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Quarto e ultimo giorno al Taste of Milano

Martina ci descrive il giorno conclusivo del Taste of Milano. Anche quest’ultimo ricco di eventi di alta cucina.
Di Martina Fassa

Ultimo giorno per la versione milanese del Taste, un pomeriggio ricco di eventi con la voglia di godersi tutto ciò che resta da vedere, provare, assaporare. Perché il Taste è esperienza a 360°, è immergersi nelle mille possibilità offerte -degustazioni, corsi di cucina, chiacchierate con gli chef e tanto altro- il tutto in un ambiente di design ideato ad hoc, firmato Electrolux, arricchito con tantissimi vasetti di fiori e piante aromatiche.

Abbiamo assistito alla reinterpretazione di Ernst Knam del ghiacciolo mojito, che Algida propone per l’estate che è alle porte, e del cornetto classico -arrivato ormai a 53 anni!- arricchito con fragole e una macinata di pepe. Ricette da gran gourmet illustrate di fronte ad un pubblico tanto comune quanto affascinato.

Per non parlare della versione di Maurizio Santin della foresta nera, a detta sua ”semplice, senza particolari complessità”, ma che ci ha lasciati tutti a bocca aperta.

Un’ultima giornata da vivere intensamente, facendo tesoro dei migliori insegnamenti: il caviale di succo di mela di Ernst Knam; l’uovo bianco di gallina livornese -allevata a mais e latte di capra- cotto con la pancetta in un involucro di pellicola da Marco Stabile; scoprendo l’esatta proporzione tra riso e burro per mantecare alla perfezione il risotto di Enrico Bartolini.

Anche nei momenti di relax, quando lo stomaco cominciava a reclamare, stuzzicato dalle tante golose preparazioni, la tartelletta calda con mortadella, stracchino e pistacchi o la sella di coniglio arrosto ripiena di gamberi al basilico su vellutata di fiori di zucca e crudo di zucchine, che si potevano trovare allo stand del Liberty, il noto ristorante di Andrea Provenzani, lasciavano senza parole.

La qualità dei prodotti e l’importanza di rispettarne la stagionalità sono i due insegnamenti principe che ci si porta a casa dal Taste 2013, dopo un pomeriggio di alta cucina destinata a tutti, che ha visto gli chef più stimati lasciare le loro preziose cucine per mettersi di fronte a chi non è del mestiere -o lo è, ma ha sempre tanto da imparare!- per mostrare e cercare di trasmettere la propria passione e i proprio segreti.

Un Taste per tutti.

Martina Fassa
Martina è nata il giorno della befana del ’90 in una poco interessante cittadina della Lombardia, ma calabrese e ligure di adozione. La frase ”una vita non basta” non le appartiene; magari non riesce a farsi bastare ventiquattro ore, però ci prova. Ha iniziato a cucinare con la pasta da modellare, poi, raggiunta l’altezza necessaria, ha cominciato ad accendere i fuochi e non s’è più fermata.
Adora leggere, comprare scarpe e smalti per le unghie; ma anche visitare città mai viste in compagnia di se stessa e passare del tempo con i suoi cani.
Studia e lavora, costruendo passo passo quello che sarà un futuro lavorativo nel mondo del food, perché niente come il cibo sa riappacificare gli animi.

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