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Paccheri alla vaccinara

Marina ci porta a Roma con questi favolosi paccheri alla vaccinara!

Scritto da Marina Birri

honest cooking paccheri alla vaccinara

paccheri alla vaccinara

Ecccoci con un classico della cucina romana, la coda alla vaccinara! Nata nel cuore di Roma, nel rione Regola dove abitavano i vaccinari, che erano i lavoratori più umili del mattatoio, la coda alla vaccinara è considerata la “regina” del quinto quarto, ovvero quel che rimane della bestia vaccina dopo che sono state vendute ai benestanti le parti pregiate.
Del quinto quarto fanno parte oltre alla coda, la trippa, la pajata, il cuore, la milza, e tutte le frattaglie.
Bene vi proponiamo una pasta meravigliosa, condita con il sugo e con la coda sfilacciata.

In cucina, la prepariamo insieme!

Vino consigliato:
Fontana Candida Frascati Superiore Riserva DOCG Luna Mater 2014, vino laziale, un autentico campione per potenza alcolica. Si sposa con tutti i piatti della tradizione romana.

Ed ora ….ACCENDIAMO I FUOCHI!

Paccheri alla vaccinara
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Categoria: primo piatto
Cuisine: italiana
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 4
Ingredienti
  • 320g di paccheri di grano duro
  • Kg.1,600 di coda di manzo
  • 1 kg pomodori pelati
  • Vino bianco qb
  • 1 pianta di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • Peperoncino qb
  • Sale
  • Olio evo
  • 1 noce di cioccolato
Istruzioni
  1. In una casseruola cuocete lentamente il sedano, la cipolla, la carota con poco olio.
  2. In una padella rosolare i rocchi di coda leggermente infarinati e salati, aggiungerteli nella casseruola con la base aromatica.
  3. Bagnate con il vino bianco, aggiungete il pomodoro ed acqua sufficiente a coprire la carne.
  4. Lasciate cuocere per almeno tre ore, se usate la pentola a pressione per un’ora.
  5. A fine cottura, aggiungete una leggera spolverata di cioccolato.
  6. Sfilacciate la coda, cuocete la pasta
  7. in acqua bollente salata e mantecatela con la coda ed il suo sugo!
  8. Et volià …Roma nel piatto!


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Marina Birri
Mi chiamo Marina Birri, vivo a Roma, una laurea in giurisprudenza, ma mai fatto l'avvocato, ho due figli ormai grandi e la mia più grande passione è la cucina, oltre la lettura. Cucinare è passione, è amore, è ricerca, sperimentazione ... toccare gli ingredienti e sentire che dal loro assemblaggio nascerà un piatto che darà felicità al palato di chi lo assaggerà, non ha euguali ...è l'estasi! La mia passione nasce in...Una cucina di tanti anni fa, la mia nonna paterna: inventiva, fantasia, creatività, ma anche rispetto delle tradizioni... e io bambina incantata dai suoi gesti, dalla sua maestria nel tirare una sfoglia, profumi meravigliosi, farina impalpabile vola nell'aria e lei lì che sforna il suo memorabile ciambellone (così alto non mi è mai venuto!). E ancora le sue torte e il magico quadernetto dove appuntava le sue ricette (chissà dove sarà finito?). Ero una bambina e la sua passione è diventata mia...amo cucinare, adoro scegliere gli ingredienti, manipolarli, tagliarli, cuocerli, friggerli, assemblarli e come in una favola magica si crea il piatto...la cucina è un'alchimia di passione, di amore, è una magia fantastica.

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