Socialize

FacebookTwitterRSS

Cerca nel sito

Nuovi alimenti & tecnologie

In questo articolo analizzeremo in che modo si sta evolvendo il settore del food grazie alle nuove tecnologie e ricerche.

Scritto da Giorgia Fieni

Researcher and microscope with a GMO vegetables in the laborato

Nuovi alimenti&tecnologia – credits immagine: www.ilfattoalimentare.it

L’impressione comune è che il mondo alimentare non sia più in grado di regalarci stupore. Come a dire: conosciamo le materie prime, sono immutabili (ormai la cucina è internazionale, per cui non è più difficile come un tempo procurarsi ingredienti anche non autoctoni), al massimo lavoriamo sulle loro diverse combinazioni.

Invece la questione non è tanto semplice: i ricercatori sono costantemente al lavoro per trovare qualcosa di nuovo, per sperimentare e per mettere se stessi, i cuochi e i consumatori alla prova.

Sono nati tipi particolari di frutta e verdura: l’ananas al sapore di cocco, il kiwi dalle dimensioni e dal gusto di mirtilli e gli ibridi, come pera e mela oppure fragole e ananas; sul mercato è arrivato però anche il pomodoro nero a polpa rossa. Si stanno progettando dei super spaghetti con un maggiore potere nutrizionale (più fibre) e riproducibili grazie a una stampante laser 3D. L’hamburger ha un involucro in carta di riso (al posto dei biopolimeri o del polistirolo espanso) completamente commestibile. La tavoletta di cioccolato ha il 50% di grassi in meno perché burro e latte sono stati sostituiti con micro goccioline di succo di arancia e mirtilli rossi. I dolci ormai sono quasi tutti ibridi: il cronut (ciambella+croissant), il duffin (ciambella+muffin), il waffogato (waffle+affogato al caffè). Il marron glacé diventa salé grazie all’aggiunta di sale grosso nella fase finale della loro preparazione. Le chips di patate in sacchetto sono ricoperte di cioccolato.

256-620x357

Pomodoro nero a polpa rossa – Credits immagine: http://hybridtechcar.com/

Poi ci sono gli ingredienti completamente innovativi, che dalle cucine degli chef arrivano direttamente sulle nostre tavole. Come la clorofilla, una purea liscia in cui si concentra il sapore di un’erba (basilico, prezzemolo, rucola o spinaci) ottenuto bollendola, raffreddandola, frullandola e filtrandola, perfetta da usare in una zuppa, in un’insalata, nel risotto, come ingrediente della pasta fresca o come salsa per uova, carne e pesce; Luca Montersino prepara il Plumcake alle erbe aromatiche, zenzero, clorofilla di spinaci e pinoli, Pino Lavarra gli Spaghetti alla chitarra al sentore di clorofilla al basilico con ragù di calamaretti avvolti in foglie di spada su salsa di nero di seppia, Gennaro Esposito il Trancio di pesce bianco in crosta di erbe aromatiche con variazione di clorofilla e Gualtiero Marchesi usa la maionese con clorofilla al prezzemolo per il suo dripping.

Essere aggiornati sul mondo della gastronomia non significa però tenere d’occhio pubblicazioni e blog di ricette, ma anche quelli sulla tecnologia. Il food è infatti sempre più al passo coi tempi e si aggiorna continuamente sulle novità all’avanguardia.

Innanzitutto gli utensili. Il bimby ha rivoluzionato il modo di cucinare poi sono arrivate le planetarie a sancire definitivamente il cambiamento: un solo elettrodomestico che trita, impasta, frulla e amalgama (alcuni cuociono pure!). Ad esse si sono affiancati la moka che scalda il caffè ad un’ora prestabilita e i soup maker, che compiono tutte le operazioni, tranne togliere le verdure dal frigo. Adesso sono arrivate pure posate capaci di raccontare la pietanza nella quale stanno per essere “immerse” e altre dotate di una carta assorbente speciale che rilascia aromi, aumentando così la percezione gustativa della pietanza.

Poi le ricette, che non si leggono più sui libri ma sui telefonini, grazie alle apposite app che forniscono istruzioni scritte e video, creando in tal modo pratici tutorial che spiegano tecnica, storia e geografia di qualsivoglia preparazione. Non solo: grazie alle app possiamo trovare ristoranti, osterie, bar, pasticcerie ed effettuare la relativa prenotazione.

E fin qui tutto di noto, niente di spettacolare. Ma c’è di più. One puck è capace di utilizzare l’energia ricavata da una bevanda calda o da una bibita gelata per ricaricare la batteria di un cellulare. Una stampante 3D può creare sculture di zucchero.

Il futuro che temevamo e agognavamo è dunque più vicino di quanto immaginavamo…Prepariamo i palati, perché ne sentiremo delle belle!!!

Giorgia Fieni
Laureata in scienze e tecnologie alimentari. Dottorato di ricerca in economia e sistemi agroalimentari del bacino del Mediterraneo. Cura il suo blog e non solo: collabora con Eurocarni, Premiata Salumeria Italiana, il Pesce, ZeroSette e talvolta è pubblicata anche su Civiltà della tavola. Le piace “scavare” dietro prodotti e ricette: scoprirne la storia e le innovazioni.

Ti è piaciuto il nostro post?
Diccelo con un commento o con un semplice like

Commenti

commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Sense Memory: è il giorno del ringraziamento! Ecco come gli inconvenienti entrano a far parte dei ri...
Let's Grill! - Australia on the grill
Il merluzzo: passato glorioso e futuro incerto