E birra sia – Approcci alla Pilsner Urquell

I racconti della birra: La Pilsner Urquell, un aperitivo ed i pistacchi. E birra sia, amici!
Di Rossella Di Bidino

In quei giorni Roma era alquanto caotica.
Nessun governo, almeno certo, nessun Papa, almeno conclamato, eppure nel Borgo Pio fui invitato.
Certo nessuna grande decisione da prendere solo un incontro di blogger, gourmet, giornalisti alla ricerca di quel Gral da raccontare.

Quando arrivai a La Veranda la vidi.
Tutti gli occhi distratti dagli affreschi presenti sulle volte di quell’ala del palazzo che volgeva verso un giardino pensile. Chiusi la porta e mi allontanai pure il dolce rumoreggiare della fontana.
Non c’era che lei.

La mania degli aperitivi impera, eppure lo chef Claudio Favale l’aveva voluta.
Lei. Ancora non capivo cosa ci facesse lì.
Passarono i vari finger food. Originali ed incalzanti.
La gente mormorava, c’era chi si segnava l’idea.

Sempre a primeggiare la tartare di carne Fassona.
Opportuna e spiazzante la caponata alle mele. Capperi, olive, mele, pistacchi.
Bocconcini di agnello arrosto su e granella di patate croccanti alla curcuma. L’ideale per aprire la strada verso i cartocci di verdure in tempura. O fu il viceversa?
Arduo ricordarsene.
I miei occhi furono sempre puntati su di lei.

Straniera, classica nel suo stile, un’apristrada.
Giallo dorato. E subito cattura gli occhi.
Forse commerciale nel suo concedersi.
Eppure irrinunciabile venendo dalla Urquell, fonte originaria.
A bassa fermentazione.
Straniera.

Mi feci avanti quasi subito.
C’eravamo già incontrati in un’altra occasione. Seppi sfruttare questo vantaggio.
Parve ricordarsi di me…o fu capace di mascherare la cosa.

Quando arrivò il semplice e perfetto gelato di pistacchi capii.
Era quella giusta, persino per un aperitivo.
Salsa, gelatina, in abbinamento.
Sì, lei è quella giusta.

La invitaii, per un’altra volta, per sempre.
Assolutamente per sempre e spesso.
Anche a casa mia.
Una Pilsner Urquell per aperitivo ed assolutamente giocando con un abbinamento a base di pistacchi. Questo imparai quella sera senza governo e senza Papa.

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