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Vinnatur/ViniVeri/Vinitaly: Piccolo corso di sopravvivenza

Vinitaly, ViniVeri e Vinnatur sono oramai alle porte e il dilemma più grande è sempre lo stesso: quali produttori scegliere tra la sterminata offerta delle tre fiere? Noi di HonestCooking.it abbiamo deciso di venirvi incontro e selezionare alcune aziende che, secondo noi, non possono essere tralasciate.
Di Marco Dall’Igna

Il vino, si sa, è la patria della soggettività per cui quella che ora vi proporrò, non vuole essere una lista definitiva dei migliori produttori presenti all’interno delle tre manifestazioni, ma semplicemente un (ristretto, visto l’abbondanza di nomi) elenco di quelle aziende a cui, personalmente, non mancherei di far visita.

Iniziamo con il Vinnatur dove presenzieremo sabato 5 aprile.

Partendo dalle bollicine trovo assolutamente obbligatorio passare prima in Francia, da Laherte Frères, e poi in Italia per provare un franciacorta fuori dal comune, quello di Casa Caterina. Sempre nell’ambito delle bolle consiglio caldamente di provare i vini dell’azienda veneta Costadilà, rifermentati unicamente in bottiglia e figli della collaborazione con il grandissimo oste veneziano Mauro Lorenzon.

Se siete amanti dei vini bianchi da bere nelle assolate giornate estive, di quelli che mettono allegria e che si vorrebbe non finissero mai, allora una visita alla cantina Lusenti e alla sua Malvasia frizzante “Emiliana” è d’obbligo.

Chiudo la sezione del Vinnatur con le utlime quattro cantine: imperdibili i rossi piemontesi di Fernando Principiano e Roagna, la nosiola di Rauten in Trentino e Cos con le sue anfore in Sicilia.

Domenica 6 saremo invece a ViniVeri e qui tre produttori sono, per storia e qualità dei prodotti, assolutamente imprescindibili:

Cappellano, Rinaldi e Nicolas Joly. I primi due sono sublimi rappresentati di quel fantastico territorio che sono le langhe. Joly, viticoltore della Loira, è invece uno dei maestri e precursori della viticultura biodinamica mondiale.

Oltre a questi tre mostri sacri vi consiglio di provare gli chamagne di David Leclapart, le bollicine di Haderburg (ma non fa solo quelle), e gli splendidi vini sardi della tenuta Dettori.

Per gli amanti dei bianchi macerativi qui c’è proprio l’imbarazzo della scelta, a cominciare dall’azienda “La Castellada” per proseguire con Klinec, Princic, Vodopivec , Zidarich e finire con il grandissimo Jorg Bretz.

Da Lunedì 7 a mercoledì 9 saremo invece al Vinitaly.

Vista l’imponenza dell’evento qua bisognerebbe fare una lista regione per regione, ma finirei solamente con il dilungarmi eccessivamente e con l’annoiarvi.

Vi segnale allora solo qualche azienda che porto nel cuore.

In Veneto, mia terra natale, non posso che consigliarvi una gita in valpolicella grazie ai vini di Accordini Stefano, Speri e l’astro nascente Massimago. Per quel che riguarda i bianchi una visita a Gini ed ai suoi soave è sicuramente d’obbligo.

Come dicevo la mia terra natale è il Veneto, ma la mia patria di adozione, enologicamente parlano, è il Piemonte.

Ecco perché non posso che caldamente consigliarvi una visita da Giuseppe Mascarello, Conterno Fantino, Cavallotto e Ettore Germano (meraviglioso il Riesling Herzu).

In Toscana le tappe che considero obbligatorie sono Isole e Olena, Fontodi, Monteraponi, Poggio di Sotto e  Le Ragnaie.

Il primitivo Es di Gianfranco Fino è assolutamente irrinunciabile, così come i vini sardi di Argiolas e i Valtellinesi Ar.Pe.Pe e Nino Negri.

Nell’ambito invece dei bianchi e delle bollicine mi permetto di consigliarvi la valdostana Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle, l’altoatesina Terlano, la marchigiana F.lli Bucci e il campano Ciro Picariello.

In Franciacorta invece tre sono i nomi da cui non mi scosto mai: Cavalleri, Faccoli ed Uberti (in rigoroso ordine alfabetico).

Menzione a parte meritano invece i produttori che fanno parte di Vivit (Vigne Vignaioli Terroir, si trova al padiglione 12 della fiera, caldamente consigliata la visita). Tra tutti i partecipanti, quelli che più, a mio modo di vedere, meritano sono: Emidio Pepe con i suoi meravigliosi Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo, la siciliana Arianna Occhipinti e il suo Frappato, Monte Dall’Ora (Amarone e valpolicella) e infine Radikon con i suoi vini friulani dalle lunghe macerazioni.

Ah dimenticavo, ovviamente un giro al padiglione dei vini internazionali va sempre fatto!!!

Oltre ad andare a zonzo per i vari stand noi di HonestCooking.it parteciperemo anche ad alcune degustazioni nel corso del vinitaly, tra cui una organizzata dal consorzio Franciacorta avente come protagonisti alcuni Pas Dosè di varie aziende, quella organizzata dall’A.I.S. dove proveremo i grandi vini di Biondi Santi e ad altre iniziative promosse da Contadi Castaldi, Marchesi de Frescobaldi e altri.

Auguro una buona settimana vinicola e buone bevute a tutti!

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Marco Dall'Igna
Marco, detto Igurz, è un instancabile bevitore, nel senso nobile del termine. Visita cantine, discute con i migliori produttori, e sul vino si forma un pensiero indipendente e critico. Su HonestCooking.it racconta con dovizia di particolari i suoi pellegrinaggi e il mondo che porta al suo interno ogni bottiglia di vino.

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