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Trofie in giallo

Il giallo è uno dei tre colori primari che ha tra i suoi benefici, quello di stimolare l’appetito.

Scritto da: Delizie&Confidenze

Il giallo è uno dei tre colori primari.

In Cromoterapia è utile per favorire l’estroversione e l’ottimismo delle persone. Inoltre, stimola l’appetito e regola il buon umore.

In zoologia il giallo, indica agli altri animali il pericolo.

Giallo è, in Italia, un genere letterario.

Giallo è il colore sacro del Buddhismo, simbolo della saggezza.

Giallo è un tipo di melone.

Giallo è il colore della buccia della banana matura.

Giallo è il colore che assume lo zafferano quando si cucina.

E giallo è il colore delle mie trofie alla curcuma con crema di peperoni (gialli) e zafferano!

Trofie in giallo
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Categoria: pasta
Cuisine: primi piatti
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 4
Ingredienti
  • Per le trofie fatte in casa alla curcuma
  • 400 gr di farina
  • 1 pizzico di sale
  • acqua tiepida q.b.
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • Per la crema di peperoni
  • 1 e ½ peperoni gialli
  • 1 scalogno
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • 1 e ½ bicchiere di acqua (o brodo vegetale)
  • 1 pizzico di sale
  • Per completare il piatto
  • erba cipollina q.b.
  • zafferano q.b.
Istruzioni
  1. Per realizzare questo piatto, si possono utilizzare delle trofie confezionate fresche, oppure si possono preparare trofie fatte in casa, arricchendole nell'impasto di curcuma:
  2. versare la farina a fontana sulla spianatoia, formando il classico buco al centro dove versare un pò di acqua tiepida, una presa di sale ed un cucchiaino di curcuma in polvere.
  3. Iniziare ad amalgamare gli ingredienti incorporando man mano la farina prelevata dai bordi. Lavorare energicamente con il palmo della mano fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
  4. Coprire con un panno e lasciar riposare per circa 30 minuti.
  5. Terminato il tempo di riposo, lavorare ancora un poco l'impasto e formare una palla.
  6. Prelevare un pezzetto per volta di impasto, formare una pallina.
  7. Col palmo della mano tirare in avanti la pallina così da formare un bastoncino e, tornando indietro con la mano (il palmo) andremo ad attorcigliare il bastoncino; dando la classica forma alla attorcigliata della trofia.
  8. Procedete quindi fino a completare l’impasto e man mano sistemate le trofie su un vassoio infarinato.
  9. Portare a bollore acqua salata e cuocere le trofie per 5-7 minuti, fino a quando non tornano a galla da sole.
  10. Prepariamo la crema di peperoni gialli:
  11. Pulire i peperoni tagliandoli per la lunghezza, eliminare picciolo, semi e filamenti bianchi, quindi lavare e tagliare a pezzi.
  12. In una padella versare i peperoni e lo scalogno pulito e tagliato a metà. Non importa della grandezza dei pezzi dei peperoni o dello scalogno poiché verranno poi passati al mix.
  13. Aggiungere l'olio, far insaporire un pochino ed aggiungere l'acqua. Regolare di sale, coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa fino a quando i peperoni non risultano morbidi (circa 15- 20 minuti).
  14. Una volta cotti, passarli al mix per ottenere una consistenza cremosa e liscia.
  15. Completiamo il piatto:
  16. Una volta cotte le nostre trofie, toglierle dall'acqua di cottura e versare nella padella con la crema di peperoni. Aggiungere un trito di erba cipollina e dello zafferano. Mescolare bene.
  17. (se necessario, aggiungere un pochino di acqua di cottura della pasta per aumentarne la cremosità).
  18. Impiattare e servire caldo.
Dimensione: 4
Note
http://www.delizieeconfidenze.com/2017/05/trofie-in-giallo.html

 

 

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Delizie & Confidenze
Nata in un paesino in provincia di Roma, e trasferita per amore al ridosso della capitale, oggi mamma di Riccardo, meglio conosciuti da tutti i miei lettori come “topino”. Pasticciare tra i fornelli, creare nuovi piatti dolci e salati è ciò che amo fare da sempre! E da questa passione per la cucina è nato il mio blog “Delizie & Confidenze”, un mondo virtuale dove raccontarmi e condividere le mie esperienze e il mio crescere tra i fornelli. La mia maestra più importante è stata la mia mamma, e da lei ho ereditato le ricette più tradizionali della mia famiglia che vanno dai sapori di una cucina più ciociara, grazie alle origini di mia mamma, a quelli di una cucina lucana, grazie alle origini di mio padre. A soli due anni di età del mio topino però, una rivoluzione nella mia cucina: con la scoperta delle allergie alimentari del mio bambino, ho iniziato a studiare e a far mie le ricette della cucina vegana; per dargli la possibilità di non rinunciare a nulla, oltre ad una ricerca più curata di materie prime più biologiche. Amo tutto ciò che è arte e creatività. A farmi felice è il sole, il mare, gli animali, cucinare e, soprattutto, gli abbracci ed i sorrisi di topino. Per lui e grazie a lui sono autrice di una raccolta di filastrocche. Oggi pasticcio ai fornelli per lui, per gli amici, e per tutti voi che cercate un nuovo spunto per un nuovo piatto sul web. Sabrina

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