Ad ogni birra il suo bicchiere

Il bicchiere giusto per la birra artigianale? Ce ne parla Federico.
Di Federico Corbelli

Esiste un bicchiere giusto per bere la birra artigianale?
Se per secoli, lo champagne si beveva nel flute, adesso con la moda dello ‘Champagne Piscine’ si sorseggia nel grand ballon. Ma per le birre artigianali? Come ci si deve orientare?
Teo Musso, fondatore del birrificio Le Baladin, nella sua autobiografia (Baladin – La birra artigianale è tutta colpa di Teo), racconta che dopo aver passato in rassegna ben 23 tipi diversi di bicchieri, ha progettato il Teku (bicchiere che prende il nome da Teo + Kuaska, esperto degustatore di birre artigianali), che oggi è riconosciuto come il bicchiere per bere la birra di qualità perché ne sviluppa gli aromi.
In realtà ancora oggi molti estimatori di birra sono dell’idea che non esista un unico bicchiere per bere questo nettare.
Alcuni dei quali considerano la forma elegante del Teku inadeguata per bere le Pils e le blanche.

  • Per le ambrate viene utilizzato il bicchiere a cilindro Altglass.
  • Per le birre corpose c’è il Balloon che esalta la schiuma.
  • Per lager e pils si usa il calice con il bordo a chiudere che non lascia traboccare la schiuma.
  • Per le birre danesi si preferisce il bicchiere a colonna dorica che è stretto in basso e largo in cima.
  • Per le stout va benissimo la Pinta.
  • Per la weizen c’è il bicchiere weizenbecker ideale per controllare la schiuma abbondante.
  • Per le Ales e le Pale Ales si usa il vetro britannico in vetro liscio e spesso.

 Io preferisco il Jar Glass per bere Ipa e Apa, altrimenti in mancanza una pinta va benissimo!

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