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Un Anno Tra Assaggi Storie Gioie e Sapori

Un anno fatto di emozioni e gusti

Scritto da Isabella Scuderi

E’ stato un anno bellissimo, un anno in cui ho fatto esperienze che mi hanno lasciato un’esplosione di gusto, arricchendo ulteriormente il mio bagaglio di gioielli gourmet.

E ad un tratto siamo già alla fine dell’anno, tra bilanci ed esperienze  quest’anno ho preparato qualcosa di speciale, solo per voi cari lettori, (vicende, storie e le bellezze del mio anno gourmet), questo è solo un piccolo spaccato di quello che ho vissuto nel 2016 appena concluso, cinque dei mie momenti migliori, un grande piccolo bagaglio luminoso di golosità, una cornice perfetta direi, un’unica eccezione fatta nel raccontarvi il mio flop migliore, inedito, questo è quanto prevede il mio resoconto dell’anno passato.


Risotto alla parmigiana di melanzane

Risotto alla parmigiana di melanzane


1)Felix Lo Basso la bellezza e la prelibatezza dei suoi piatti ne ha fatto il suo tratto distintivo, e il mio primo ricordo migliore dell’anno e certamente il mio preferito. Siamo in Piazza Duomo 21 al 5° dell’hotel Town House, forse la più bella location che abitano alcuni dei roof top della capitale modaiola Italiana, la vista della Madonnina ha un’angolazione senza precedenti. Risotto alla parmigiana di melanzana, da Siciliana verace conosco bene i sapori che formano questo strepitoso piatto, ho fatto il gioco di chiudere gli occhi è lasciare arrivare le sensazioni, è lei senza dubbio una parmigiana vestita da risotto, è il piatto che è entrato prepotentemente nelle mie di preferenze dei dieci piatti più buoni assaggiati. (Ristorante migliore).


Bartolini-mudec-animelle-vitello

Bartolini-mudec-animelle-vitello


2) Mudec Restaurant capitanato dallo chef Enrico Bartolini fresco di stelle Michelin, nelle sue proposte ho trovato il piatto che ha l’insieme perfetto degli ingredienti che più stuzzicano il mio palato. Animelle di vitello glassate con salsa alla menta, è un contrasto di sapori tutto da scoprire, gustoso ed equilibrato, dove l’animella diventa ancora più apprezzabile dall’accostamento dell’emulsione alla menta, due componenti simili se si analizza la percentuale di delicatezza sensoriale, ma al contempo risultano decisi, “menta ed animelle”, una sensazione che riscalda la bocca.( Lui è il piatto migliore).


Mishia Sukyas

Misha Sukyas


3) Misha Sukias uno degli chef più fieri e fuori dagli stereotipi che conosco, ha fatto dell’effetto Alchimista in cucina la sua fama. Il suo stile in cucina deriva da contaminazioni di tecniche ed esperienze, scienza e disciplina applicata a sapori dai toni alternativi, cioè diversamente classici. (Chef che si è distinto).


Luigi-veronelli-Gino-tortorella-

Luigi-veronelli-Gino-tortorella


4) Luigi Veronelli, l’hanno praticamente amato tutti. Martedì 2 febbraio sarebbe stato il giorno del suo compleanno, spunto per ricordarlo in una memorabile cena di beneficenza in suo onore, “Auguri Gino”, questa è stata la cena più rappresentativa, una serata da favola cosi come la location, siamo al ristorante Relais Chauteux Da Vittorio a Brusaporto, si, uno dei tristellati più amato in Italia, della Famiglia Cerea. Eccò la scuderia culinaria degli chef che hanno cucinato un piatto rappresentativo in memoria di Veronelli; Philippe Leveillèe del celebre ristorante “Miramonti l’altro” a Max Alajmo, il guru delle “Calandre”, Fulvio Pierangelini, Marco Perez e Giovanni Santini, fi “Dal Pescatore”, insieme alle proposte dei padroni di casa, i fratelli Cerea, con Bruno Federico del ristorante La Caprese. “ Vini e cibi sono come noi uomini e donne, amici miei; quasi mai monogami”, bellissima citazione di Veronelli. (Evento migliore).


Un-angolo-del-mexico-in-un-bicchiere-di-vino

Un-angolo-del-mexico-in-un-bicchiere-di-vino


5) Il Messico in un bicchiere di vino, un’esperienza enologica che incontra la gastronomia di questo paese affianco ad alcuni dei suoi vini più interessanti, e non c’è stato niente di meglio che intraprendere questa esperienza direttamente sul posto in questa magnifica terra. Colombard 2008, azienda vinicola Bodegas de Santo Tomas Sa, vitigno 100% French Colombard, Jardin Secreto Adobe Guadalupe 2009, uve Cabernet Sauvignon, Cinsault, Tempranillo, Shiraz Casa Madero Valle de Parras 2012, 100% shiraz. l’approccio di altre culture straniere in questo caso rivolto al vino, ci fa capire che educare il palato a nuove sensazioni non può che essere un arricchimento, sia se ne percepiamo il difetto, che in caso contrario la dote di qualità, nel giusto e sbagliato, si trova l’equilibrio di imparare non per avere un opinione, ma per conoscere le differenze.(Esperienza più importante).

Il mio peggio. L’ho scelto per la spettacolare vista sulle piste dell’aeroporto, il Michelangelo Restaurant di Linate, ha di certo dalla sua parte il senso bello, particolare e curato in ogni sua forma, con un’ampia cucina a vista, un vero peccato non essere stati piacevolmente sorpresi dalla cucina, abbiamo optato per una pasta e fagioli con le cozze, (porzione abbastanza scarsa), e una costoletta di vitello alla milanese, unta più del dovuto e assolutamente troppo cruda. La lentezza del servizio è esasperante: se dovete prendere un volo non considerate l’idea si sostare per una pausa gourmet. (Il mio flop dell’anno).

E ora diamo il benvenuto al nuovo anno, colmo di cose sconosciute e prelibate.

Le persone più interessanti che ho conosciuto nella mia vita sono dei buongustai, non dimenticate mai che la combinazione cibo e amore è una necessità.

 

 

 

 

Isabella Scuderi
Nata a Catania nel mese di ottobre, attualmente vive e lavora a Milano. Un Master in Giornalismo Enogastronomico presso l’Accademia Telematica Europea. Dopo alcune esperienza lavorative nel settore commerciale della ristorazione, intraprende l’attività di consulente per aziende del food ed editorialista per alcune testate a diffusione nazionale.Giornalista, Food Blogger, trendsetter, dopo alcuni anni passati a farsi le ossa in giro per l’Italia è ora libera professionista nel campo più ampio della comunicazione di eventi legati alla moda/enogastronomia di nicchia. Appassionata di scarpe e stili di vita, running e food, compra spesso libri di induismo e fisica quantistica legata alla legge di attrazione. Spesso in viaggio sulla rotta Milano -Montecarlo, ha fatto del glamour una esperienza esistenziale e mentale, sempre alla ricerca di nuove attrattive e stili da scoprire. Ha un blog: La cucina veste Isa, un luogo di armonie e di affetti, dove tradizione,passione e senso del bello, trovano la giusta relazione per spiegarlo.Collabora con l’ufficio stampa dell’Associazione Levi Montalcini nella comunicazione e divulgazione scientifica relativamente alla qualità e alle sue caratteristiche sensoriali dei cibi.

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