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Vellutata di cipolle con robiola tartufata

Le vellutate non sono solo piatti invernali: la prova è in questo piatto preparato da Elena.
Di Elena Levati

Siete d’accordo con me nello scardinare il mito per cui le vellutate siano un piatto prettamente invernale?

Se non lo avete ancora fatto, provate ad assaporarne una, appena tiepida, in una serena serata primaverile o fredda da frigorifero in una caldissima serata d’estate: rimarrete piacevolmente sorpresi dalla versatilità di questo piatto!

Giocate con gli ingredienti e servitele in tutte le stagioni!


Vellutata di cipolle
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Categoria: Primo
Autore:
Preparazione:
Cottura:
Complessivo:
Porzioni: 2
Ingredienti
  • 250gr cipolle pulite + mezza
  • 130gr sedano rapa pulito
  • 260gr latte fresco
  • 50gr robiola fresca
  • 6gr crema di tartufo
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • olio evo.
Istruzioni
  1. Tagliate le cipolle in 6 spicchi e il sedano rapa a pezzettoni.
  2. Fate scaldare un cucchiaio di olio in una padella antiaderente, mettetevi cipolle e sedano e fate rosolare a fuoco vivace per 5 minuti mescolando spesso.
  3. Salate, pepate e insaporite con abbondante noce moscata. Abbassate la fiamma al minimo, versate il latte sulle verdure, mescolate, coprite con il coperchio e fate cuocere per 15-20 minuti. Passate il tutto con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema che ripasserete attraverso unn colino a maglie larghe così da renderla vellutata.
  4. Affettate sottilmente la mezza cipolla rimasta e fatela saltare pochi minuti in un goccio d’olio caldo.
  5. Lavorate la robiola con la crema di tartufo e, con l’aiuto di due cucchiaini, formate delle quenelle che appoggerete con delicatezza direttamente sulla vellutata nei piatti da portata.
  6. Completate con un goccio d’olio, una generosa macinata di pepe e qualche pezzetto di cipolla.

 

Elena Levati
A Elena piace: avere le mani sporche di farina, la pasta frolla, la frutta nei piatti salati, spolverare la cannella sopra il cappuccino ogni mattina, fare colazione con il pane fresco, la pasta madre, far parte di un gruppo di acquisto solidale, mangiare la zucca con la buccia, reinventarsi tutta una cena con gli avanzi del giorno prima, pulire i melograni, avere le mani viola dopo aver raccolto i mirtilli, andare per funghi, il sorriso di suo marito quando assaggia un suo esperimento culinario, leccarsi le dita dopo aver ripulito il barattolo del miele, andare in bicicletta, il cornicione della pizza napoletana, scovare i ristorantini da pochi coperti con i sapori di una volta, impastare biscotti mentre fuori nevica, temperare il cioccolato. Elena tiene corsi di cucina per grandi e piccini; è autrice del blog conunpocodizucchero.it, delle ricette e delle fotografie che le accompagnano.

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