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Tutta la fragranza del croissant

Se dici colazione dici croissant! Dolci o salati noi li amiamo in tutti i i modi.

Scritto da Giorgia Fieni

Tutta la fragranza del croissant

Solo a sentirlo nominare, la bocca si riempie di due sensazioni: la morbidezza dell’impasto e il sapore del burro. Aveva ragione Julia Child, scoprendolo studiando la cucina francese, che ne abbonda nelle preparazioni: il burro è un ingrediente magico che rende tutto paradisiaco.

Sono stati proprio i nostri cugini d’Oltralpe, infatti, ad arricchire una particolare combinazione di ingredienti (si dice creata a Vienna nel 1683 oppure a Budapest nel 1686) con mandorle, cioccolato, uvetta e confettura – ma pure con prosciutto e formaggio – dandogli la caratteristica forma. Oggi esistono anche il pretzel croissant, il croque croissant, il rowie (di origine scozzese), il cronut (nel quale è “fuso” con la ciambella fritta) e il cruffin (un altro ibrido, stavolta col muffin), ma quello originale, croce e delizia di tutti i pasticceri del mondo, richiede burro molto grasso e farina miscelati e fatti riposare in frigorifero, aggiunti di lievito sciolto in acqua, zucchero e uova, lasciati fermi 1 notte e poi girati e ripiegati per 3 volte….un procedimento lungo e laborioso che termina con i triangoli da avvolgere e infornare (ma ho letto anche una ricetta dove sono preparati in lattina!).

Volete imparare a fare i croissant in casa? Non perdetevi la nostra ricetta: http://honestcooking.it/cornetti-sfogliati-come-al-bar/

Cornetti sfogliati come al bar

Una volta imparatolo per bene, sperimentiamo le varianti. Aggiungiamo: formaggio spalmabile; farina di farro; miele; cacao; latte (anche di riso); patate lesse; erbette; zafferano; liquirizia; curry; zucca (e latte di soia naturale, scorza d’arancia); mandorle. Ma è la farcitura a darci le vere soddisfazioni: speck e provolone; burro alle scorze d’arancia e Grand Marnier; zucca, besciamella, pecorino e mandorle; salsiccia ed emmental; nutella e crema di cipolle di Tropea; salmone e robiola; porchetta; burro e gorgonzola dolce; purea di mele. Per un tocco ancora più raffinato, riempiamo il morbido impasto con polpa di astice alla maionese e mettiamo una chela fresca sulla sommità come decorazione.

Un’idea salata? Non perdetevi queste Mini brioche salate con mortadella, pistacchi e scamorza: http://honestcooking.it/mini-brioche-salate-mortadella-pistacchi-e-scamorza/

honest cooking mini brioche salate con mortadella, pistacchi e provola

Mini brioche salate con mortadella, pistacchi e provola

Se poi vogliamo esagerare, usiamo la pasta brioche per avvolgere la apple pie, il foie gras, le salsicce, il wurstel o il filetto e, se avanza, basta un caramello al bourbon per ricoprirla e il forno per creare una specialità degna delle pasticcerie francesi!

Per le vostre colazioni e merende non perdetevi questa favolosa Brioche senza impasto: http://honestcooking.it/brioche-senza-impasto/

honest cooking Brioche senza impasto

Brioche senza impasto

 

 

 

Giorgia Fieni
Laureata in scienze e tecnologie alimentari. Dottorato di ricerca in economia e sistemi agroalimentari del bacino del Mediterraneo. Cura il suo blog e non solo: collabora con Eurocarni, Premiata Salumeria Italiana, il Pesce, ZeroSette e talvolta è pubblicata anche su Civiltà della tavola. Le piace “scavare” dietro prodotti e ricette: scoprirne la storia e le innovazioni.

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