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Pane nero ai 7 cereali (a lievitazione naturale)

Un affresco invernale è quello che ci vuole per preparare del pane nero ai 7 cereali. La lievitazione naturale è la condizione necessaria per farlo …
Di Chiara Cattaneo

Pane nero

Assurdo come le stagioni ti si presentino alla porta di casa così, inaspettatamente, come a dire “Sono qua! Mettiti subito la giacca pesante, la sciarpa…”, eppure questa mattina appena messo il naso fuori di casa l’ho sentito… l’odore di freddo, quel misto di gelo e legna bruciata, la sensazione di carezze ghiacciate sulla pelle del viso, le gambe rese scattanti dalla sferzata di energia che solo il freddo a contatto con i pantaloni può regalarti… E le montagne, perfette ed innevate nel cielo terso che i giorni di vento e pioggia ci hanno regalato. Come non pensare alle mattine invernali, con il vapore che esce dalla bocca… e questa mattina già c’era… il sole tiepido a riscaldare il piumino color cioccolato, la prima brina sui prati.

Inizia la stagione che profuma di legna arsa nel camino, la stagione in cui scopri il piacere della coperta di ciniglia a contatto con i piedi nudi sul divano, mentre con un libro sulle ginocchia guardi la pioggia battere contro i vetri e i passanti che dall’alto sembrano tanti funghetti colorati sotto i loro ombrelli.

In casa nuovi profumi biscottati, caldi ed invernali provenienti dal forno che con la sua lucina rassicurante illumina la cucina nella penombra che già è scesa nel tardo pomeriggio.

Pane nero ai 7 cereali (a lievitazione naturale)
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Categoria: Pane
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I tempi di lievitazione con la Pasta madre sono molto lunghi, sopratutto nei mesi freddi. Per aiutare la lievitazione utilizzate una Pasta Madre rinfrescata da almeno 5 ore e ponete il pane a lievitare nel luogo più tiepido della casa, vicino ad un termosifone o nel forno lasciato leggermente intiepidire. Coprite sempre la ciotola con un telo da lievitazione o un panno umido.
Ingredienti
  • 250g di Pasta madre rinfrescata ed attiva
  • 500g di farina ai 7 cereali
  • 300g di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaino di miele di acacia
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • semini a piacere (facoltativi)
Istruzioni
  1. Per prima cosa sciogliere la Pm nell'acqua tiepida con il miele e un cucchiaio di olio.
  2. Lavorare un po' il composto in modo da sciogliere ed amalgamare per bene i liquidi e aggiungere poco alla volta la farina ed il sale, mescolando con un cucchiaio di legno e, man mano che si addensa l'impasto, con una mano.
  3. Otterrete un impasto molle. Lavorarlo un po' sulla spianatoia ben infarinata e unire il secondo cucchiaio di olio.
  4. Amalgamare per bene e riporre il composto in un'ampia ciotola unta di olio, far lievitare in un posto caldo e riparato (l'interno del forno tiepido) per circa 4 ore.
  5. Passate le 4 ore, rovesciare delicatamente il composto sulla spianatoia spolverizzata con della semola (aiutatevi con una spatola, il composto sarà molto morbido e appiccicoso), facendo attenzione a non sgonfiarlo e con le mani ben infarinate appiattite leggermente la pasta con i polpastrelli e fate delle pieghe a portafoglio, ripetete l'operazione 2 volte ruotando ogni volta la pasta di 90°
  6. Rivestire di cartaforno la placca, spolverizzatela con della semola e adagiatevi sopra il pane. Praticate una leggera incisione centrale con un coltellino affilato e ricoprite con un po' di pellicola rimettendo nel forno spento il pane, lasciar lievitare 3 ore.
  7. Preriscaldare il forno a 230°C, spruzzare un po' di acqua per inumidire il forno ed infornare per circa 15 minuti (se volete potete spolverare la superficie con dei semi di sesamo o girasole), trascorso questo tempo abbassare la temperatura a 180°C e proseguire la cottura per circa 30-35 minuti.
  8. Lasciar raffreddare prima di tagliarlo.
Note
Quando pongo il pane a lievitare ho l'abitudine di spennellarvi di olio la superficie, questo aiuta a mantenere la crosta morbida e fragrante dopo la cottura. Per capire se il pane è cotto bisogna controllarne il fondo: se risulterà biscottato e "bussando" sentirete un suono sordo allora potrete sfornarlo.

 

Chiara Cattaneo
Chiara, dopo aver passato buona parte della sua vita tra pennelli e colori, un diploma al Liceo Artistico e uno in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha scoperto nel cibo un nuovo modo per esprimersi. Foodblogger dal 2009 con “Chi ha rubato le crostate?” passa le giornate nella sua cucina lilla sempre accompagnata dalla sua Reflex; cibo e fotografia vanno a braccetto in questa avventura tra tegami e fornelli, parole, forme e colori si fondono alla ricerca di sapori di terre lontane, ma anche di tradizioni, ricordi e vita vissuta.

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