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Tempo di vendemmia nelle Langhe: crostata con ricotta

L’occhio raffinato e la bravura in cucina di Gelmina colgono perfettamente il potenziale delle Langhe: ecco a voi una giornata che culmina in una crostata con ricotta.
Di Gelmina Kaminskaite

Graziose colline con vigneti nel cuore del Piemonte, in dialetto chiamate Langhe, dove nascono i vini rossi più pregiati. E’ sempre un piacere tornare da queste parti per ammirare panorami splendidi, specialmente in autunno, nel tempo della vendemmia e durante i primi freddi, quando i vigneti si dipingono di bellissimi colori. Domenica scorsa abbiamo deciso di nutrire gli occhi e il palato insieme.

Prendendo la strada per la belvedere Langhe direzione Monforte, incontriamo parecchi vignaioli intenti nel raccolto. Tutte le volte che ci fermiamo per scattare un’istantanea vicino ad una cascina, l’abbaiare del cagnetto da guardia, quasi sempre un meticcio da tartufi, mette in allarme il fattore. Incuriosito, ci saluta e cortesemente chiede se abbiamo bisogno d’aiuto, probabilmente abbiamo la faccia da turisti persi nelle vigne. Scusandoci del disturbo, proviamo a chiedere come sarà il raccolto: con voce smorzata, ma senza mai perdere il sorriso, ci raccontano del sole avaro di quest’anno, della grandine che un po’ qui e un po’ là non è stata gentile. Con un po’ di pazienza, tardando la raccolta e curando scrupolosamente le piante, diradando senza avarizia, si riuscirà a fare un buon vino.

Anche le foglie sono in ritardo di “maturazione”: ci aspettavamo colline multicolori, ma bisognerà aspettare un po’. Poco importa, torneremo da queste parti tra qualche settimana. Per sua maestà il tartufo, il più pregiato: quello d’Alba.

Arrivati a sera, prima di cena, non ci facciamo mancare una sosta in una delle tante cantine disseminate sul territorio. Così, a naso, ci imbuchiamo nella prima che ci ispira. Difficile restare delusi. Facciamo la scorta di vino e di nocciole. Queste ultime sono un’altra chicca locale: le “gentili”, le chiamano.

Rincasiamo con il sapore della vendemmia nella mente … E mi viene in mente, appunto, un dolce che rende giustizia a questa giornata: ecco per i soliti golosi una crostata un po’ langarola … Sicuramente molto autunnale!


Crostata con ricotta, uva e pere
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Categoria: Dolce
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 8
Crostata con ripieno di ricotta, coperta di frutta e cotta nel vino.
Ingredienti
Per la pasta frolla:
  • 80 g di burro freddo
  • 2 cucchiai di zucchero di canna chiaro
  • 160 g di farina 00
  • 2 cucchiai delle nocciole tostate tritate finemente
  • un pizzico di sale
Per il ripieno:
  • 400 g di ricotta fresca
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 uovo
  • 4 cucchiai di zucchero di canna chiaro + 1 cucchiaio per spolverizzare
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per la frutta cotta:
  • 4 pere
  • un piccolo grappolo d’uva nera
  • 2 bicchieri di vino rosso o rosè
  • 1bicchiere di acqua
  • 8 cucchiai di zucchero
  • 1 scorza di limone non trattato
  • 1-2 stecchi di cannella
Istruzioni
  1. Preparate la pasta frolla: setacciate la farina sul piano di lavoro, grattugiate grossolanamente il burro freddo, aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale, granella di nocciole e iniziate a impastare con la punta delle dita. Impastate fino ad ottenere una pasta liscia, se rimane ancora troppo appiccicosa, aggiungete un pò di farina. Stendete la pasta sulla teglia, buccherando il fondo con una forchetta.
  2. Preparate il ripieno: settaciate la ricotta attraverso un setaccio per eliminare i grumi, aggiungete i tuorli, lo zucchero e l’estratto di vaniglia. Mescolate il tutto e mettete il ripieno sulla pasta frolla, livelando la superficie.
  3. Sbattete leggermente l’uovo e delicatamente spennellate la superficie della crostata. Cospargete con lo zucchero rimasto.
  4. Cuocete la torta in forno preriscaldato a 170°C per circa 40 minuti o fino a quando il ripieno è sodo e la pasta frolla è dorata.
  5. Nel frattempo, preparate la frutta. Versate il vino, l’acqua e lo zucchero in una casseruola, portare a ebollizione. Gratuggiate la scorza di un limone, aggiungete gli stecchi di cannella. Sbucciate le pere (va benissimo con il pelapatate), tagliatele a metà, togliete il torsolo. Aggiungete nel vino in ebollizione e cuocete per circa 10-20 minuti, a seconda della morbidezza delle pere. Potete sempre controllare con uno stecchino di legno, se lo inserite facilmente, le pere sono cotte.
  6. Quando le pere sono quasi cotte, aggiungete le uva e sbolentate per circa 3-5 minuti.
  7. Fate raffreddare la crostata e la frutta cotta, ponendola poi sopra la crostata.

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Gelmina Kaminskaite
Si chiama Gelmina e raramente sente la terra sotto ai piedi. ln questo momento sogna un paio di cose molto terrene: una cucina più grande e almeno piccolo orto. Un giorno, già tenendo nelle mani la laurea con specializazione in Fashion design, ha deciso di trasferirsi in Italia. Ed ecco che sono passati 4 anni assaporando il Bel Paese. E’ da un paio che sta registrando tutto ciò che fa nella sua piccola cucina, le emozioni e le sue nuove scoperte. Ma solo da poco condivide un misto di sapori, profumi, passioni e pasticci nel suo blog TartAmour. Qui vuole svelarvi le sue gioie quotidiane, raccontarvi dei suoi viaggi e naturalmente farvi venire l’acquolina in bocca!

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