlare di “pezzi unici”, come le opere d’arte …

Il “Sol” viene prodotto con 100% di uve moscato lasciate appassire per circa due mesi in vigna. Quando l’acino ha raggiunto la corretta maturazione si procede a tagliare i tralci e raccoglirere i grappoli.

A questo punto le uve vengono diraspate, pigiate e immediatamente torchiate per poi essere affinate in barrique ed in barili da 500 l. per 24 mesi almeno.

Il colore ambrato con leggeri riflessi ramati è caratteristico di questo bicchiere. Il profumo intenso e variegato richiama il miele, la frutta esotica, le erbe aromatiche. Al palato risulta dolce, corposo, fresco e ben equilibrato, con intensi aromi fruttati e tostati.Perfetto se abbinato ad un tagliere di formaggi stagionati o a dolci al cucchiaio meglio se tipici della tradizione piemontese.

Consigliato per fare bella figura se si vuole offrire un buon passito ad amici, parenti, amanti…

Non si può contemplare l’ipotesi di rimanere delusi!

Carlotta Invrea
Carlotta è nata a Torino il 21 dicembre sotto il segno del Sagittario: il più curioso e amante dei viaggi dello zodiaco… La predisposizione per la letteratura e l’arte in tutte le sue forme l’ha portata a laurearsi al D.A.M.S. indirizzo cinema, e la passione per la scrittura a continuare gli studi seguendo un Master in giornalismo.
La cucina è una passione che nasce nella notte dei tempi, le piace provare piatti nuovi e vini provenienti da ogni parte del mondo. Ama cucinare con l’accompagnamento di buona musica ed un calice di vino preferibilmente rosso. Nel dicembre 2011 è stato pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “NEL BICCHIERE DI UNA DONNA” edito dalla Lazzaretti Editore ed ambientato in una vineria delle Langhe…

Ti è piaciuto il nostro post?
Diccelo con un commento o con un semplice like

Commenti

commenti

Scorzette di arancia per un regalo di Natale goloso
Passito Senza Paura - Azienda Giovannini
Tavoli di design: 10 pezzi indimenticabili