Genova dolcemente segreta. Alla scoperta di Tagliafico, Profumo e Romeo Viganotti

Genova è anche pasticcerie: Laura ci accompagna in un tour dolcissimo e straordinario: Tagliafico, Profumo e Romeo Viganotti.
Di Laura Torre

Di solito, quando si parla di Genova a livello culinario, si pensa subito a due cose: pesto e focaccia. E non si sbaglia, visto che questi due piatti sono tra i pezzi forti della cucina del capoluogo ligure.
Ma Genova, per chi la conosce bene, riserva molte altre bontà. Solo che bisogna andarle a scoprire, nel vero senso della parola: un po’ perché si trovano in posti nascosti, seppure nel cuore della città. E un po’ perché, come per tutte le città, i veri segreti si scoprono dopo anni ed anni di “perlustramento” assiduo.

Tra i tanti luoghi gustosi della città della Lanterna, anche quelli dolci fanno la loro parte. Tra Pandolcebrioche, torte, pasticcini, gelati, confetti e chi più ne ha più ne metta, Genova ha diverse pasticcerie storiche rinomate per la loro qualità. E tra di loro, tre meritano sicuramente di esser conosciute sia sulla carta che di persona: Tagliafico, Profumo e Romeo Viganotti. Tutte e tre nel pieno centro della città.

A due passi – quasi di numero – dal più famoso mercato coperto della città, il Mercato Orientale, nonché in una via laterale della principale arteria dello shopping del centro, via XX settembre, la pasticceria Tagliafico è un dolce luogo genovese imperdibile.

Nata alla fine dell’800, dopo che il fondatore, Giacomo Tagliafico, smise di fare il cuoco sulle navi che collegavano Genova e l’America Latina, la pasticceria ha le sue fondamenta nei dolci lievitati, specie nel Pandolce Genovese – sorta di panettone basso, ma più compatto – e nei biscotti Lagaccio – grandi biscotti secchi tipici di Genova -. Ma col tempo la gamma di produzione si è ampliata e oggi è possibile trovarvi di tutto.

Tra le eleganti vetrine che danno sulla strada e lo stretto e lungo bancone che domina quasi totalmente il negozio, è infatti possibile scegliere tra un vasto – e goloso – assortimento di pasticcini, cioccolatini, pralinerie, torroni, salatini. E ancora, gelatine di frutta, brioche e croissant, biscotti, più di 30 tipi di mignon, una trentina di torte di ogni genere – dove quelle alla frutta sono, a detta della sottoscritta, davvero deliziose.

In più, da qualche anno la pasticceria ospita anche un angolo caffetteria, tra miscele scelte di caffè e dolci golosità della casa – tra cui, giusto per citarne un paio, il Marocchino Tagliafico e il cappuccino di soia.

Insomma, un vero piccolo Paradiso per i golosi. Che, tra l’altro, non ha confini geografici: Tagliafico, infatti, spedisce i suoi prodotti in tutto il mondo, specie il suo pandolce.

Spostandoci ancora più nel cuore della città e salendo verso il nucleo dei vicoli nei dintorni della centralissima piazza De Ferrari, ecco che, in una piccola via che dà sulla splendida via Garibaldi, troviamo la Pasticceria Confetteria Profumo.
Un elegantissimo gustoso salotto di Genova, in attività sin dal 1827, nonché una pasticceria che vede nella tradizione e nella cura delle materie prime – come pistacchi e mandorle siciliane, nocciole piemontesi, uva sultanina, frutta di stagione – gli elementi chiave.

Fondata da Domenico Villa come semplice attività merceologica di “droghe e coloniali”, questo luogo – rilevato dalla famiglia Profumo nel 1965 – propone prodotti di confetteria e pasticceria tipici della tradizione ligure, ma non solo, a seconda della stagione. Il tutto, nella cornice di un elegante negozio, con banconi in marmo e legno color verde chiaro con vetrine ricolme di ogni prelibatezza, mensole e barattoli in vetro altrettanto pieni di dolcezze, eleganti specchi alle pareti.

Qualche esempio tra i prodotti di Profumo? Il Pandolce Antica Genova, che si trova tutto l’anno; le crostate di frutti di bosco o le fragole glassate, tipiche della stagione estiva. E per la stagione invernale, spazio a cioccolato, panna e creme, tra paste mignon e torte come la Chiboust alle pere – semplicemente deliziosa, a detta della sottoscritta e non solo.

E che dire poi della confetteria, tra la frutta candita assortita, le olive di cioccolato, praline e cioccolatini d’ogni tipo, le gelatine di frutta, i confetti al cioccolato?

Inoltre, distaccata in un altro vicolo – vico superiore del Ferro -, sempre nei pressi di via Garibaldi, Profumo ha aperto, da qualche anno, una piccola gelateria artigianale. Dove anche i gusti dei gelati – tra creme a base di latte e quelli alla frutta a base di acqua – seguono la stagionalità delle materie prime.

Noi – la sottoscritta e il solito fidato accompagnatore di sempre -, in un caldo pomeriggio d’estate, abbiamo assaggiato lo yogurt e il gianduja. Ottimi entrambi: lo yogurt con il giusto mix di dolce-amaro e decisamente fresco; il gianduja cremoso e dolce al punto giusto.

Addentrandoci ancora nei vicoli in pieno centro, ma questa volta spostandoci vicino a Palazzo Ducale, fulcro culturale di Genova, e nei pressi di Porta Soprana, antica porta della città, ecco che in un vicolo stretto stretto si cela un angolo dolce che esiste nella città di Colombo sin dal 1866: Romeo Viganotti.

Una fabbrica di cioccolato che ad oggi preserva le antiche ricette e gli antichi macchinari – ancora in uso – per produrre le sue bontà. E che, dal 2010, ha anche un fratello minore, un piccolo ed elegante caffè-pasticceria-gelateria in un vicolo appena dietro la sede della fabbrica.

Ma quali sono queste bontà di RomeoViganotti, che si celano dietro ad un semplice piccolo portoncino in legno?

Il negozio – piccola, ma splendida bottega, con un bancone in legno ricolmo di dolcezze, vetrinette altrettanto ricolme di cioccolati e la parte a vista dietro al bancone piena di cesti, barattoli e scatole altrettanto ripieni di cioccolato e cioccolatini – produce, rigorosamente in modo artigianale, davvero un’ampia gamma di cioccolato, dove le praline “la fanno da padrone”, tra Boeri, Croccantini, Cremini, solo per citarne alcuni. In più, spazio anche al cioccolato speziato, alla pasta di mandorle, ai Ginevrini (caramelle allo zucchero). E che dire poi dei fondant?!

Nel locale della pasticceria – anch’esso piccolo e stretto, ma altrettanto delizioso non solo per il gusto, ma anche per gli occhi, con un bancone a vetrate ricolmo di leccornie – spazio invece alla versione di Viganotti come torrefazione, con un caffè – provato in primis dalla sottoscritta – davvero di qualità e in libera degustazione; come pasticceria – tra pasticcini, biscottini, mignon, torte, crostate. E gelateria – dove, oltre ai gusti “classici”, ne troviamo di più particolari, come quello ricotta, miele e noci caramellate, quello al cappuccino al cioccolato, o quello al cioccolato bianco e goji berry.

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