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Sparkling Notebook – Marie-Noëlle Ledru è la signora di Ambonnay

Ambonnay è una delle zone più celebri per la produzione di Champagne e in particolare del Pinot Noir. Marie-Noelle Ledru è certamente una delle migliori interpreti del territorio. 
Di Ivan De Chiara

Ad agosto stavo riuscendo nell’impresa di non trovare l’azienda della signora Ledru. Considerando che Ambonnay non è proprio una metropoli, che avevo tom tom e google maps attivi e pure l’indirizzo preciso…era una vera impresa non farcela. Quasi persa la speranza, mi affianco ad una consumatrice di champagne implorando aiuto. Gentilmente mi spiega la strada ma termina la frase dicendo: “La signora è in vacanza”. Ritenta sarai più fortunato. Questo non mi ha certo impedito di godermi lo stesso il frutto del suo lavoro!  
Marie-Noëlle Ledru è per tutti la signora di Ambonnay, una grandissima interprete del Pinot Noir che vinifica in proprio solo una parte dei sui 6 ettari di vigna. La signora cura personalmente ogni passaggio della vinificazione. Solo acciaio e malolattica per tutti. La bottiglia più celebre che produce è certamente la Cuvée de Goultè, parola che significa “cuore della pressatura”, il meglio del meglio. Un Pinot noir in purezza eletto ambasciatore di Ambonnay per manifesta straordinarietà.

I 3 champagne erano di sboccatora recente. Siamo partiti col Brut Grand Cru (85% PN, 15% CH) detto “quello con l’etichetta nera”. Color paglierino tenue con bollicine scattanti e profumi intensi di crosta di pane, gesso, biancospino, mela e ribes bianco. In bocca ha un ingresso pungente, molto rinfrescante con la tipica vena acido sapida .Ottima corrispondenza con un finale leggermente amaricante su aromi di scorza d’arancia.

Il secondo è stato il Millesimè 2007 Brut Grand Cru (85 PN, 15% CH) Colore più intenso e perlage continuo, al naso è lento nel concedersi ma con un po’ di pazienza arriva anche lui. Frutti rossi, mandarino, delicate note panose, mimosa e speziatura di noce moscata. In bocca la bolla è sempre pungente ma perfettamente inserita nella struttura. Sapido e persistente con ritorno degli aromi fruttati e fragranti.

Infine la Cuvéè de Goultè 2008, Pinot noir in purezza. Colore paglierino più intenso con perlage impeccabile. Il bouquet inizialmente intenso ma compatto emerge con calma in tutto il suo splendore. Subito frutti rossi, mela e pane imburrato, poi zenzero, qualche nota vegetale e una splendida mineralità di gesso e sbuffi marini. Al palato ha ricchezza e profondità sorprendenti. L’acidità è importante ma non abbastanza per coprire la grande salinità che possiede. Lungo e molto coinvolgente il finale.

Arrivederci a presto carissima signora di Ambonnay!

Ivan De Chiara
Ivan è un blogger, studente di letteratura moderna e degustatore ufficiale ais. Champagnista di religione, ama tutto quello che riguarda la sfera enogastronomica. Amatore con velleità da professionista.
www.viacolvino.blogspot.it

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