Mercato di Porta Palazzo – Torino

Diamo il benvenuto a Giulia, che esordisce su HonestCooking.it con un articolo sul mercato di Porta Palazzo a Torino. Seguiamola.
Di Giulia Robert 

Da molto tempo mi ripromettevo di parlare del mercato di Porta Palazzo, il mercato torinese per eccellenza ma, per un motivo o per l’altro, ho sempre procrastinato (si sa, procrastinare è un’arte, e io posso a buon titolo definirmene maestra). Ma finalmente, e galeotta fu Honest Cooking, mi sono decisa a scrivere di questo luogo che amo e che vorrei tutti conoscessero, perché Porta Palazzo non è solo un mercato, ma è un luogo di cultura e folklore, di incontro (o scontro, ma fortunatamente la prima opzione la fa da padrona) di civiltà e di persone e, allo stesso tempo, è un evento, una tappa obbligata, un luogo magico e quasi mistico (beh, almeno per me).

Il mercato si tiene tutti i giorni in Piazza della Repubblica a Torino, a due passi dalle Porte Palatine e dal Duomo, a breve distanza da Piazza Castello, appena svoltato l’angolo rispetto al Quadrilatero Romano. Si è praticamente nel centro della bella capitale sabauda (io sarò di parte, ma credo che Torino sia meravigliosa), eppure Porta Palazzo fa luogo a sé, dotato di una propria forte identità e dignità. Ma, se volete godere appieno del mercato di Porta Palazzo, il sabato è il giorno che fa per voi: non solo perché, come per tutti i mercati, si tratta del giorno di maggiore affluenza, ma perché ogni sabato, proprio a ridosso del mercato, si tiene anche il Balôn, altra istituzione torinese, il mercatino delle pulci, dove potreste trovare (il condizionale è d’obbligo, data l’imprevedibilità di questo mercato) gli oggetti che cercavate da una vita, ma anche quelli più inutili: dalla teiera rotta, ai vinili, ai mobili d’antiquariato, passando per cartoline, biciclette, montature di occhiali e chissà cos’altro.

Lo stesso spirito muove il mercato di Porta Palazzo: anche qui, infatti, potrete trovare tutto. Non solo, come in ogni mercato che si rispetti, si affiancano i prodotti ortofrutticoli, i casalinghi, la macelleria, la pescheria, salumi e formaggi, scarpe, abbigliamento e alimentari di vario tipo, ma la varietà dei prodotti, a Porta Palazzo, è a dir poco impressionante. Il mercato non è solo immenso (non per niente si tratta dell’area mercatale più vasta d’Europa), ma si trova anche inserito in uno dei quartieri più multietnici di Torino, quindi non faticherete a trovare prodotti a km 0 di fianco a quelli più esotici, tutto per fare fronte ad una richiesta che definire “variegata” è riduttivo.

Così, mossa dall’idea di compiere un reportage per fare conoscere questo meraviglioso angolo di Torino, sabato ho imbracciato la mia macchina fotografica e mi sono tuffata fra la folla di Porta Palazzo, in una Torino uggiosa e piovosa, adatta a far risaltare tutti i colori del mercato. Nel piccolo servizio fotografico che seguirà ho volutamente ignorato il reparto casalinghi, l’abbigliamento e le calzature, ma non temete, ci sono anche loro… e in abbondanza!

Ora, per la serie “cose che potrete trovare a Porta Palazzo”….

Una vastissima scelta ortofrutticola. Io mi sono fatta conquistare dal rosso dei pomodori e dai colori brillanti dei peperoni, ma potrete trovare ogni verdura o frutto di stagione, ma anche frutta esotica, persino le più rare e particolari.

Frutta secca e candita, olive (ecco, lasciatemi qui, sola, io e le olive), stoccafissi e baccalà, spezie ed erbe aromatiche secche, legumi, salumi e formaggi di ogni provenienza e qualità. Chiaramente ognuno poi elegge il proprio fornitore di fiducia in ogni categoria commerciale: il mio salumiere Salvatore, ad esempio, “spaccia” prodotti calabresi, ed è stato il primo a portare a Porta Palazzo la sardella, un prodotto spesso poco conosciuto e meravigliosamente profumato e piccante, una squisitezza che ormai non manca mai a casa mia.

Vi sono poi due mercati coperti, uno interamente dedicato ai prodotti ittici e l’altro, nella torre dell’orologio, dedicato a carni, pane, salumi e formaggi e a banchi di gastronomia che paiono dei veri e propri bazar, in cui potete trovare dal fungo secco al tortellino, dalla merendina alla confettura. Anche qui è facile notare l’anima multietnica del mercato, evidente nelle macellerie e panetterie rumene e nelle macellerie halal.

Nella parte retrostante la piazza, poi, si trova una delle mie parti preferite del mercato, quella dedicata ai contadini. Qui potrete trovare prodotti a km 0, di una freschezza e qualità incredibile, e rimango sempre piacevolmente stupita dalla cordialità e disponibilità di questi coltivatori, sempre pronti a parlare dei loro prodotti e anche, perché no, a concedere una foto.
Posto di riguardo ha l’ortofrutta: i prodotti sono rigorosamente di stagione, e potete trovare anche piante aromatiche e fiori. Per la prima volta ho anche notato la presenza di alcuni banchi interamente dedicati alle verdure cinesi (sempre a proposito di multietnicità).

Un posto di riguardo, al momento, è occupato dalla zucca, un ortaggio che io adoro (da mangiare, ma anche esteticamente). E, a proposito della disponibilità dei contadini, è da notare che uno di questi si è votato alla mia causa reportage, continuando a scaricare zucche sempre più grosse dal camion e a caricarle addosso ad un povero aiutante, in modo da farmi ottenere una foto migliore. In poco tempo si è raccolto intorno al banco un capannello di gente pronta ad ammirare zucche e protagonisti umani, tra una battuta e l’altra. Un momento memorabile.

Fra i banchi dei contadini, però, potete anche trovare uova fresche (di ogni qualità e dimensione – e non scherzo, dall’uovo di quaglia a quello di struzzo), miele e soprattutto formaggi (permettete un pizzico d’orgoglio: il Piemonte, in quanto a formaggi, ne sa, ah se ne sa), la mia passione.

Questo, in sintesi (so che non vi sembrerà una sintesi, ma lo è) il mercato più bello, più ricco e variegato di Torino.

Ma, come già accennato, Porta Palazzo va ben aldilà del mercato: potete trovare negozi che vendono qualsiasi prodotto etnico che vi passi per la mente (in uno degli Asian Market della zona o in una delle numerose macellerie halal, ad esempio), altri che trattano prodotti in carta, che importano ogni sorta di oggetto Made in China, ma potete anche trovare negozi forniti di (quasi) ogni prodotto edibile esistente. Tra questi negozi “di tutto un po’”, segnalo da Marco e Ceni, entrambi in Piazza della Repubblica: da Marco potete trovare una vasta scelta soprattutto di vini (ma anche di birre, artigianali e non) e di prodotti dolciari (soprattutto cioccolatini e caramelle sfuse, biscotti) e molto, molto altro, mentre Ceni è invece specializzato in granaglie e farine, ma anche qui potete trovare molto di più, dai coloranti e/o aromi alimentari alle bacche di vaniglia Bourbon più profumate che esistono, oltre che numerosi tipi di legumi, riso, farine, the e tisane e moltissimo altro (compresa una vasta scelta di cibo per animali)… e, sarà, ma io ai negozi pieni di barattoli e di sacchi di farine e legumi non so proprio resistere (si nota dalle foto scattate da Ceni?).

Con ciò non sono andata nemmeno lontanamente vicina ad esaurire l’argomento Porta Palazzo. C’è poco da fare, per iniziare a conoscere ad amare questo quartiere e questo mercato (ma anche il Balôn.. se venite a Porta Palazzo di sabato dovete andarci) bisogna prendere con le molle le cattive nomee (portate lo stretto indispensabile e tenete a portata di mano e sotto controllo borsette ed averi, ma non lo fareste in qualsiasi mercato?), andare al mercato e farsi catturare dalla varietà e dalla magia di questo luogo, ormai senza dubbio uno dei miei luoghi del cuore.

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