Casa Caterina, il Franciacorta a regime biodinamico: ultima serata della Milano Food Week firmata HonestCooking.it

Si è svolta l’ultima Honest Tasting di questa Milano Food Week firmata HonestCooking.it che ha salutato i suoi amici con i vini dell’azienda Casa Caterina, cantina in Franciacorta, sita in Monticelli Brusati.
di Gaia Bortolussi, foto Marco Varoli 

Una serata all’insegna del piacere di riunirsi davanti ad un buon vino in cui la parola d’ordine è stata particolarità. Innanzi tutto del produttore, Aurelio  Del Bono, che da sempre esprime la sua voglia di distinguersi attraverso il suo lavoro, e poi del vino che produce: un prodotto di qualità e unico nel suo genere.

“La bollicina è una creazione. É un vino ma crudo, che bisogna elaborare in cantina con fantasia e dedizione. Bisogna essere un po’ un Arlecchino e unire, anno per anno, tutte le sfumature di colori che ti si presentano” Aurelio Del Bono.

Casa Caterina ha fatto una scelta coraggiosa, seguendo il motto “amore, passione e correttezza”, volendo offrire ai suoi consumatori vini che non seguono le leggi del mercato ma della natura che, si sa, ha i suoi tempi. La cura per ciò che si produce dev’esserci, soprattutto, quando si tratta di prodotti naturali, o biodinamici, e attraverso le parole di Aurelio Del Bono si capisce che non è facile come iter, ma possibile. Ci è stata presentata, quindi, una realtà atipica nel suo genere ma che i presenti hanno saputo capire e apprezzare fin dai primi sorsi. Ad accompagnarci durante la degustazione il sommelier, e degustatore Ais, Ivan De Chiara e i piatti dello chef di Cucina In (scuola di cucina di prossima apertura a Milano), Gualtiero Villa.

Durante la serata sono stati proposti tre Spumanti, sempre a base di Pinot, e un vino Bianco di Casa Caterina. Il primo vino che Aurelio ha presentato è stato un BRUT CUVEE’ 60 NATURALE MILL. 2007, servito con un Crostino di tartara di salmone di sedano, un vino composto da tre chardonnay di tre vini diversi assemblati poi in cantina.

Il secondo vino, bevuto assieme ad una Carbonara affumicata di seppie, un BRUT ROSE’ CLASSIC MILL. 2004, è un Pinot nero 86 mesi che è stato un’ora e mezza a contatto con le bucce, totalmente naturale.

Il terzo vino presentato è stato un BRUT ROSE’ ANTIQUE’ MILL. 2002, servito con un Fagotto di maialino e crema leggera di caprino. É sempre un Pinot, un 120 mesi dal gusto un po’ più pieno e fruttato rispetto agli altri due che è stato a contatto con le bucce per un’ora e cinquantacinque minuti.

Per l’ultima degustazione Aurelio ci ha riservato un vino bianco, che ci dice rappresentarlo molto, L’ESTRO 2006 VDT B.CO, servito con un Casera di Valtellina con carpaccio di patate e costine verdi.

HonestCooking.it ha regalato a tutti una serata di chiusura davvero piacevole che ha ripagato l’impegno profuso dagli organizzatori, e dallo staff tutto, durante questa settimana. Ora non ci resta che darvi appuntamento ai prossimi eventi…

Grazie a tutti per averci letto e guardato, alla prossima avventura con HonestCooking.it! Gaia e Marco

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