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Ovis mollis

Origini e ricetta dell’ovis mollis: Micol ci spiega tutto!
Di Micol Cerruti

Sembra il nome di una formula magica vero…?! Sono sempre stata un po’ intimorita da questo strano nome; neanche lo associavo ad una preparazione dolce, poi da vera amante della frolla non potevo ignorare il richiamo della curiosità … ed ecco che ci sono caduta anche io.

Per prima cosa ho fatto alcune ricerche in merito a origini ed etimologia ma devo dire che la confusione regna sovrana: chi dice che furono inventati in onore della regina Margherita … chi dice che ovis mollis, nome altamente onomatopeico e con suono ripetuto, non sia altro che una formula magica! Mi piace pensare che la magia ci abbia messo lo zampino quando propendo per la seconda ipotesi. Ma parliamo di questa frolla: la sua caratteristica principale è la friabilità … Praticamente si scioglie in bocca; questo magico effetto è dato dall’utilizzo del tuorlo sodo, che viene schiacciato e setacciato e poi inserito all’interno dell’impasto al posto delle uova crude. Oltre alla variante del tuorlo abbiamo la presenza di una certa quantità di fecola di patate, che si sa, dona friabilità e leggerezza. Una cosa geniale. La forma classica dell’ovis mollis è l’occhio di bue, un biscotto tondo più o meno grande che viene schiacciato nella parte centrale e riempito di marmellata. Anche in questo caso mille le varianti: chi li cuoce senza marmellata aggiungendola in un secondo tempo; chi invece li cuoce già farciti (io ho preferito fare così infatti). La cosa importante è che devono rimanere chiari e non essere stracotti e il forno deve essere moderato. Quindi tenere la temperatura sotto controllo tra i 160-170 gradi.


OVIS MOLLIS
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Categoria: Dolci
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 25 biscotti
Ingredienti
  • 100 gr di farina 00
  • 65 gr di fecola di patate
  • 100 gr di burro salato
  • 50 gr di zucchero a velo
  • ½ baccello di vaniglia
  • 3 tuorli sodi
  • q.b. marmellata di mirtilli
Istruzioni
  1. Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente quindi unirlo alla farina setacciata con la fecola.
  2. Impastare e incorporare lentamente lo zucchero a velo,i tuorli sodi (freddi) setacciati e i semi estratti dal baccello di vaniglia.
  3. Impastare con cura e formare una palla che andra' avvolta nella pellicola trasparente e fatta riposare per almeno 30 minuti in frigo.
  4. Riprendere l'impasto e creare delle palline che andranno sitemate su una placca rivestita di carta forno.
  5. Premere delicatamente al centro di ogni biscotto andando a creare una cavita' e riempire quest'ultima con la marmellata che avete scelto.
  6. Infornare a 170 gradi per circa 18 minuti.
  7. N.B.attenzione,creano dipendenza.......sono magici!

 

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Micol Cerruti
Micol e' piemontese di origini ed è nata nella terra del riso, dove ha vissuto fino all'eta' di 25 anni. Nel 2005 si trasferisce prima a Todi e poi a Perugia, nel cuore verde dell'Italia, dove vive tutt'ora. Ha fatto della cucina una piccola arte e ama sperimentare ingredienti poco noti e conosciuti trasformandoli in una sorta di "esperienza mistica". Il suo blog nasce in primis con l'intento di riportare alla luce vecchie ricette, le cosiddette ricette della nonna aggiungendovi insoliti particolari per renderle uniche. Micol ha tre grandi passioni: i gatti, i dolci e ... lo zenzero.

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