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SUMMA 2016

Dal 9 al 11 aprile 2016 presso il Casòn Hirschprunn di Magrè in Alto Adige si è tenuta la 18esima edizione di Summa, importante fiera vinicola.

 

Scritto da Marco Dell’Igna

 

Seconda e purtroppo, ma solo per quest’anno, ultima tappa del nostro girovagare per le fiere vinicole primaverili. Non potevamo però chiedere di meglio. Ecco tutti i nostri migliori assaggi di Summa 2016.

A Summa  mi è bastato venirci una sola volta, l’anno scorso, per farla entrare di diritto tra le fiere vinicole per me irrinunciabili. Per gli appassionati e gli operatori del settore è infatti un piccolo angolo di paradiso lontano dalla caoticità di Vinitaly. Qua infatti l’atmosfera è tranquilla, rilassata, si riesce a degustare i vini senza prendersi a spallate o strusciarsi uno sull’altro. La location è splendida, immersa nelle montagne altoatesine e l’organizzazione è impeccabile. L’anno scorso l’unico neo era stato il tempo, ma quest’anno il sole ha illuminato l’intera giornata regalandoci una cornice ancor più suggestiva.

Ma veniamo ai protagonisti principali della giornata, i vini! Ad aprire le danze ci pensano gli champagne di Boizel. Il Brut Reserve (55% Pinot Nero, 15% Pinot Meunier 30%Chardonnay) ha bei sentori freschi di fiori bianchi, agrumi e pesche bianche, seguono poi dei sentori fragranti di pan brioche e leggeri accenni speziati. La bollicina è molto fine, in bocca spicca una buona mineralità e una bella persistenza finale. Il Blanc de Noirs (100% Pinot Nero) al naso richiama i frutti rossi, pere e note tostate. In bocca sorprendono la freschezza e l’eleganza, buona la persistenza con un ritorno delle note tostate nel finale. Bellissima sorpresa il successivo assaggio del Riesling brut 32 2012 di Frank John. Un metodo classico di riesling in purezza che rimane sui lieviti per almeno 32 mesi. Il naso è fragrante,speziato, minerale e leggermente tostato. In bocca è lungo, con una bollicina fine e persistente. Bella la freschezza.

Dopo gli spumanti passo subito ai bianchi tra cui mi ha favorevolmente impressionato il Petite Arvine 2014 di Grosjean . Al naso esplodono intensi i sentori di mela,fiori bianchi e pompelmo. In bocca è minerale e con una bella spalla acida. Tra i bianchi solitamente la parte da protagonista la recitano i riesling , quest’anno però soffrono non poco l’annata 2014 che li rende, al momento, ancora verdi e sbilanciati. Meglio dargli ancora un po’ di tempo. Un’interpretazione da oscar la regala invece lo Chardonnay Lowengang 2005 del padrone di casa Alois Lageder. Bianco di chiara matrice internazionale ha note speziate dolci, nocciole e burro. In bocca bella la freschezza. Notevole la potenzialità evolutiva di questo vino!

Finito il valzer dei bianchi lo stomaco ha iniziato a richiamare la mia attenzione ed ho quindi deciso di assecondarlo interrompendo le degustazioni per andare a mangiare qualcosa. Poco male, anche perché qui a Summa mica si fanno code chilometriche per strapagare dei panini di gomma! No, qui ci si dirige verso la cantina, dove viene allestita un’apposita sala ristorante, e ci si ristora con degli ottimi piatti e alcuni dei vini presenti alla manifestazione! Il primo è squisito, degli ottimi ravioli di patate ripieni con degli spinaci di campo su del gorgonzola. Non da meno il secondo, un salmerino alpino con erba cipollina e punte di asparagi. Entrambi i piatti sono stati magistralmente cucinati dal catering Hannah&Elia. Ricaricate le pile ero pronto per ricominciare, o meglio per iniziare con i rossi!

Pronti via e si parte subito a cannone: Montevertine. Il Pian del Ciampolo 2014 torna a rivestire i suoi panni dopo la versione monstre del 2013, che forse era un po’ troppo complessa per l’idea classica di Ciampolo. Beninteso del 2013 ne ho ancora in cantina e l’ho bevuto parecchio godendo tantissimo. Però questo 2014 ci riporta su toni più freschi,semplici che regalano al vino una capacità di beva impareggiabile! Montevertine 2013, Fragole,ciliegie e more con leggeri sentori erbacei. In bocca è avvolgente, pieno, grintoso con una bellissima trama tannica e una gran freschezza. Pergole Torte 2013 al naso esce subito l’amarena accompagnata dalle more e frutti di bosco a cui seguono dei leggeri accenni balsamici. In bocca è molto elegante, avvolge e seduce il palato, lungo e persistente. Bella la freschezza che invoglia la beva.

Sempre in Toscana merita gli applausi lo Scrio 2000 di Le Macchiole. 100% Syrah che al naso regala note balsamiche,speziate, di cioccolato alla menta ed eucalipto. La bocca è minerale,fresca lunghissima. Un vino che da l’idea di poter rimanere ancora molti anni su questi eccellenti livelli!

Prima della chiusura il tempo per qualche assaggio c’era ancora e, per fortuna, sono riuscito ad usare benissimo le ultime cartucce a disposizione! Campi Magri 2013  e Amarone della Valpollicella 2011 di Corte Sant’alda. Valpolicella ripasso il primo che rilascia note di fiori appassiti,prugne,more e frutta scura al naso. In bocca ha gran sapidità ,freschezza e mineralità. L’Amarone impressiona invece per la potenza coniugata perfettamente ad una grande eleganza e capacità di beva.  Per gli ultimi calici torno da dove avevo iniziato Grosjean. Bellissima l’intera gamma, vini di grande eleganza, freschezza e personalità. La palma del migliore va però al Fumin Vigne Rovettaz 2011. Al naso predomina la frutta scura e di sottobosco con accenni di marasca a cui seguono leggere note speziate. In bocca è tannico, vivo, vuol far percepire tutta la sua gioventù sbarazzina.

L’edizione 2016 di Summa è così giunta al termine, peccato dover aspettare ancora un anno prima di poterci tornare. Ah quasi dimenticavo, quest’anno potevano partecipare, oltre agli operatori di settore, anche privati appassionati, solo nella giornata di domenica 10 aprile e fino ad esaurimento posti. Per cui, se quest’iniziativa dovesse essere riproposta il prossimo anno, non dovete assolutamente mancare!

 

Marco Dall'Igna
Marco, detto Igurz, è un instancabile bevitore, nel senso nobile del termine. Visita cantine, discute con i migliori produttori, e sul vino si forma un pensiero indipendente e critico. Su HonestCooking.it racconta con dovizia di particolari i suoi pellegrinaggi e il mondo che porta al suo interno ogni bottiglia di vino.

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