Lacryma Christi: un sorso di Vesuvio!

Carlotta ci parla del Lacryma Christi di Erreduesse, società di produzione alimentare e vinicola napoletana.
Di Carlotta Invrea

Dalla ricchezza delle risorse offerte dalla natura nasce lo stile tradizionale ed innovativo della Erreduesse s.r.l.

Stiamo parlando di una società di produzione alimentare e vinicola napoletana sempre alla ricerca della massima qualita’. La sapienza degli antichi pastai, come quella dei vinificatori o delle industrie conserviere, si fonde per dare vita a prodotti di grande qualità.

I vini del Vesuvio erano già famosi ai tempi dei romani per corpo e bontà. In particolare il Lacryma Christi veniva prodotto negli antichi tempi dei monaci, il cui convento sorgeva sulle pendici del vulcano.

La Erreduesse, oltre alla Falanghina, all’Aglianico ed al Gragnano produce un ottimo Lacryma Christi (rosso, bianco e rosato) sempre nel rispetto della storia della cantina e del vitigno.

Ho avuto la possibilità di assaggiare il Lacryma Christi bianco.

Questo vino rientra nella denominazione di origine controllata ed è ottenuto da uve Coda di Volpe, coltivate solo in quindici comuni in provincia di Napoli. Ha un colore giallo paglierino, con riflessi dorati ed il profumo è delicatamente vinoso, intenso, con note fiorite che richiamano le ginestre vesuviane e note fruttate che spaziano dall’ananas, banana, pesca, mela.

Il sapore è secco, leggermente acidulo e decisamente persistente. Perfetto se abbinato a piatti di pesce, vongole, cozze e a formaggi freschi.

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