Mare Sostenibile – La rinascita del pesce spada!

Gli amici di ConsuMare Giusto sono qui come ogni settimana! Stavolta si parla di pesce spada! E se vi interessa saperne di più vi aspettiamo a Honest Tasting – Mare Sostenibile, l’evento che HonestCooking.it dedica al pesce durante la Milano Food Week.
Di Daniele Tibi

Quante volte ci sentiamo piccoli o impotenti di fronte ai grandi soprusi o ai grandi problemi del mondo? La verità però è che insieme facciamo davvero la differenza, lo dimostrano le conquiste e i passi avanti che in questi anni sono avvenuti grazie anche alle scelte dei consmatori. La loro azione collettiva infatti ha successo nel momento in cui, con la sua forza, sprona le politiche di gestione delle risorse a condividere i nostri stessi principi per quanto riguarda l’ecosistema marino: limiti alle catture e attrezzi da pesca adatti a ridurre quelle accidentali, lotta all’illegalità (sia per il pescato sia per quanto riguarda le etichette non veritiere), protezione degli habitat. Questi sono alcuni dei fattori che, tutti insieme, stiamo contribuendo attivamente a tenere sotto controllo.
In generale, però, tutte queste attenzioni diventano inutili se manca un sistema di controllo efficace ed efficiente.
È necessario allora fornire alle autorità competenti poche leggi semplici, giuste e chiare, in modo che tutti i pescatori siano a conoscenza delle regole a cui devono attenersi, limitando la selva di deroghe presenti soprattutto in Italia. È necessario che ci siano pene giuste (al momento gli importi delle multe si rivelano esigui per i grandi pescherecci) e definitive (soprattutto per chi palesemente commette azioni disastrose nei confronti delle risorse comuni), che impediscano a questi soggetti di continuare ad operare, come ad esempio il ritiro della licenza di pesca.
È necessario, infine, il giusto impiego di mezzi e di uomini per scoprire queste violazioni e bloccarle efficacemente, anche se commesse in mezzo al mare, dove è difficile rilevarle.
Ecco cosà si è riusciti a ottenere con una efficiente collaborazione tra diverse nazioni: un grande successo! Nel 1990 la condizione dei pesci spada dell’Atlantico era così critica da far pensare al collasso della risorsa. Questo pesce compie lunghi spostamenti, rendendo difficile il coordinamento delle politiche di conservazione adottate dai vari Stati bagnati dai mari che esso attraversa. Più di quanto ci si sarebbe potuto aspettare, però, si innescò una mobilitazione coordinata di tante associazioni ed enti pubblici di diversi Stati che, operando nei settori più eterogenei (dalla conservazione delle aree riproduttive, alla limitazione delle catture per legge, dalla sensibilizzazione dei consumatori alle azioni di pressione sui Governi) ha fatto sì che, ad oggi, la risorsa abbia recuperato il 99% del numero di esemplari necessari per essere considerata “in salute”.
Questo significa che il pesce spada ora si può mangiare con tranquillità? No, perchè rimane comunque un pesce che contiene livelli elevati di mercurio e per questo motivo ne è caldamente sconsigliamo il consumo, ma è tornato ad avere il suo fondamentale ruolo di superpredatore degli oceani, contribuendo a rafforzarne la salute e la stabilità.

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