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Tutti i vantaggi del confezionamento sottovuoto

Scopriamo insieme tutti i vantaggi del confezionamento sottovuoto.

Scritto da Francesca Tessarollo

Tutti i vantaggi del confezionamento sottovuoto

La corretta conservazione dei cibi è di primaria importanza e porta degli indubbi vantaggi da diversi punti di vista. Un alimento conservato nella giusta maniera, infatti, dura più a lungo e mantiene le proprie caratteristiche anche se non viene consumato al momento.

Una delle tecniche di conservazione più affidabili è sicuramente il confezionamento sottovuoto, che può essere adottato sia per uso casalingo, sia per uso industriale. In commercio esistono infatti numerosi apparecchi e macchine per il sottovuoto pensati per diversi tipi di utilizzo; il principio alla base di ogni apparecchio è però il medesimo. Vediamo quindi come funzionano gli apparecchi per il sottovuoto e perché questo metodo di conservazione del cibo risulta particolarmente vantaggioso.

Il funzionamento delle macchine sottovuoto, pur essendo complesso, può essere descritto in maniera molto semplice: questi apparecchi, infatti, agiscono in modo da togliere tutta l’aria all’interno dell’involucro che contiene l’alimento. Tale processo di privazione dell’aria è molto efficace in quanto premette di prolungare la durata dei cibi, freschi o cotti che siano. Togliendo l’aria, infatti, tutte le attività di tipo biologico ed enzimatico vengono rallentate e i microorganismi che spesso alterano gli alimenti, e che hanno bisogno dell’ossigeno per moltiplicarsi, vengono così annientati. È per questo motivo che gli alimenti sottoposti a tale processo durano più a lungo e mantengono per più tempo le proprie caratteristiche.

Un altro vantaggio della conservazione sottovuoto degli alimenti è dato dall’impermeabilità degli involucri utilizzati, che evita la perdita o l’acquisto di umidità dei cibi, un altro fattore di deterioramento del cibo (basti pensare ai grissini o ad altri prodotti friabili, che perdono la propria croccantezza se conservati in luoghi umidi).

Un alimento conservato sottovuoto, inoltre, non è soggetto alle alterazioni chimiche causate dall’azione dell’ossigeno, è protetto anche dagli odori esterni e, nel caso in cui venga messo in congelatore, non è soggetto al freezer burn, lo spiacevole effetto che si manifesta con un’alterazione del colore e con la perdita di umidità in superficie.

Abbiamo detto che il cibo conservato sottovuoto dura più a lungo, ma i tempi di conservazione variano a seconda del tipo di alimento. Nel caso della carne fresca conservata in frigorifero, per esempio, l’effetto del sottovuoto permette di allungare i tempi di conservazione fino a 6 giorni (se la carne è macinata, però, i tempi si accorciano e si aggirano intorno ai 4 giorni). Anche il pesce fresco sottovuoto resiste in frigo per circa 4-6 giorni, mentre i formaggi “resistono” circa due settimane se freschi e per circa due mesi se stagionati; frutta e verdura fresca si conservano invece per circa una settimana. Alcuni prodotti sottoposti al trattamento del sottovuoto possono essere conservati per un periodo più lungo del normale anche al di fuori del frigorifero. È il caso, per esempio, del pane, che sottovuoto resiste fino ad 8 giorni, e di prodotti secchi come frutta e funghi secchi, biscotti e grissini, che possono mantenersi intatti anche per alcuni mesi.

Il sottovuoto, in conclusione, è un procedimento che permette di allungare la vita di molti alimenti, permettendoci di limitare gli sprechi; per questo motivo l’acquisto di una macchina per il sottovuoto può rivelarsi sicuramente un investimento vantaggioso.

 

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