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Vini Speciali della costa Tirrenica

La vita del blogger di vino è una delle più dure perché non ti permette di staccare mai. Ivan era tranquillo e beato su uno sdraio quando è dovuto partire in direzione Riparbella. Motivo? C’era Duemani a due-passi.
Di Ivan De Chiara

Dopo aver scorrazzato qualche giorno in Champagne mi ero tolto la mia sete atavica di bollicine; così tornato alla base estiva di Castiglioncello avevo una voglia matta di rosso! Afa e piatti di pesce non mi avevano distolto e così ho fissato una visita da DUEMANI che ha vinto il premio “azienda più disponibile della costa tirrenica – agosto 2012”. Coordinate: 7 ettari vitati a Cabernet Franc, Merlot e Syrah, rigorosomante biologici (demeter),  200 mt sul livello del mare (ben in vista). Gli artefici sono l’enologo Luca D’Attoma e la moglie Elena Celli. La vigna è particolarmente spettacolare, un anfiteatro circondato dalle colline con il mare come unica via di fuga visiva.

In degustazione siamo partiti col Cifra 2010, Cabernet Franc in purezza, color porpora luminoso con profumi di fragola, mirtilli rossi, pepe verde e bastoncino di liquirizia. In bocca ha una spiccata acidità che lo rende molto dissetante; sul finale ritornano aromi verdi balsamici. Perfetto per accompagnare carni bianche o quello che volete voi “alla livornese”. Abbiamo poi proseguito con Altrovino 2009, unica concessione al blend, 50 & 50 di Cabernet e Merlot, color rubino intenso che anticipa un fruttato più maturo, le spezie e tocchi di cioccolato. Al gusto è più avvolgente con tannini maggiornmente integrati nella struttura. Persistente con ritorni fruttati. Siamo poi passati al fratello maggiore del Cifra, il Duemani 2007 (ottima annata). Definirlo intenso equivale a sminuirlo, al naso è un’esplosione. Frutti rossi, succo di lampone, erba tagliata, pepe verde, cioccolato al latto, tabacco e note ferrose. In bocca non è da meno, avvolgente con un’acidità alettrizzante, padrone assoluto della cavità orale. Molto lungo il finale su aromi di eucalypto. Uno dei migliori Cabernet Franc da me bevuti. Dopo la performance del Duemani ci voleva qualcosa di altrettanto esaltante e per l’appunto c’era! Suisassi 2008,100% Syrah , dal manto quasi impenetrabile. Il bouquet è più compatto ma lentamente emerge il fruttato di mora e gelso, il tabacco, le note mentolate, una mineralità completamente diversa che ricorda la roccia sgretolata, poi anche la vaniglia e macchia mediterranea. In bocca è potente e spigola meno del cabernet; il finale è una valanga al pepe nero e confettura di morici. I vini di Duemani sono uno dei rari casi in cui la grande struttura e potenza aromatica dei vini vanno di pari passo con bevibilità ed eleganza. Bevetene tutti!

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Ivan De Chiara
Ivan è un blogger, studente di letteratura moderna e degustatore ufficiale ais. Champagnista di religione, ama tutto quello che riguarda la sfera enogastronomica. Amatore con velleità da professionista. www.viacolvino.blogspot.it

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