I regali di rivalsa per questo Natale (più foodie per tutti)

Ironica e pungente, Mariachiara augura buon Natale a tutti i malati di food e non … Ecco i suoi regali.
Di Mariachiara Montera

Voi siete foodie, e siete soli. Sì, ok, sul web sguazzate tra foodblogger e testate ad alto tasso di salivazione, e pensate che la vita sia quella: la realtà, però, è fatta da persone che pensano che il tacchino nasca a fette e che la pasta ripiena si riproduca nei banchi frigo. Quello che per voi è importante, per gli altri è assoluta follia: la vostra.
Per ogni frase di derisione, noi vi segnaliamo un regalo di rivalsa: pensieri e oggetti che trasformeranno anche il più scettico dei vostri amici in uno scatenato foodie, facendolo capitolare proprio su ciò per cui fino a ieri vi prendeva in giro.
Più foodie per tutti, questo Natale.

Ma cosa spendi 100€ per un coltello quando con 20€ te ne porti a casa 36.
I coltelli sono come i migliori amici, pochi, utili e buoni, solo che il tuo amico crede ancora nel gruppo caciarone: infiocchettate un Global G 1 insieme a un affilacoltelli Victorinox, spesa media 120€. Coltello imponente che non incute soggezione, amico di carni, pesci e verdure facile da maneggiare. Con affilacoltelli che lo manterrà giovane per sempre.
Il passo successivo sarà il coltello di ceramica, fidatevi.

– Ma cosa stai lì come una scimmia a fare foto con Instagram mentre sei a tavola?!?.
Per tutti coloro che pensano che la relazione tra un piatto di pasta e il vostro iPhone si riduca a un clic ossessivo/compulsivo, tiratelo dentro al tunnel e regalategli un anello con la sua  ciambella preferita. Jewelgr.am realizza gioielli (ad oggi anelli e ciondoli) con le tue foto di Instagram, e dona quell’allure di vanità e frivolezza anche alla più gloriosa delle carbonare.  Magari il ciondolo è solo un pretesto, ma potrebbe essere un fortunato anello di congiunzione tra lo scetticismo e il fanatismo.

– La tua cucina è piena di aggeggi strani dal nome improbabile.
Non resta che regalargli un leccapentola, facendo leva sul nome pornoallusivo: se rimarrà deluso dalla mancanza di Moana all’interno della scatola, non vi libererete così facilmente dalla sua faccia soddisfatta quando utilizzerà il vostro regalo. Il leccapentola è una spatola di silicone che permette di raccogliere i liquidi e le creme in cottura e fuori cottura: non si butta via niente, ed è super igienico.
Per i più precisini.

– In che senso ti fai il pane in casa? E anche le merendine di tuo figlio? Sei davvero originale.
Panificare, impastare, infornare sono termini che associati a una frequenza quotidiana e a un’autoproduzione costante assumono contorni inquietanti agli occhi degli amici. Non resta che convertirli, e per farlo bisogna partire da un kit base composto da un buon libro e dalla farina: qui vi consigliamo la Farina Petra, del Molino Quaglia, che si è guadagnata la denominazione di “Farina dell’Iperuranio”. Funziona sempre e a ogni impasto la sua farina: la Petra 3 per la pizza, Petra 1 per i dolci e così via.

– Quanto hai speso al ristorante? 40€?!? Ma sei matto!
Rassegniamoci: i nostri amici cenano al cino/thai/barese con 15€ e non riusciamo a trascinarli in nessun locale che abbia un rapporto qualità prezzo superiore ad animale non ben definito / un gettone da videogioco. Mentre tu godi come un disperato saltando da una tavola gourmet all’altra, c’è un covo di amici del cuore che ti compatiscono pensando a te che addenti una foglia dopo l’altra in questi “locali che fanno nouvelle cuisine”. Occorre smentirli, e non può farlo nessun altro se non Philippe Léveillé, metà francese metà bresciano, soddisfa i palati dei gourmet come dei camionisti più esigenti. Ogni piatto in questo ristorante gode dello status di M&G (mangio & godo): regalare una cena aumenterà la vostra cerchia di amici disposti ad accompagnarvi nelle vostre scorribande.

– Ma cucini sempre? Io potrei sopravvivere a fagioli e tonno in scatola.
Ognuno mangia e si nutre come vuole, ma mettete il vostro amico di fronte a una scatoletta delle sue e il Kit di Sopravvivenza Enocratica e vedrete che non vorrà più tornare dall’isola deserta. I kit sono sei, racchiusi nelle scatole illustrate da Gianluca Biscalchin: 6 le ricette, 6 i vini, 6 i formati di Pasta dei Campi in abbinamento. Con questo kit il vostro amico potrà cucinare un piatto che rispetta il lavoro e la passione di chi ama la terra e i suoi frutti: dalla sussistenza alla “sopravvivenza” il passo è una padella con una cena gourmet. 
Naturalmente, Buon Natale a tutti voi!

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