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PANZEROTTI DI PATATE CON PESTO DI ZUCCHINE E NOCCIOLE

Gabriele D’Annunzio per tratteggiare il basilico, scriveva: “dal profumo fresco ed invitante che fa pensare ai cibi semplici e genuini..”

Scritto da: Micol Cerruti

”.. Alle cose buone nate dalla fantasia del popolo e che ormai fanno parte della nostra più schietta tradizione”, “…una foglia odorosa, una foglia d’una di quelle erbe che crescono in un vaso di terracotta sui davanzali delle finestre”.

Ma voi lo sapevate che già duecento anni prima dell’era cristiana il filosofo greco Crisippo lo nominava, elencandone soprattutto i “demeriti”, dato che a quel tempo, a causa del forte profumo, questa pianta era ritenuta malefica?

Tra gli antichi greci infatti, a causa del forte profumo, questa pianta era considerata un simbolo diabolico, di sfortuna e di odio; Plinio il Vecchio attribuisce alla pianta capacità di generare stati di torpore e pazzia.

Gli antichi romani lo associarono alla figura mitologica del Basilisco, una creatura a forma di serpente in grado di uccidere con lo sguardo.

Fortunatamente le cose cambiarono e in Italia ebbe i suoi primi fasti in Sicilia (infiniti piatti di pasta, di carne, di pesce e di verdure celebrano il profumo e il sapore del basilico) e nel “profondo sud” era ritenuto anche pianticella di buon augurio; le spose sino a non molti anni fa, nei paesi e villaggi, usavano inserirne un rametto nel loro mazzo nuziale.

A poco a poco questa pianticella umile e preziosa, ha risalito la penisola regalando aroma e gusto a spaghetti al pomodoro, pizza alla napoletana, bruschetta alla romana ed ingrediente principe del pesto.

E come si può non amare il pesto? Una delle più note e apprezzate ricette in italia e nel mondo: basilico, pinoli, aglio, olio d’oliva e parmigiano diligentemente e sapientemente pestato a lungo fino ad ottenere una salsa cremosa; certamente il robot da cucina fornisce una soluzione più veloce e pratica ma, come non apprezzare il paziente lavoro di nonna Dimma che si ostinava ad usare pestello e mortaio (fregandosene altamente della tecnologia), catturando profumi e sapori segreti come solo lei sapeva fare.

Ma con questo termine vengono spesso indicati condimenti creati a partire da diverse erbe aromatiche, verdure tritate a crudo, emulsionate a buon olio di qualità e frutta secca, forse e’ un termine improprio ma entrato ormai nell’uso comune.

Diciamo che il pesto può essere definito il capostipite di una lunghissima serie di varianti; la ricetta di oggi non è un pesto vero e proprio ma una personalissima variante.

PANZEROTTI DI PATATE CON PESTO DI ZUCCHINE E NOCCIOLE
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Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 4
Ingredienti
  • Per la pasta fresca (per circa 4 persone):
  • 200 gr di farina 00
  • 2 uova
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Per il ripieno
  • 2 grosse patate(lessate e schiacciate)
  • 1 uovo
  • 40 gr di parmigiano grattugiato
  • sale
  • pepe
  • q.b. di basilico fresco
  • Per il pesto di zucchine:
  • 1 zucchina
  • 40 gr di nocciole con la buccia
  • 25 gr di parmigiano grattugiato o pecorino
  • 25 gr di foglie di basilico fresco
  • 1 spicchio di aglio
  • q.b. di sale grosso
  • 8 cucchiai di olio extravergine di oliva
Istruzioni
  1. PER IL RIPIENO:
  2. Lessare le patate e dopo averle ridotte in purea con l'apposito attrezzo farle raffreddare.
  3. Una volta fredde unirle a parmigiano grattugiato (o pecorino), uovo, sale, pepe e foglie di basilico tritate grossolanamente.
  4. PER LA PASTA FRESCA:
  5. Preparare la pasta, amalgamando la farina, le uova e il cucchiaio di olio e lavorare fino ad avere una bella palla omogenea.
  6. Lasciar riposare almeno mezz'ora avvolta in un foglio di pellicola (essenziale e importante farla riposare).
  7. A questo punto munirsi di buona volontà e tirare la pasta con il mattarello fino ad avere una sfoglia sottilissima, naturalmente esistono,anche in questo caso, metodi alternativi, quali la "nonna papera" o se siete amanti del genere e all'avanguardia della tecnologia, uno di quegli aggeggi infernali che vanno di moda adesso.
  8. Io faccio da sola (anche perche' non devo sfamare un esercito)!!!
  9. Dopo aver tirato alla perfezione due sfoglie sottilissime, prendere un coppapasta rotondo (abbastanza grande) e ricavare quanti più cerchi possibili.
  10. Inserire all'interno di ogni cerchio di pasta q.b. di ripieno (regolatevi in modo da riuscire poi a chiudere i cerchi di pasta senza far fuoriuscire il tutto).
  11. A questo punto richiudere i cerchi andando a formare una sorta di mezzaluna o panzerotto.
  12. Con i rebbi di una forchetta premere i bordi per sigillare bene ed evitare che si aprano in cottura.
  13. PER IL PESTO:
  14. Lavare la zucchina e tagliarla a tocchetti, sbucciare l'aglio e privarlo del germoglio, lavare il basilico tenendone da parte qualche foglie per decoro.
  15. Mettere gli ingredienti preparati in un mixer e unire il parmigiano, le nocciole ed il sale grosso poi frullare versando poco per volta 6 cucchiai di olio, fino a che non vedrete il pesto diventare omogeneo.
  16. Cuocere i panzerotti in abbondante acqua salata per circa 6-7 minuti, scolarli e passarli in un largo tegame con l'olio rimasto, unire il pesto preparato e saltare per qualche istante.
  17. CURIOSITA':
  18. il basilico che ho usato è il Basilico Greco,un basilico di "taglia ridotta" caratterizzato da foglioline piccine e lunghe al massimo 2 cm, ma dal sapore ancora più intenso.
  19. Scoperto per caso un giorno, subito preso e piantato accanto alle erbette aromatiche del mio nuovo balcone.

 

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Micol Cerruti
Micol e' piemontese di origini ed è nata nella terra del riso, dove ha vissuto fino all'eta' di 25 anni. Nel 2005 si trasferisce prima a Todi e poi a Perugia, nel cuore verde dell'Italia, dove vive tutt'ora. Ha fatto della cucina una piccola arte e ama sperimentare ingredienti poco noti e conosciuti trasformandoli in una sorta di "esperienza mistica". Il suo blog nasce in primis con l'intento di riportare alla luce vecchie ricette, le cosiddette ricette della nonna aggiungendovi insoliti particolari per renderle uniche. Micol ha tre grandi passioni: i gatti, i dolci e ... lo zenzero.

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