Gli incontri aromatici tra miele e formaggi

Il miele è un accompagnamento speciale per i formaggi. Ce ne parla Francesca, che di miele ne sa qualcosa.
Di Francesca Gobbo

Dolce e salato? Si può andare ben oltre. Abbinare miele e formaggi non significa solo sposare due gusti opposti, che si attraggono proprio per la loro diversità. Abbinare miele e formaggi vuole dire anche dare vita a nuovi incontri aromatici.

Stiamo parlando di due prodotti che rappresentano le più famose eccellenze nazionali. Il Mipaaf, ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, aggiorna ogni anno un elenco dedicato alle specialità territoriali di ogni regione italiana. Ci sono centinaia di formaggi lavorati con ricette antiche e decine di mieli prodotti da specie botaniche locali. Per non parlare delle certificazioni di qualità di tanti formaggi italiani, come i pecorini DOP o il Canestrato di Moliterno IGP. E i mieli? Vanno dal cardo della Sardegna al citrus tipico della zona mediterranea, dal castagno friulano agli aromatici mieli d’alta montagna.

E allora mettiamoli insieme. Non c’è una regola per creare un abbinamento: è il gusto personale a decidere. Dal punto di vista sensoriale si possono “sposare” i prodotti per affinità oppure per contrasto. Così un miele dall’odore debole, dal gusto non troppo marcato e dall’aroma delicato può essere accompagnato da un formaggio altrettanto tenue. Al contrario, un miele dal forte accento aromatico e persistente può esaltare un formaggio con un sapore poco deciso.

Amate la sensazione di dolcezza? Provate un buon miele d’acacia insieme alla ricotta di pecora. Vi stuzzica l’amarognolo? Fa per voi il castagno puro abbinato con il gorgonzola dolce. Scegliete le coppie che vi rappresentano di più: dedicatevi un break sfizioso e insolito.

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