Beauty dish – Ovvero: come si fotografa il cibo?

HonestCooking.it ospiterà la rubrica di una Food Photographer, che di volta in volta aiuterà i lettori a capire come si fotografa il cibo. Armatevi di reflex, quindi, e scopriremo che cosa “è bello per l’occhio”.
Di Agnese Gambini

Una rubrica sulla food photography, una serie di consigli pratici affinchè possiate fotograficamente rendere onore ai piatti che preparate, un modo per imparare ad utilizzare meglio la vostra reflex (smartphone astenersi), un’occasione per capire cosa è bello per l’occhio e provare a ricrearlo. Questo è quello che, a partire dal prossimo post, occuperà il presente spazio dal nome “Beauty dish”. Il titolo della rubrica non è solo quel che si legge. Letteralmente potrebbe essere tradotto con “la bellezza del piatto” ma in realtà il beauty dish è un riflettore molto usato nei ritratti fotografici per diffondere la luce. Il giochino di parole è stato un’idea del direttore editoriale che ho accettato con divertimento (non sono affatto brava con i titoli e mi lascio consigliare).

Mi piacerebbe molto se ogni futuro post fosse accompagnato da commenti e domande, in modo da poter interagire con voi e provare anche a chiarire qualche vostro dubbio. Qualcuno magari mi conosce già e segue il mio blog, ma sicuramente molti altri non hanno la minima idea di chi io sia quindi la prima cosa da fare è innanzitutto presentarmi. Mi chiamo Agnese, vivo a Roma da 9 anni e le mie origini marchigiane si divertono spesso a venir fuori nei momenti meno opportuni sottoforma di singolari non azzeccati.

Mi guadagno il pane (e una svariata serie di dolci) facendo fotografie ai suddetti cibi senza disdegnare vino, birra o altri alcolici sia a livello fotografico che di consumo personale. Ogni tanto faccio lavori anche unicamente di postproduzione digitale. Non amo fotografare cose prodotte senza sani principi e credo che alimenti realizzati in modo naturale ed etico risultino più belli anche in foto. Cerco la semplicità, la coerenza cromatica, la precisione, lo sfocato e la morbidezza della luce. Mi attirano i bianchi, i rossi e le tonalità del legno.

La cucina per me ha l’ulteriore valore di assecondare la necessità di scattare, di creare qualcosa che, oltre che buono, sia bello in sè. Nel mio blog “L’amaranto e il melograno” pubblico quello che preparo e fotografo e a volte mi diverto anche a scrivere di viaggi, degustazioni, eventi ed esperienze varie. Quelli tra le righe sono alcuni scatti che mi sembrava giusto mostrare per farvi vedere come lavoro. Credo di essermi presentata a sufficienza, ma se volete sapere altro su di me prima di iniziare la rubrica vera e propria, fatevi un giro sul mio blog o chiedete quel che volete nei commenti qui sotto. Vi risponderò con piacere! Spero che l’idea vi piaccia e soprattutto possa esservi utile.

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