L’Orsone di Bastianich, una food blogger e una sera d’estate

Alessia ci racconta la sua esperienza a l’Orsone di Bastianich, a Cividale del Friuli.
Di Alessia Stano

Joe e Lidia Bastianich

In genere mi sono sempre rammaricata di vivere in Friuli Venezia Giulia, a Cividale del Friuli per la precisione, vicino al confine con la Slovenia, ben lontana dalle zone in cui vi è una fervente vita enogastronomica e in cui una foodblogger viene bombardata da mille impegni tra fiere, inaugurazioni, presentazioni di libri, e simili. Una volta tanto, però, l’evento è avvenuto qui, alle porte di casa mia, e non potevo di certo farmelo scappare: l’apertura del primo ristorante in Italia di Joe Bastianich, l’Orsone.

La taverna

L’Orsone – ristorante e B&B – si trova alle porte di Cividale, circondato dalle colline e dalle vigne dell’azienda vitivinicola Bastianich; ha un bellissimo spazio all’aperto, in cui prendere l’aperitivo d’estate, e all’interno è suddiviso in due zone: la taverna, in cui si possono effettuare pasti veloci tipicamente USA (hamburger e lobster roll), e il ristorante. L’ambiente è rilassante, il giusto connubio tra rustico e chic: la taverna con gli sgabelli, più casual, e la sala ristorante, spaziosa, con i tavoli alla giusta distanza, e una splendida vetrata dietro la quale si possono ammirare i cuochi all’opera.

Da destra: Lidia Bastianich; Eduardo Vale Lobo, Executive Chef; Kelly Jeun, Executive Sous Chef; Brooks Headly, Executive Pastry Chef di Del Posto (uno dei locali a NY della famiglia Bastianich) che quest’anno ha vinto il riconoscimento della James Beard Foundation come “Outstanding Pastry Chef”; Andrea Sbrizzo, General Manager

Ho avuto la fortuna di poter cenare al ristorante, e di avere una completa “esperienza Bastianich”, testando dall’antipasto al dolce (ma fuori menù, perchè volevamo essere liberi di scegliere le portate che più ci colpivano), e abbinando ad ogni piatto un vino differente. Quanto prima è d’obbligo fare anche un salto alla taverna!

Il ristorante

APERITIVO

Due aperitivi offerti dalla casa:

Crema calda di pomodori con sandwich al formaggio. Dolce al punto giusto, perfettamente vellutata, e il contrasto con il sandwich croccante, sapido e grasso è perfetto.

Shottino (io lo chiamerei così) di bagnacauda fredda con verdurine dell’orto. Una piacevolissima sorpresa, per niente pesante come si potrebbe pensare al solo sentir nominare la bagnacauda.

Vino: ribolla gialla spumantizzata. Tra le migliori che ho assaggiato.

ANTIPASTO

Crudo di tonno con cottura tataki (appena accennata), con soia e vinaigrette al wasabi. Buonissimo! Avrei mangiato anche solo quello a ripetizione tutta la sera. Equilibrato, delicato e allo stesso tempo con una forte personalità.

Vino: Vespa Bianco. Uvaggio costituito da uve 45% Chardonnay, 45% Sauvignon, e 10% Picolit. Ricordo ancora la puntata di MasterChef in cui la sfida era creare il piatto che perfettamente si abbinava a questo vino, e ho subito pensato ad un piatto di pesce con una forte personalità. Ecco, neanche a dirlo…

PRIMO

Ravioli cacio e pere, con salsa di cacio e pepe. Partiamo dal fatto che se c’è il formaggio sono felicissima, che la cacio e pepe è la mia preferita delle tre pastasciutte tipiche romane, e che le pere con il formaggio ci stanno da dio. Devo aggiungere altro?

Vino: Plus. Un Friulano al 100%, ma con la particolarità che il 10% dei grappoli viene sottoposto a un periodo di appassimento, che gli conferisce quella leggera nota dolce in più che perfettamente si sposa con i ravioli.

SECONDO

Maialino di Segovia con scalogno caramellato. Croccante all’esterno, e all’interno morbido e succoso.

Vino: Vespa Rosso. Uvaggio che coniuga l’intensità del merlot, il gusto fruttato del refosco e una punta d’acido tipica del cabernet. Si tratta di un vino strutturato ma morbido al palato, ideale per arrosti o piatti di maiale.

Filetto d’oca con fois gras e pomodorini confit. Buono, buonissimo, anche se a questo punto della cena ero così sazia che forse non sono riuscita ad apprezzarlo come meritava.

Vino: Aragone 2008. Un rosso corposo, risultato della combinazione di uve per il 40% Sangiovese, 25% Alicante, 25% Syrah, 10% Carignano. Strutturato e dall’intenso profumo di ciliegia, è perfetto con le carni al sangue.

INTERMEZZO

Sorbetto al cetriolo offerto dalla casa. Sa di erbe, quasi di menta, ed è davvero rinfrescante.

DOLCI

Torta carotina con gelato al prezzemolo e carote glassate e Shortcake alle prugne con mandorle e sale.

Rispettivamente abbinati ad una grappa ai frutti esotici e ad una grappa alla prugna (non prodotti da Bastianich).

Piccola pasticceria (veramente ottima) per finire.

Tiriamo un po’ le somme.

Pietanze. Tutto veramente squisito. Dell’antipasto e del primo avrei fatto il bis e il tris; con tutta probabilità anche del secondo, se avessi avuto ancora spazio nello stomaco! I dolci davvero buonissimi, con una particolare e distintiva combinazione di dolce e salato, anche se (a mio modestissimo avviso) manca loro qualcosa per imprimersi in maniera indelebile nella memoria. Un’unica sbavatura: la struttura del menù costringe a dei percorsi obbligati e limitanti, dato che è difficile scegliere un menù tutto-pesce o tutto-carne.

Vini. Uno più spettacolare dell’altro. Sono tutti dei grandi vini friulani (tranne l’Aragone, che viene prodotto dall’azienda La Mozza in Toscana, sempre di Bastianich), a cui è stato infuso un tocco personale e particolare. Si distinguono.

Sala e accoglienza. Dieci pieno. Dire che mi sono sentita coccolata è riduttivo. Personale di sala premurosissimo e sempre all’erta; un grazie particolare a Raffaele, che ci hai fatto trascorrere un’ottima serata. Ringrazio anche Laura Dotti, Hospitality Manager, che si è prodigata per mettere a proprio agio tutta la clientela, senza sapere che fossi una blogger e che avrei scritto questo articolo. Abbiamo inoltre avuto la fortuna di sentir suonare Joe e la sua band quella sera, e quindi mi ritengo più che soddisfatta!

Informazioni utili. L’Orsone si trova a Cividale del Friuli, frazione Gagliano, in via Darnazzacco 63.

A cena è aperto da martedì a sabato, la taverna dalle 17.00 alle 24.00, e il ristorante dalle 19.00 alle 22.30. Da mercoledì 25 settembre ha iniziato anche ad aprire a pranzo, dal mercoledì al sabato, dalle 12.00 alle 14.00, sia la taverna che il ristorante. Inoltre, stanno progettando (ma ancora non vi è una data ben definita) di aprire per il pranzo della domenica. Noi speriamo in un bel brunch!

Infine, per chi, oltre a voler degustare la bontà dei vini Bastianich e della cucina dell’Orsone, volesse immergersi nella rilassante atmosfera delle vigne del Collio friulano, e magari fare una visita culturale della cittadina longobarda, da un anno patrimonio dell’Unesco, l’Orsone ha a disposizione anche un piccolo B&B, con 5 camere doppie e una suite. Un’esperienza a 360 gradi insomma!

Il B&B

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