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Torino: stuzzichi e bolle da Contesto Alimentare

Cos’è Contesto Alimentare? Una trattoria urbana, ci dicono. Jessica ci racconta tutto.
Di Jessica Montanari

Trattoria urbana per auto-definizione, Contesto Alimentare è una chicca nel centro di Torino. Un’unica stanza con pochissimi tavolini, arredi minimal (anche perché non ci starebbe altro) illuminazione sospesa e bianco ottico che aiutano a creare uno spazio intimo, ovattato e libero dal peso delle dimensioni ridotte.

Il menù è senza sbavature, per soddisfare tutti gli amanti della tradizione piemontese che hanno voglia di avvicinarsi a vivaci rivisitazioni: traspare la cura per il singolo ingrediente, di cui è indicata la provenienza, e per la carta dei vini, che riunisce produttori non comuni.

Il servizio è giovane, attento e molto premuroso, la cena inizia con un calice di bollicine e un assaggio offerto di ottimo formaggio morbido con miele e pepe nero.

Il piccolo menù degustazione (senza il secondo) è impeccabile: l’antipasto è Sanguis, ovvero coscia di fassone piemontese incredibilmente morbida e saporita battuta al coltello e presentata con olio, rosmarino e focaccina, si prosegue con gnocchi di patate di montagna con fonduta di formaggi e si finisce con un gelato al miele e pistacchi.

Da provare anche i ravioli mafè, ripieni di mafè senegalese e nocciole piemontesi e l’arrotolato di coniglio grigio di Carmagnola Cascina Sala ripieno di mele grigie di Torriana e pancetta con purea di rape e patate.

I piatti del pranzo variano ogni giorno in base alla disponibilità di ingredienti, il giovedì fino alle 20.00 c’è l’aperitivo con musica dal vivo o dj, e il venerdì è giorno di pescato fresco, con due aggiunte nel menù.

Tutti gli eventi e le iniziative sono aggiornate sul sito www.contestoalimentare.it.

 

Costo: degustazioni da 23 € e 33 €

Via Accademia Albertina 21/E, Torino

Chiuso il lunedì.

Tel. 011-8178698

Jessica Montanari
Studentessa in legge, food lover (e addicted), vagabonda ma fedele a ciò che le fa battere il cuore: Londra, la schiuma densa nel cappuccino, Mirò e Chagall, la sua gatta Minou. Adora chiudere le valigie, fare le orecchie alle pagine più belle dei libri e uscire per cena.
E poi sempre, più di tutto, leggere, scrivere, raccontare.
A Dicembre 2012 crea il blog Scented Little Pleasures, una raccolta di indirizzi e ricette del cuore.

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