Mare Sostenibile – L’importanza della gestione degli allevamenti

Mare Sostenibile! Daniele ci parla dell’importanza della gestione degli allevamenti, un tema fondamentale in fatto di sostenibilità.
Di Daniele Tibi

Quanti di noi, facendo la spesa al supermercato, si sono accorti che a volte il numero di pesci provenienti da allevamento supera quello del pescato? Ciò avviene perché il settore dell’acquacoltura negli ultimi anni ha registrato una grande espansione, un rapido incremento che ha reso perciò necessarie altrettanto rapide misure di regolamentazione da parte dei politici dei singoli stati, ed un pronto adeguamento da parte degli imprenditori.

Come sappiamo, infatti, da parte nostra è meglio incoraggiare gli allevamenti che scelgono specie non carnivore, onnivore o con tassi di crescita rapida e che quindi riducono l’impiego di farine di pesce. Quali sono? Trota, tinca (tra i dulciacquicoli) mentre i pesci di acqua salata facilmente reperibili sul mercato sono tutti carnivori.

In questo caso meglio se sono certificati biologici o sostenibili.

Gli amministratori invece devono agire per tenere sotto controllo l’inquinamento, che può essere ridotto aumentando i controlli delle acque reflue e obbligando gli imprenditori a comunicare con trasparenza la quantità e il tipo di prodotti chimici utilizzati.
Inoltre, sappiamo che spesso i siti di allevamento sorgono in aree molto sensibili all’impatto antropico, ed è dovere dei legislatori intervenire per regolamentarne la comparsa.
Infine, è evidente l’importanza di limitare l’allevamento di specie alloctone (non native), per i danni che possono recare agli habitat ospitanti in caso di fughe di esemplari.
Per evitare quest’ultime, ma in generale per far rispettare le regole, ci devono essere controlli efficaci e pene commisurate e severe. Questo è un po’ il tallone d’Achille italiano.
Una buona notizia però vogliamo dartela, ed è anche molto importante. Finalmente, nell’agosto 2009, dopo anni di ricerche, eventi divulgativi ed informativi e applicazione di disciplinari volontari, si è giunti all’approvazione del Regolamento europeo n.710/2009 (in vigore da Luglio 2010). Tale Regolamento costituisce un’importante strategia e un trampolino di lancio per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura europea, garantendo il rispetto dei parametri sopra citati e promuovendo l’insediamento stabile di questa attività nelle zone rurali e costiere come alternativa, in termini di prodotti ed occupazione, alla pesca tradizionale.
Tutti dobbiamo fare la nostra parte per proteggere gli ecosistemi. Spesso ConsuMare Giusto parla ai consumatori, ma questa volta volevo che non vi sentiste troppo soli e che sapeste che anche anche dagli amministratori ci aspettiamo il loro prezioso contibuto.

Ancora una volta, le scelte Giuste hanno fatto la differenza.

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