Ferghettina: la prima volta non si scorda mai. Assaggiare per credere

Elena ci porta a conoscere la Ferghettina, una cantina che raccomanda sempre a tutti i suoi amici, in Franciacorta. Seguiamola.
Di Elena Ogliari

Si è vero, potrei essere di parte a raccontare della Ferghettina, forse perchè è stata parte della mia Tesi di Laurea, o forse perchè tutti gli anni organizzo per gli amici a grande richiesta la visita della cantina con la degustazione dei suoi grandi prodotti… In realtà sono altri i motivi per cui ne parlo e la consiglio, nel modo più honest possibile chiaro, visto che l’occhio clinico (e petulante) dell’organizzatore di eventi e il patentino ONAV pendono come una spada di Damocle sul mio giudizio.

Solo un’ora da Milano e già sembra di mettere piede in un altro modo. La cantina da 6.000 mq, nuova sede dal 2003, ci ammicca dall’alto di una collina che, nelle giornate di sole, sembra essere più vicina al cielo che alla terra. Sembra di stare su un palco quando, dal piazzale del porticato, si guarda verso il Lago d’Iseo e le montagne che lo circondano.

Ogni volta che vengo con gli amici, mi piace precisare che la Ferghettina è una delle poche vere aziende agricole della Franciacorta. Nei decenni passati molti sono stati gli imprenditori che hanno reinvestito nel settore dando nuova linfa al mercato; ma la passione e la dedizione della Famiglia Gatti traspare dall’entusiasmo che li guida dal lontano 1953 e dall’orgoglio che trasmettono ad ogni incontro. Sono passati tanti anni e tanti ettari (ora circa 160) che potrebbero produrre quasi un milione e mezzo di bottiglie, ma la scelta della qualità prevale e se ne contano “solo” 350 mila divise tra le tipologie di Franciacorta DOCG (Brut, Extra Brut, Saten e Rose), i fermi Curtefranca Rosso e Bianco, e l’IGT Sebino. Roberto Gatti, ex vignaiolo di Bellavista fino al ’91, è il Mago Merlino che ha reso possibile tutto questo e per scelta assembla le cuvée in famiglia senza rincorrere strane mode o appoggiarsi a consulenti di grido. È facile incontrare in cantina i figli Laura e Matteo, un po’ più difficile avere la fortuna di averli come guida durante il tour della cantina, tra vasi vinari, barrique e profumo di mosti. Posso però assicurarvi che la disponibilità e la professionalità qui sono di casa, chiunque incontriate, e la rendono (a ragione) una tappa obbligata per chi attraversa questa terra di mezzo. Non voglio perdermi nel descrivere la cantina, la storia o i prodotti pluripremiati…internet è più esauriente di me. Consiglio invece di andarci, conoscere i professionisti e i cuori che la animano, riempirsi gli occhi del panorama, respirare il profumo dei lieviti e assaggiare tutto l’assaggiabile. L’esperto saccente così lo descrive: colore giallo paglierino più o meno intenso, bouquet fine e gentile che ricorda il profumo della crosta di pane appena sfornato, in bocca sapido, fresco ed armonico. Per i goderecci invece il Franciacorta è un bicchiere di allegria, le bollicine fanno sempre festa, anche in bocca, un vino da sdoganare e bere in tutte le occasioni..vuoi mettere con una pizza? Il mio patentino ONAV mi ricorda che l’Extra Brut è uno dei migliori bicchieri di bollicine mai provati: complesso ma equilibrato, persistente e con un aroma incredibilmente intenso ed energico, una bollicina esplosiva che invoglia a farsi bere….72 mesi ottimamente trascorsi!

Il Milledì è la quadratura del cerchio: la sua bottiglia quadrata sfida il design e sfrutta al massimo le leggi della rifermentazione.. oltre a rappresentare la rivoluzione del packaging, è un vero e proprio remuage strategico.

Il rapporto qualità/prezzo in cantina è ottimo, considerando che alcune tipologie aspettano fino a 6 anni prima di essere immesse sul mercato.

Forse è vero, sono stata un po’ di parte, ma credo che l’alta qualità ad un prezzo onesto e competitivo sia così difficile da trovare che, una volta provata, valga la pena farla conoscere il più possibile.

Passate parola..e godetene tutti.

Cin cin.

Azienda Agricola Ferghettina

Via Saline, 11

Adro (BS)

Tel. 030 7451212

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