HonestCooking.it for Gusto – Roberto Toro porta la Sicilia a Venezia

Cominciamo a raccontare la nostra quattro giorni a Gusto – Biennale dei sapori e dei territori, a Venezia. Ecco uno showcooking che ha visto protagonista la Sicilia e un suo chef: Roberto Toro.
Di Lina d’Ambrosio

Come tutti saprete a Venezia si è tenuta “Gusto – Biennale dei sapori e dei territori” e ovviamente Honest Cooking c’è stata! Come media partner, come voce giovane che racconta l’evento e come elemento di coinvolgimento dei visitatori. Abbiamo scattato tantissime foto che saranno online nei prossimi giorni.

Tornando alla manifestazione, uno dei tanti eventi in programma che ho seguito con piacere è stato il cooking show dello Chef Roberto Toro.

Per chi non lo conoscesse Roberto è un siciliano verace, nato e cresciuto in una terra baciata dal sole che sa offrire materie prime preziose. Ha viaggiato molto in cerca di nuovi spunti ed ispirazioni culinarie e nel 2006 è tornato nella sua amata Sicilia, dove è diventato l’Executive Chef del Grand Hotel Timeo di Taormina.

I suoi piatti rispecchiano in maniera perfetta la sua filosofia. La sua cucina si basa prima di tutto sulla semplicità e l’autenticità degli ingredienti tipici del territorio siciliano. Dalle sue parole traspare chiaramente il grande rispetto verso le materie prime e dalla sua cucina si evince la volontà di non snaturarle, di rispettarle sia servendosi di differenti tecniche di cottura che attraverso lo studio degli accostamenti.

Il suo obiettivo è quello di valorizzare e diffondere la cucina della sua terra e per Gusto ha ideato una ricetta che interpreta molto bene questo intento: “Insalatina di pesce stocco alla messinese in salsa agrodolce”. In questa ricetta troviamo molta cura nella scelta degli ingredienti e ricerca nei diversi metodi di cottura adottati. Ingredienti iconografici come pomodorini e capperi insieme a cuore di merluzzo, sedano e patate lavorati con lo scopo di valorizzare il più possibile i loro sapori e mantenerne le caratteristiche nutrizionali.

Il cuore di merluzzo è stato preparato sottovuoto, con un filo d’olio e dei rametti di timo fresco, e cotto a vapore. Una cottura dolce che permette di insaporire e allo stesso tempo mantenere intatte le caratteristiche del prodotto.

Lo Chef ha voluto giocare con le consistenze conferendo croccantezza attraverso fettine di patate croccanti, pazientemente private dell’amido prima di essere fritte, e sedano tagliato a listarelle finissime e lasciato riposare in acqua e ghiaccio. Un tocco di freschezza incredibile.

Ritroviamo le patate anche sotto forma di dadini, anch’essi lavorati attraverso ad un lungo procedimento di ammollo in acqua e aceto che permette di mantenere croccantezza all’esterno e morbidezza all’interno senza che il prodotto si sfaldi, mantenendo la forma integra.

Immancabile la presenza dei pomodorini, qui in una versione leggermente caramellata, simbolo del sud e di una tradizione culinaria radicata. E ancora troviamo i capperi, lasciati freschi, in purezza e i fiocchi di sale di Salina.

Il tutto è stato mescolato per dar vita ad un’insalata perfettamente equilibrata, condita con dell’ottimo olio extravergine di oliva e da una salsa agrodolce ottenuta con una riduzione di aceto e zucchero.

Ingredienti semplici, sapientemente combinati e valorizzati, per dar vita ad un piatto che sa di Sicilia.

Le intenzioni sono state onorate, Roberto Toro ha portato la Sicilia a Venezia.

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