Classifica Migliori Gin al Mondo: Gin Più Buoni del 2024

L’impennata di popolarità del gin negli ultimi anni ha coinciso con l’esplosione di nuovi marchi a livello globale, che hanno allargato i confini un tempo rigidi di questo distillato.

La ricca varietà di stili disponibili sul mercato oggi riflette il cambiamento nella mentalità dei distillatori riguardo alle botaniche utilizzate nella produzione delle loro bottiglie.

Questo, unito alla tendenza alla produzione di gin premium, offre agli appassionati una scelta sempre più ampia. Sono ormai superati i tempi in cui pochi marchi britannici dominavano la scena.

Di fronte a un mondo intero di gin tra cui scegliere, come fare a sapere quali sono i gin più buoni da provare? Siamo qui per guidarvi con la nostra selezione esperta dei migliori gin al mondo.

Migliori gin al mondo

1. Sipsmith London Dry Gin

Sipsmith London Dry Gin

Sipsmith London Dry Gin è uno dei migliori gin al mondo: ha conquistato la medaglia d’oro alla prestigiosa San Francisco World Spirits Competition, oltre ad aver ottenuto un oro ai Great Taste Awards e un argento all’International Wine & Spirit Competition.

Con un forte accento sulla produzione artigianale, la distilleria adotta la distillazione tradizionale in alambicco in rame in piccoli lotti e una ricetta che riflette le tecniche dei maestri distillatori del diciottesimo secolo.

Questo sforzo ha portato alla creazione del Sipsmith London Dry Gin, caratterizzato da un profilo audace, complesso e aromatico. Adatto per una vasta gamma di cocktail, questo gin è abbastanza morbido per un Martini pur mantenendo la ricchezza e l’equilibrio ideali per un Gin & Tonic. La sua versatilità si estende a vari cocktail a base di gin, che vanno dai classici come il Negroni e il Gimlet a creazioni contemporanee come il Passion Martini.

Al naso si presenta con un intenso profumo di ginepro, con un leggero sentore di pino, seguito da quello di limone. Al palato, domina il ginepro asciutto e croccante, arricchito da note di scorza d’arancia amara, un lieve accenno di dolcezza agrumata e un finale secco e deciso. Si tratta di un gin ben equilibrato, con un distillato di base di qualità e una selezione accurata di botaniche.

2. Monkey 47 Schwarzwald Gin

Monkey 47 Schwarzwald Gin

Monkey 47 rappresenta una vera novità nel mondo del gin, distinguendosi per la sua produzione limitata e per l’unicità di stile e sapore. Oltre ad aver vinto numerosi premi ed essersi affermato come uno dei migliori gin al mondo, Monkey 47 è diventato un un fenomeno di culto.

Il Monkey 47 Schwarzwald Gin è ottenuto da una doppia distillazione di melassa di barbabietola da zucchero, seguita da una terza distillazione con le botaniche, che vengono fatte invecchiare in vasi di argilla. Realizzato con 47 botaniche diverse e imbottigliato al 47% di alcol, questo gin si distingue anche per un ingrediente segreto tipico della Foresta Nera: i mirtilli rossi.

Monkey 47 è il miglior gin per Negroni. Il Negroni è facile da fare, ma altrettanto facile da sbagliare. Serve un gin capace di tenere testa all’amarezza del Campari e alla dolcezza del vermouth. Monkey 47, con la sua complessità e i suoi sapori decisi, si combina alla perfezione con gli altri ingredienti del cocktail. Pur essendo realizzato con 47 botaniche, le note agrumate riescono a emergere, bilanciando in modo piacevole l’amaro del Campari.

Al naso si presenta vivace con sentori di scorza di lime, arricchiti da note di ginepro, olio di limone, citronella e un pizzico di coriandolo. Estremamente complesso, identificare ogni singolo elemento è una bella sfida. Anche al palato si rivela complesso, sebbene gli agrumi rimangano chiaramente al centro della scena: polpa di limone, scorza di pompelmo, cannella, mirtillo e un finale lungo e caldo.

Se non l’hai ancora provato, ti consiglio vivamente di assaporare questa esplosione di gusto! Monkey 47 è eccezionale. Punto e basta.

3. Tanqueray No. Ten Gin

Tanqueray No. Ten Gin

Tanqueray, il colosso del gin, è onnipresente in bar, hotel e sui carrelli delle compagnie aeree di tutto il mondo per una ragione: è indiscutibilmente delizioso.

Questo eccellente produttore di distillati è capace di realizzare quantità sbalorditive, ma dedica ancora tempo alla creazione di gin premium in piccoli lotti, distillati nel suo famoso alambicco, il numero 10. Sebbene l’uso di attrezzature vintage non sia indispensabile per produrre un gin eccellente, questo approccio contribuisce significativamente a conservare l’arte della distillazione artigianale del gin, e il processo di distillazione in alambicco classico garantisce la produzione di sole piccole quantità.

Il Tanqueray N° Ten è un London Dry Gin classico, incredibilmente aromatico e floreale, con un ricco retrogusto di agrumi. Ottimo lavoro, Tanqueray.

Tanqueray No. Ten è il miglior gin qualità-prezzo della nostra classifica.

4. The Botanist Islay Dry Gin

The Botanist Islay Dry Gin

The Botanist si distingue con le sue 31 botaniche, sapientemente bilanciate per creare un distillato piacevole sia da solo che come base per cocktail.

Originario della rinomata distilleria Bruichladdich sull’isola scozzese di Islay, The Botanist unisce nove botaniche tradizionali a 22 ingredienti foraggiati localmente, da menta di mela a fiori di cardo e trifoglio bianco. Questi vengono poi distillati in un alambicco a bassa pressione soprannominato ‘Ugly Betty’. Il processo di distillazione lenta conferisce al gin un carattere floreale e distintivo, strepitoso in un martini.

5. Malfy Rosa Gin

Malfy Rosa Gin

Distillato con scorza di pompelmo rosa di Sicilia e addolcito con un distillato di rabarbaro, questa eccellenza italiana, con la sua vivace tonalità rosa e l’elegante bottiglia, spicca anche nei bar più forniti.

Tuttavia, non è solo l’aspetto che colpisce in questa bevanda rosata: la versatilità di questo gin è apprezzata da molti, in quanto può essere sorseggiato on the rocks o utilizzato in un cocktail estivo.

Il Malfy Rosa Gin riesce a combinare le botaniche e i sapori agrodolci del pompelmo in un’unica bottiglia, rendendolo estremamente piacevole da bere. È perfetto per realizzare un cocktail a base di pompelmo.

Fra i più buoni gin italiani, rinomato in tutto il mondo.

6. Nikka Coffey Gin

Nikka Coffey Gin

Quando Masataka Taketsuru, riconosciuto come il padre del whisky giapponese, inaugurò la Nikka Whisky Company nel 1934, scrisse una pagina importante nella storia dei distillati. Con l’introduzione del Nikka Coffey Gin nel 2017, la distilleria si è rapidamente affermata come uno dei produttori di gin più innovativi a livello internazionale. Il gin giapponese, meno comune sul mercato, resta una novità per molti appassionati di gin, rendendo il Nikka Coffey Gin una scelta eccellente per un regalo particolare.

Questo gin moderno si caratterizza per un profilo aromatico ricco e complesso, con sfumature di mela e agrumi e un sottile accento di pepe. Potrebbe non incontrare il gusto di chi predilige sapori più tradizionali e meno invadenti, ma gli amanti del gin apprezzeranno senza dubbio le sue note uniche e stratificate, persino se gustato liscio.

Nikka Coffey Gin è secondo molti intenditori il miglior gin giapponese che puoi comprare, e conquistando la medaglia d’oro ai World Gin Awards è entrato a pieno titolo nella classifica dei migliori gin al mondo.

7. Gin Mare

Gin Mare

Usando rosmarino, timo, basilico e abbondanti olive, Gin Mare ha infuso il vero spirito del Mediterraneo nel Gin & Tonic.

La famiglia Ribot, che si dedica alla produzione di distillati dal tardo 1800 e il cui Gin MG, lanciato negli anni ’40, è uno dei più venduti in Spagna, ha dato vita a Gin Mare.

Questo gin esplora i confini estremi della tradizionale ricetta del London Dry. Elaborato con bacche di ginepro di produzione familiare, Gin Mare si distingue come uno spirito sofisticato e aromatico, conquistando grande popolarità in Spagna e tra gli appassionati di gin nel mondo.

8. KOVAL Barreled Gin

KOVAL Barreled Gin

La distilleria KOVAL di Chicago ha dato vita a una versione invecchiata in botte del suo famoso Dry Gin, sfruttando le proprie botti utilizzate per il whisky.

Questo metodo conferisce al gin un bouquet aromatico arricchito da sfumature di quercia, vaniglia e caramello burroso. Il risultato è un gin sufficientemente complesso da essere apprezzato liscio e ideale come alternativa al whisky in cocktail classici come l’Old Fashioned, oltre a offrire un tocco aggiuntivo di gusto al Negroni.

Pur suscitando perplessità tra alcuni esperti, che lo definiscono “gin, ma non proprio”, la vera valutazione di questo spirito inedito spetta al singolo degustatore: per noi è il miglior gin invecchiato in botte, assolutamente da provare.

9. Four Pillars Rare Dry Gin

Four Pillars Rare Dry Gin

Tre amici, grandi estimatori di gin, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e produrre il proprio gin in Australia. Il risultato è il Four Pillars Rare Dry Gin, un progetto realizzato grazie al crowdfunding, che si è rivelato un fragoroso successo ed è oggi considerato il miglior gin australiano.

Creato nell’alambicco Wilma (un alambicco di tipo CARL, considerato il non plus ultra nel settore), utilizzando acqua purificata proveniente dalla Yarra Valley e una miscela originale di botaniche, questo gin combina sapientemente elementi locali, esotici e tradizionali.

La sua ricetta unica include cannella, cardamomo e arance intere succose che conferiscono al gin una straordinaria freschezza e intensità, unita al sapore di ginepro fresco, bacche di pepe della Tasmania, lemon myrtle (mirto limone), anice stellato e lavanda. 

Four Pillars Gin è eccezionalmente piacevole e vivace.

10. Tanqueray London Dry Gin

Tanqueray London Dry Gin

Quando si parla di gin, il Tanqueray, con la sua iconica bottiglia verde, è spesso il primo che viene in mente, e non senza motivo. Questo gin pluripremiato è rinomato per il suo sapore distintivo e rinfrescante, il che lo rende un’ottima scelta per un’ampia varietà di cocktail classici.

Caratterizzato da un gusto speziato e legnoso e da una marcata presenza di ginepro, il Tanqueray viene distillato quattro volte per ottenere un sapore secco e croccante. Questo processo di distillazione crea un equilibrio quasi perfetto tra le note floreali e quelle agrumate, come spesso evidenziato in molte recensioni online. Questo profilo aromatico lo rende ideale per cocktail come il classico Tanqueray e tonica o il più speziato Bees Knees.

Il Tanqueray London Dry Gin è il miglior gin economico della nostra classifica. Questo classico senza tempo è un favorito tra i barman professionisti e detiene il titolo di gin più venduto al mondo.

11. Bloom Gin

Bloom Gin

Le bottiglie di Bloom, eleganti e dal design accattivante, non solo catturano l’attenzione per la loro estetica ma racchiudono un gin di qualità superiore, frutto dell’abilità artigianale di una delle prime master distiller donne al mondo.

Joanne Moore, ispirandosi ai profumi dei giardini inglesi e delle praterie fiorite, ha creato un gin estremamente floreale, impreziosito da caprifoglio, pomelo cinese (un agrume simile al pompelmo, ma più delicato e dolce) e camomilla francese.

Bloom si distingue per un uso moderato di ginepro, risultando così più fresco e meno resinoso rispetto al classico London Dry Gin. Bloom Gin si è fatto notare nel mondo delle competizioni internazionali, conquistando oltre 15 riconoscimenti, tra cui la prestigiosa Medaglia di Platino al World Spirits Competition nel 2010.

Bloom, con il suo carattere audace e raffinato, ha conquistato rapidamente gli estimatori delle varianti più innovative e sofisticate di gin.

12. Roku Gin

Roku Gin

Se sei un avventuroso appassionato di gin alla ricerca di nuovi sapori, prova il Roku Gin.

Prodotto dalla Casa di Suntory a Osaka, in Giappone, la distilleria ha una storia che risale agli anni ’30, e di distillati sanno il fatto loro. Questo gin è apprezzato dai barman professionisti di tutto il mondo.

Assaggiando Roku Gin, scoprirai nuovi aromi ad ogni sorso, grazie ai suoi sei botanicals giapponesi: yuzu, pepe sansho, tè verde, tè gyokuro, fiore di sakura e foglia di sakura. Il nome “roku”, che in giapponese significa “sei”, è un omaggio a questi sei ingredienti distintivi.

13. Ampleforth’s Bathtub Gin

Ampleforth's Bathtub Gin

Durante i tristi anni del proibizionismo nordamericano, gli amanti del gin si cimentavano nella produzione clandestina di miscele artigianali nelle proprie vasche da bagno, talmente forti da erodere lo smalto, bevendole fino a star male.

Il Bathtub Gin prodotto negli Stati Uniti, che si ispira a questa storia per il nome pittoresco, è frutto di piccolissime produzioni, realizzate con un alambicco in rame e arricchite di ginepro, arancia, coriandolo, cardamomo, chiodi di garofano e cannella.

Si tratta di un distillato forte e deciso, caratterizzato da sapori equilibrati e una consistenza morbida e cremosa, distante anni luce dalle sue origini nella vasca da bagno.

Vincitore del premio per il “Miglior Gin Compound del Mondo” ai World Gin Awards del 2015, il brand Professor Cornelius Ampleforth ha di che essere fiero.

14. Bombay Sapphire Gin

Bombay Sapphire Gin

Bombay Sapphire, un altro esempio classico di gin London Dry facilmente reperibile, è immediatamente riconoscibile per la sua iconica bottiglia azzurra.

Oltre alle note dominanti di ginepro, si possono percepire sfumature di mandorla, scorza di limone e liquirizia, rendendolo una scelta eccellente per un semplice ma rinfrescante Gin & Tonic. Il gin contiene abbastanza note floreali da brillare quando viene combinato con acqua tonica e una fetta di limone o lime.

Realizzato con bacche di ginepro italiano e radice di iris, mandorle e limoni spagnoli, grani del paradiso dell’Africa occidentale e liquirizia cinese, Bombay Sapphire è il prodotto di una distilleria di gin fondata nel 1761 da Thomas Dakin a Warrington, Inghilterra.

Gin economico e versatile, Bombay Sapphire è uno spirito che si adatta particolarmente bene a una varietà di cocktail. “È semplicemente un classico per un martini!” afferma Matthew Habib, barista al Mila Rooftop Bar presso The Glenmark di Glendale. “Il suo sapore è unico e distintivo; sai quel che bevi.”

15. Elephant Sloe Gin

Elephant Sloe Gin

Elephant ha combinato il loro pluripremiato Elephant London Dry Gin con il classico sapore dei prugnoli freschi. Questi frutti di bosco, macerati nel gin per diversi mesi, conferiscono al distillato un gusto rotondo e leggermente dolce, con un aroma intensamente fruttato e il caratteristico colore rosso caldo. 

A differenza di altri sloe gin, l’Elephant Sloe Gin si distingue per un contenuto di zucchero ridotto e una gradazione alcolica del 35%, rendendolo adatto sia per la degustazione liscia che come componente di cocktail.

Oltre a produrre uno dei migliori sloe gin in circolazione, Elephant Gin si impegna anche in cause di beneficenza, donando il 15% dei profitti derivanti dalla vendita di ogni bottiglia a fondazioni che si dedicano alla conservazione degli elefanti.

16. Hendrick’s Gin

Hendrick’s Gin

Hendrick’s è un gin scozzese prodotto in piccolissimi lotti, distillato in alambicchi tradizionali, con un peculiare legame con il cetriolo.

A differenza dei soliti gin in piccoli lotti, prodotti in quantità di circa 1.000 litri, Hendrick’s ne produce solamente la metà, avvalendosi di due alambicchi storici. Questo approccio permette ai loro esperti di affinare meglio il gusto di ogni distillato.

Fortemente caratterizzato dal cetriolo, Hendrick’s ha trovato nel profumo della rosa (specificatamente nella Rosa Damascena bulgara) il suo abbinamento perfetto. Solitamente servito con cetriolo macerato, questo gin diventa ancora più buono.

17. Drumshanbo Gunpowder Irish Gin

Drumshanbo Gunpowder Irish Gin

Scovare un ottimo gin irlandese ricco di botaniche non deve essere un’impresa ardua come cercare, per esempio, una leggendaria lepre cornuta simile a quella raffigurata sulla bottiglia di Drumshanbo Gunpowder Irish Gin.

Nonostante il nome possa suggerire diversamente, non c’è polvere da sparo in questa bottiglia: Drumshanbo produce il suo gin utilizzando il tè verde gunpowder, il che significa che ogni foglia è stata appallottolata in una piccola sfera che assomiglia, come avrai intuito, alla polvere da sparo.

Il risultato è un gin equilibrato e agrumato che, pur essendo ricco di botaniche e con sfumature uniche, saprà conquistare gli appassionati di un buon gin contemporaneo.

18. Plymouth Gin Navy Strength

Plymouth Gin Navy Strength

Come suggerisce il nome, il Plymouth Navy Strenght ha un forte legame con la Royal Navy britannica. Per quasi due secoli, la flotta navale di Sua Maestà si è affidata a questo gin con il 57% di gradazione alcolica, al punto che nessuna nave osava salpare senza una buona scorta a bordo.

Ideale per cocktail audaci o per rilassarsi dopo una lunga giornata, molti estimatori descrivono questa bottiglia ricca di agrumi come “il gin più buono mai assaggiato”, “estremamente morbido” e “senza dubbio il miglior gin mai provato”.

Nonostante la gradazione alcolica elevata faccia emergere molte sfumature in questo gin, potrebbe risultare un po’ troppo intenso per alcuni palati.

19. Plymouth Gin

Plymouth Gin

Il Plymouth Gin è un altro classico da aggiungere alla tua collezione, grazie alla sua versatilità nell’integrarsi armoniosamente nella maggior parte dei cocktail a base di gin.

La sua ricetta prevede un’equilibrata miscela di sette botaniche, tra cui ginepro, semi di coriandolo, scorza d’arancia, scorza di limone, cardamomo verde, radice di giaggiolo e radice di angelica, che insieme conferiscono un gusto ricco e complesso. Il cardamomo verde, in particolare, è un elemento distintivo che da una sfumatura speziata al palato.

20. Principe De Los Apostoles Mate Gin

Principe De Los Apostoles Mate Gin

Assaporare il Principe de Los Apostoles Mate Gin è come intraprendere un viaggio sensoriale in Argentina. Questo intrigante gin viene prodotto con la peperina, un’erba selvatica autoctona delle Ande, che dà al distillato un perfetto equilibrio di amarezza e freschezza mentolata.

Sebbene non sia dominato dal ginepro come i gin tradizionali, Apostoles si distingue per l’inclusione di botaniche come la yerba mate, l’eucalipto e la menta piperita, dandogli un profilo aromatico distintivo. Con la sua gradevole consistenza e densità, è l’ideale per una versione più erbacea del classico martini. È abbastanza audace da distinguersi in un cocktail, soprattutto quando abbinato a ingredienti come menta, cetriolo o timo.

Vincitore della medaglia d’argento alla London Spirits Competition, Principe De Los Apostoles Mate Gin è secondo molti uno dei gin più buoni provenienti dal Sud America.

21. Beefeater 24 Gin

Beefeater 24 Gin

Il Beefeater 24 trae ispirazione dalla quintessenziale bevanda inglese, il tè, arricchita dalle influenze cinesi e indiane.

Nato nel cuore di Londra, questo famoso gin è stato frutto di 18 mesi di lavoro per affinare una ricetta che comprende il tè verde giapponese Sencha e il tè verde cinese. 

La sua ricca varietà di botaniche, che spazia dalla buccia d’arancia di Siviglia al ginepro, passando per pompelmo, limone, semi di coriandolo, liquirizia, radice di angelica, mandorla e iris, resta in infusione per ben 24 ore, da cui deriva il suo nome. Il risultato è un gin estremamente aromatico e dal finale morbido e rotondo.

22. No.3 London Dry Gin

No.3 London Dry Gin

Prodotto da Berry Bros.& Rudd, il più antico negozio di vini di Londra e fornitore ufficiale della cantina reale, questo gin è un omaggio alla tradizione e alla ricerca dell’eccellenza.

Il nome No.3 è un riferimento diretto al numero civico 3 di St. James’s Street a Londra, indirizzo storico della sede di Berry Bros.& Rudd dal 1698. Questo pregiato London Dry Gin ha vinto ben quattro volte il titolo di Miglior Gin al Mondo all’International Spirits Challenge.

La sua bottiglia rappresenta le sei botaniche scelte con cura che definiscono il suo sapore, selezionate da tutto il mondo: ginepro dall’Italia, coriandolo dalla Bulgaria, radice di angelica dalla Polonia, scorza di arancia dalla Spagna, bucce di pompelmo dall’Uruguay e cardamomo. Al centro della bottiglia spicca una chiave, emblema dell’attenzione ai dettagli e dell’impegno nella continuità tradizionale.

Per gli amanti del classico London Dry gin, il No.3 è una scelta impeccabile, grazie al suo perfetto equilibrio tra note di ginepro, agrumi e spezie. È particolarmente indicato per la creazione di Martini classici, ma si adatta con versatilità anche ad altri cocktail a base di gin. Uno dei gin secchi più buoni sul mercato.

Gin preferiti dei barman professionisti di tutto il mondo

Il Drinks International Brands Report 2024 è stato recentemente pubblicato, fornendo al settore delle bevande alcoliche preziosi insight sulle tendenze di acquisto dei migliori bar a livello mondiale. Questo rapporto, basato su un’indagine condotta su un campione di 100 tra i bar più influenti a livello globale, che sono stati nominati o hanno vinto premi internazionali, offre una panoramica dettagliata delle abitudini di acquisto di questi esclusivi locali.

I proprietari, i manager e i capi barman di questi bar di spicco sono stati interrogati sulle loro preferenze d’acquisto in oltre 20 categorie, tra cui spiriti, mixer, vino e birra. I dati raccolti hanno permesso di identificare i marchi più venduti e quelli in tendenza.

Con 15 anni di storia alle spalle, il Brands Report è riconosciuto come uno degli studi più rilevanti effettuati annualmente nell’industria dei bar.

Geografia dei bar

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, i bar coinvolti nell’indagine sono dislocati in tutto il mondo. Nell’edizione di quest’anno, i 100 bar partecipanti provengono da 38 paesi diversi, con una rappresentanza proporzionale dei mercati dove si concentrano i top bar.

L’Europa, con una scena di bar particolarmente vivace in molti mercati delle bevande sviluppati, ha contribuito con il 37% dei bar partecipanti, con l’Italia, il Regno Unito, la Grecia e il Portogallo in testa. Locali di prestigio come Cambridge Public House, Line, Salmon Guru e Hirnkok sono alcuni degli esempi europei coinvolti.

Il contributo nordamericano quest’anno si è ridotto al 18%, con gli Stati Uniti ancora in prima linea, seguiti da importanti partecipazioni di Messico e Canada. Tra i locali selezionati figurano The Dead Rabbit, Mace e Double Chicken Please.

L’Asia rappresenta il 17% del campione, con locali di spicco provenienti da otto paesi. La Cina si distingue come il maggior contributore, con Goa e Quinary a Hong Kong e Hope & Sesame a Guangzhou. Anche Singapore e Bangkok, con locali come Jigger & Pony e Tropic City, hanno avuto un ruolo di primo piano per l’Asia.

Un notevole aumento della rappresentanza è stato registrato dal Sud America, che ha più che raddoppiato la sua presenza rispetto all’anno scorso, raggiungendo il 17% del panel con sette paesi coinvolti, tra cui Argentina e Perù.

I bar dell’Africa e del Medio Oriente, con una quota del 6%, provengono principalmente da Sud Africa, Libano e UAE, mentre l’Australasia rappresenta il 5%.

Migliori marche di gin

Secondo il Drinks International Brands Report, le migliori marche di gin sono Beefeater, Tanqueray, Bombay Sapphire, Hendrick’s, Roku, Fords, Botanist, Monkey 47, Citadelle, Boatyard.

I top trending brands, le marche di gin in tendenza, sono Monkey 47, Roku, Tanqueray, Boatyard, Nordés, Bombay Sapphire, Fords, Sipsmith, Gin Mare, Beefeater.

Sul fronte delle tendenze, nonostante non ci siano stati grandi rivoluzioni, si è osservato un certo riassetto tra i marchi più popolari. Con tutti i bar coinvolti nell’indagine che offrono gin, è evidente che questa categoria continua a godere di grande popolarità nei migliori bar del mondo.

I marchi più venduti riflettono i soliti noti, con Beefeater che si scambia il posto con Tanqueray rispetto all’anno precedente. Beefeater, di proprietà di Pernod Ricard, è stato scelto dal 24% dei bar intervistati, seguito da Tanqueray di Diageo con il 18%. Bombay Sapphire non è lontano, essendo la prima scelta del 14% dei bar, salendo dalla quarta posizione dell’anno scorso.

La persistente popolarità del gin può essere attribuita al suo utilizzo classico nei cocktail, come evidenziato dal Drinks International Cocktail Report 2023, che ha rilevato il gin come lo spirito più popolare nei bar in quell’anno. Tuttavia, si osservano segni di un rallentamento della categoria, soprattutto con l’ascesa di bar specializzati in agave e di locali che puntano su spiriti più di nicchia.

Hendrick’s rimane tra i primi cinque, anche se scende di una posizione rispetto al 2023, mentre il marchio giapponese Roku mantiene la sua quinta posizione, confermando il suo prestigio tra i marchi storici. Per quanto riguarda le tendenze emergenti, Monkey 47, di proprietà di Pernod, si conferma al primo posto per un altro anno, sottolineando la crescente domanda di marchi artigianali nei bar di alto livello.

Gin più venduti di sempre

Le classifiche dei gin più venduti forniscono un’immagine istantanea di un particolare anno, ma è il ranking di tutti i tempi a offrire una visione completa della longevità dei marchi nei migliori bar del mondo. Queste liste, che evolvono lentamente ma forniscono riflessioni precise e affidabili, sono calcolate assegnando 10 punti per il primo posto, decrescendo fino ad un punto per il decimo. I marchi presenti in queste classifiche di lungo periodo tendono ad avere un insieme di qualità distintive: un buon prodotto con distribuzione globale, un buon rapporto qualità-prezzo e un investimento a lungo termine nel settore dei bar.

Non sono generalmente marchi di lusso o artigianali, ma sono sicuramente riconosciuti come marchi da bar.

Tanqueray si conferma come il miglior performer di tutti i tempi. Tra il 2014 e il 2023, ha dominato la classifica per otto volte e negli ultimi 12 anni è sempre stato tra i primi due. Il successo di Tanqueray è attribuibile a una combinazione di eccellente qualità, prezzo competitivo e alla gestione efficace da parte di Diageo.

Nonostante Tanqueray mantenga la sua leadership, Beefeater sta guadagnando terreno. Solo un decennio fa, la competizione era serrata tra il flagship di Pernod e il Bombay Sapphire di Bacardi nei migliori bar del mondo, con entrambi i marchi che hanno guidato la classifica tre volte – Beefeater nel 2012, 2013 e 2019, e Bombay nel 2011, 2012 e 2021.

Hendrick’s, che si distingue per il suo stile meno tradizionale, è stato costantemente tra i primi dieci bestseller in ogni sondaggio, mentre Monkey 47, entrato in scena nel 2014, è ormai una presenza fissa.

Come scegliere il gin più buono

Scegliere il gin perfetto può essere difficile, considerata la sconfinata varietà di opzioni disponibili sul mercato.

Sia che tu stia cercando un regalo per un amico appassionato di gin o voglia semplicemente sperimentare qualcosa di nuovo, è importante considerare alcuni fattori chiave nella scelta del marchio ideale, incluso il prezzo.

Riconoscimenti

Tutti i gin della nostra classifica si sono distinti in concorsi internazionali e hanno conquistato premi prestigiosi che valutano l’eccellenza nella produzione di spiriti. Le competizioni più importanti sono:

International Wine and Spirit Competition (IWSC)

Rinomato per il suo rigoroso processo di degustazione alla cieca e pannelli di esperti, l’IWSC premia l’eccellenza nei vini e negli spiriti a livello mondiale.

San Francisco World Spirits Competition (SFWSC)

Uno dei concorsi più influenti nell’industria degli spiriti, il SFWSC è rispettato per la sua integrità e giudizio imparziale. Gli spiriti vengono giudicati in più round da professionisti leader del settore.

International Spirits Challenge (ISC)

Questo concorso attira partecipanti da quasi 70 paesi ed è giudicato da oltre 50 professionisti del settore, rendendolo uno dei concorsi di spiriti più autorevoli a livello internazionale.

Beverage Testing Institute (BTI) Awards

Con sede a Chicago, il BTI conduce concorsi per birra, vino e spiriti. La loro metodologia unica ha guadagnato loro una forte reputazione nell’industria.

Global Spirits Masters

Condotti dalla rivista The Spirits Business, questa serie di concorsi di degustazione alla cieca copre varie categorie di spiriti ed è giudicata da una giuria di specialisti di spiriti di spicco.

Profilo aromatico

Per essere classificato come gin, lo spirito deve contenere bacche di ginepro. Tuttavia, un’ampia gamma di erbe, spezie, frutta e fiori possono essere aggiunte durante la distillazione, dando origine a profili aromatici molto diversi fra loro.

I principali profili aromatici del gin sono: agrumato, balsamico, erbaceo, floreale, fruttato e speziato.

Mentre il London Dry Gin impiega una quantità limitata di botaniche, tra cui scorza di limone e arancia, coriandolo, angelica, anice e cannella, i distillatori di nuovi gin americani e giapponesi spesso integrano botaniche locali come yuzu o tè verde. Alcune bottiglie riportano l’elenco delle botaniche sull’etichetta, da cui puoi prendere spunto per esplorare le nuove frontiere del gin.

Reputazione della distilleria

Grandi distillerie rinomate come Gordon’s o Tanqueray offrono un’ampia scelta di gin di qualità costante. Ma non dimenticare le distillerie più piccole e meno conosciute, che possono proporre gin unici ed eccezionali. Tra gli esempi spiccano il gin Sipsmith, premiato e prodotto da una piccola distilleria londinese, i sapori originali e inusuali dei Greenhook Ginsmiths di New York, la singolare miscela di botanici raccolti a mano e acqua islandese del Marberg Gin, e il Gin Mare, ispirato ai sapori del Mediterraneo.

Metodo di distillazione

Il gin tradizionale si ottiene ridistillando alcool neutro con bacche di ginepro e altri ingredienti botanici, tuttavia alcuni brand, come Hendrick’s, adottano un processo di infusione esclusivo per ottenere un sapore distintivo. Distillerie di nicchia come Ampersand e Perfume-Trees propongono sapori di gin particolari e tecniche di distillazione innovative.

Prezzo

Il prezzo è un altro aspetto da valutare. I gin di fascia alta possono essere più costosi, ma offrono spesso un prodotto di qualità superiore. Esistono comunque alternative più economiche di marchi rinomati come Beefeater, Bombay Sapphire e Hayman’s. Per chi cerca gin a prezzi contenuti, esistono diverse scelte, tra cui Gordon’s, Tanqueray e Broker’s.

In definitiva, la scelta del gin ideale è personale e varia in base ai gusti e al budget di ciascuno. È consigliabile provare varie opzioni e sperimentare per scoprire quella più adatta a te o al destinatario. La nostra classifica dei migliori gin al mondo è un’ottimo punto di partenza. Sperimenta combinando diversi gin con toniche e guarnizioni per trovare il tuo mix di sapori preferito. Alla salute!

Tipi di gin

Esiste una vasta gamma di tipi di gin, distinte per storia, profilo aromatico e gradazione alcolica. Ecco alcune delle tipologie più diffuse:

London Dry

Questo gin tradizionale e popolare, conosciuto anche come “gin secco”, ha origini inglesi ma può essere prodotto ovunque. Caratterizzato da un aroma dominante di ginepro e a volte arricchito da scorze di agrumi, il London Dry si presta alla preparazione di una grande varietà di cocktail.

Plymouth

Il gin Plymouth, un classico dal ginepro meno spiccato e dalle note agrumate, è considerato meno secco del London Dry ma meno dolce dell’Old Tom. Prodotto esclusivamente dalla Black Friars Distillery a Plymouth, in Inghilterra, si adatta a molte ricette di cocktail a base di gin.

Navy Strength

Questo gin dalla gradazione alcolica elevata (solitamente 57% alcol per volume) è l’ideale per gli appassionati del gin tradizionale. La sua potenza lo rende perfetto per cocktail highball come il gin tonic.

Old Tom

Lo stile Old Tom, più dolce degli altri gin tradizionali, risale a prima dell’avvento del London Dry. A volte invecchiato in botti, questo gin era particolarmente apprezzato nel diciottesimo secolo e si adatta bene alla preparazione di un Tom Collins.

Genever

Nato nel sedicesimo secolo in Olanda, il Genever è lo stile originale di gin. Caratterizzato da un sapore ricco dovuto alla maltatura dei cereali di base e da un minore contenuto di ginepro e altre botaniche, si presta a cocktail più corposi come l’Old Fashioned.

New Western

Conosciuto anche come stile internazionale, il gin New Western presenta un minor contenuto di botaniche tradizionali e ginepro. Prodotto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Spagna all’India, è spesso arricchito con botaniche locali autoctone. Abbinalo a una delle tante varianti di acqua tonica per una nuova interpretazione del gin tonic.

Cocktail a base di gin

Stai cercando idee per cocktail a base di gin? Abbiamo testato una vasta gamma di ricette e selezionato i migliori cocktail di gin da preparare con questo distillato botanico.

Gin Fizz

Il Gin Fizz è uno dei drink a base di gin più classici! Perfettamente equilibrato tra dolce e aspro, l’aggiunta di acqua frizzante crea una schiuma di albume d’uovo spumeggiante. E si prepara in soli 5 minuti! Ti serviranno: gin, succo di lime, sciroppo d’acero, acqua frizzante e un albume d’uovo.

Gin & Tonic

Il Gin & Tonic è forse il cocktail di gin più classico che ci sia. Il suo gusto fresco e botanico è semplice ma affascinante, realizzato con soli 2 ingredienti! Non a caso è uno dei cocktail più amati e semplici al mondo.

Tom Collins

Il Tom Collins è un cocktail nostalgico e tra i più tradizionali. Questo long drink è un gin sour, una bevanda dolce e aspra fatta con gin e succo di limone. Rinfrescante e frizzante, rende ogni serata più piacevole!

Gin Gimlet

Ecco un cocktail classico, super rinfrescante e pronto in soli 5 minuti! Il gin gimlet, popolare negli anni ’50, è un divertente salto nel passato. Semplice da preparare, combina perfettamente dolce e aspro con il sapore botanico del gin. Simile al gin fizz, ma senza la caratteristica schiuma frizzante. Richiede solo 3 ingredienti!

French 75

Il French 75 è uno dei cocktail di gin più sofisticati e rinfrescanti. Nonostante il nome misterioso, si prepara con pochi semplici ingredienti: gin, limone e champagne. È pungente, frizzante e leggermente botanico.

Negroni

Il Negroni è un drink di gin con un tocco italiano. Rinfrescante, amaro e complesso, è un cocktail da assaporare con calma. Il rosso brillante del Campari lo rende un drink dall’aspetto magnifico. Facile da preparare, richiede tre ingredienti in rapporto 1:1:1.

Gin Gin Mule

Mentolato, frizzante e rinfrescante: ecco il Gin Gin Mule! Non è solo un cambio di liquore rispetto al Moscow Mule. Considerato un classico moderno, è un mix tra mule e Mojito. Combina ginger beer frizzante e lime con menta pestata e dolcezza del Mojito.

Bees Knees

Il Bees Knees è un elegante cocktail di gin, rinfrescante e agrodolce. Con il suo nome simpatico degli anni ’20, offre un sapore morbido. L’elemento unico? Lo sciroppo di miele. Combinato con limone e gin, è un cocktail gradevole e leggero.

Bramble Cocktail

Il Bramble è un drink speciale di gin che conquista fin dal primo sorso. Con un nome dolce, unisce sapori fruttati, pungenti e raffinati. Utilizza un liquore di more speciale, la crème de mûre.

Gin Martini

Per ultimo, ma non certo per importanza: il gin martini! Il martini è uno dei cocktail più iconici di tutti i tempi. Con un sorso si annuncia: fresco, penetrante e deciso. Pieno di tradizione, offre innumerevoli varianti: agitato o mescolato, gin o vodka, liscio o con ghiaccio.

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